Movimenti del colon

Movimenti del colon

 

appunti del dott. Claudio Italiano

Il colon produce quantità variabili di muco la cui funzione sembra essere quella di lubrificare e proteggere la superficie mucosa, consentendo una buona peristalsi del materiale contenuto nel lume. Tuttavia in corso di malattie infiammatorie intestinali, lo stato di infiammazione della mucosa determina irritazione e produzione di muco eccessiva. Lo stesso dicasi per i catartici (lassativi) che determinano anch’essi la stimolazione nella produzione di muco. Anche la defecazione, tramite il sistema limbico, sembra incrementare la produzione di muco. Il colon, inoltre, interviene nell’assorbimento ed escrezione di numerose sostanze, fra cui il sodio. La quantità di acqua e di sodio riassorbite sono state calcolate fra 400-500 ml a 70 mEq. Anche delle sostanze come certi coloranti vitali, per esempio, il blu di metilene sono facilmente assorbiti dalla mucosa normale del colon. Viceversa la mucosa  displasica ed il cancro assorbono male il blu di metilene per cui nella tecnica della "magnificazione endoscopica" (cfr cancro del digerente) si ricorre a tali sostanze per mettere in risalto il tessuto patologico della mucosa.

 

Attività motoria del colon.

 

Si è ampiamente parlato nel sito della sindrome del colon irritabile, che riconosce alla sua base un’alterata motilità del colon. Tale attività si suddivide in:

Alla visita l'addome è trattabile ed il dolore stranamente si riduce alla palpazione

a) Movimenti di segmentazione

b) Movimenti di massa

c) Movimenti di retropulsione

I primi, movimenti di segmentazione, sono dei movimenti di rimescolamento e solo di rado sembrano produrre brevi spostamenti del contenuto intestinale, costituendo un’attività notevole del colon poiché questo movimento in realtà ostacola la progressione del contenuto colico e facilità l’assorbimento di acqua e sostanze nutritive, poiché in caso contrario, il colon sarebbe un semplice “tubo”, facilmente percorso dal suo contenuto (vedi forme di diarrea con atonia del colon).Dal punto di vista manometrico si tratta di onde a pressione positiva non propagantesi. I movimenti di massa sono i principali responsabili dello spostamento anterogrado de contenuto intestinale e sono ben visibili nel colon trasverso e nel discendente dove sono più frequenti.  I secondi, o movimenti di massa, sono i principali responsabili dello spostamento dello spostamento anterogrado del contenuto intestinale e sono più frequenti nel colon trasverso e nel discendente. Sono stati studiati con la tecnica cinemanometrica; in un segmento di 35-40 cm scompare la normale lustratura della mucosa con restringimento del calibro del viscere, quindi parte una contrazione come una sorta di “anello” che si propaga in senso aborale a 2-3 cm/sec. I movimenti retro peristaltici determinano degli spostamenti del contenuto intestinale in direzione inversa alla normale progressione e possono essere sfruttati per introdurre dei medicamenti per via rettale, per esempio, come la classica supposta di paracetamolo o meglio i clisteri antiinfiammatori di mesalazina. Infine ricordiamo che l’ileo si svuota per movimenti del cieco ogni 30 sec. mediante apertura della valvola ileocecale, che regola lo svuotamento dell’ileo e ne previene il reflusso. 

Regolazione del movimento

sezione colonL’attività contrattile della muscolatura liscia del colon è controllata e coordinata da vari meccanismi. La regolazione miogenica è frutto dell’attività elettrica intrinseca della muscolatura liscia che dipende dalle cellule muscolari stesse che si depolarizzano spontaneamente come una sorta di pacemaker e si parla di potenziali elettrici di controllo (E.C.P.), mentre i vari potenziali costituiscono la E.C.A. o attività elettrica di controllo. Nella muscolatura colica ed in quella intestinale c’è un’attività elettrica di base costituita da onde lente in cui si inseriscono periodicamente degli spikes. La regolazione nervosa del movimento del colon si attua mediante i plessi mioenterici di Auerbach e plesso sottomucoso di Meissner (componente nervosa intrinseca) e da una componente nervosa estrinseca costituita dalle fibre pregangliari del parasimpatico e da quelle post-gangliari del simpatico. Ne deriva che il tubo intestinale, per così dire, sente la presenza del contenuto e si contrae per riflesso, ricevendo la sensazione del contenuto del lume attraverso le cellule del plesso sottomucoso. Ma non è così semplice, poiché ancora esistono una serie di sostanze che vengono prodotte e che sono coinvolte nel movimento del colon (sostanza P, VIP, encefaline, serotonina, somatostatina, met-enk ecc). Si tratta della regolazione ormonale, ma questa ha un effetto meno  importante nella coordinazione dell’attività motoria del colon. L’innervazione simpatica deriva dagli ultimi segmenti toracici per il colon destro e dai primi tre lombari per il colon sinistro ed il retto. Le fibre parasimpatiche dal nervo vago per il colon destro e tramite i nervi erigentes dal II-III-IV nervo sacrale per il colon sinistro ed il retto. Il sistema simpatico col mediatore adrenalina inibisce la peristalsi mentre il parasimpatico, con la acetilcolina, la stimola

 

cfr indice di gastroenterologia