Il
colon produce quantità variabili di muco la cui funzione sembra essere
quella di lubrificare e proteggere la superficie mucosa, consentendo una
buona peristalsi del materiale contenuto nel lume. Tuttavia in corso di
malattie infiammatorie intestinali, lo stato di infiammazione della
mucosa determina irritazione e produzione di muco eccessiva. Lo stesso
dicasi per i catartici (lassativi) che determinano anch’essi la
stimolazione nella produzione di muco. Anche la defecazione, tramite il
sistema limbico, sembra incrementare la produzione di muco. Il colon,
inoltre, interviene nell’assorbimento ed escrezione di numerose
sostanze, fra cui il sodio. La quantità di acqua e di sodio riassorbite
sono state calcolate fra 400-500 ml a 70 mEq. Anche delle sostanze come
certi coloranti vitali, per esempio, il blu di metilene sono facilmente
assorbiti dalla mucosa normale del colon. Viceversa la mucosa
displasica ed il
cancro
assorbono male il blu di metilene per cui nella tecnica della
"magnificazione endoscopica" (cfr
cancro
del digerente) si ricorre a tali sostanze per mettere in risalto il
tessuto patologico della mucosa, come nella foto in ble a fianco.
Attività motoria del colon.
Si è
ampiamente parlato nel sito della sindrome del colon irritabile, che
riconosce alla sua base un’alterata motilità del colon. Tale attività si
suddivide in:
a)
Movimenti di segmentazione
b)
Movimenti di massa
c)
Movimenti di retropulsione
I
primi, movimenti di segmentazione, sono dei movimenti di
rimescolamento e solo di rado sembrano produrre brevi spostamenti del
contenuto intestinale, costituendo un’attività notevole del colon poiché
questo movimento in realtà ostacola la progressione del contenuto colico
e facilità l’assorbimento di acqua e sostanze nutritive, poiché in caso
contrario, il colon sarebbe un semplice “tubo”, facilmente percorso dal
suo contenuto (vedi forme di diarrea con atonia del colon).Dal punto di
vista manometrico si tratta di onde a pressione positiva non
propagantesi. I movimenti di massa sono i principali responsabili dello
spostamento anterogrado de contenuto intestinale e sono ben visibili nel
colon trasverso e nel discendente dove sono più frequenti. I secondi, o
movimenti di massa, sono i principali responsabili dello
spostamento dello spostamento anterogrado del contenuto intestinale e
sono più frequenti nel colon trasverso e nel discendente. Sono stati
studiati con la tecnica cinemanometrica; in un segmento di 35-40 cm
scompare la normale lustratura della mucosa con restringimento del
calibro del viscere, quindi parte una contrazione come una sorta di
“anello” che si propaga in senso aborale a 2-3 cm/sec.
I
movimenti retro peristaltici determinano degli spostamenti
del contenuto intestinale in direzione inversa alla normale progressione
e possono essere sfruttati per introdurre dei medicamenti per via
rettale, per esempio, come la classica supposta di paracetamolo o meglio
i clisteri antiinfiammatori di mesalazina. Infine ricordiamo che l’ileo
si svuota per movimenti del cieco ogni 30 sec. mediante apertura della
valvola ileocecale, che regola lo svuotamento dell’ileo e ne previene il
reflusso.
