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appunti a cura del dott. Claudio Italiano, gastroenterologo

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La nausea è una sensazione di profonda avversione verso il cibo o sensazione di vomito, spesso in seguito all’assunzione di cibi avariati o disgustosi o di farmaci e di alcool.   Si accompagna spesso a segni autonomici o neurovegetativi, correlativi talora alla perdita di liquidi  e di elettroliti quali:

  • ipersalivazione

  • sudorazione

  • pallore

  • tachipnea

  • tachicardia

  • anoressia

  • vomito                                                                                                

Riconosce le cause più disparate che vanno dalle tossinfezioni alimentari ai disturbi metabolici ed endocrini, ai segni di subocclusione.

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  La prima cosa da fare in caso di nausea è di raccogliere una buona storia del paziente o anamnesi.

  Anamnesi ed esame obiettivo

Cominciare con un'anamnesi approfondita.  Focalizzare l'attenzione su disturbi  gastrointestinali, endocrini e metabolici, infezioni recenti, neoplasie ed eventuali cure associate ai tumori, tenendo conto del fatto che i farmaci antineoplastici si associano ad iperemesi. Anche alcuni farmaci possono causare nausea, per esempio i FANS o farmaci antinfiammatori non steroidei. Parimenti il paziente alcolista può avere una nausea correlata alla gastrite cronica  alcolica. Il medico, pertanto, chiede al paziente quali farmaci questi assuma, se c’è stato calo di peso, e in questi casi può anche pensare all’anoressia mentale , specie se il soggetto è depresso o sotto stress (classico esempio ne sia la ragazza perfezionista,  superimpegnata e pressata dai genitori a studiare!)  sui farmaci in uso e sul  trasnsito intestinale, se cioè il paziente soffra di stipsi o di diarrea, se emana fetore dalla bocca, pensando in questa evenzianza anche a stati subocclusivi ed al vomito tardivo. Se si tratta di una donna in età  fertile, la cosa più banale è pensare al vomito gravidico, specie se c’è stato ritardo del ciclo. Inoltre, pensando sempre alle donne, è facile imbattersi in donne che soffrono di crisi di cefalea complicata da vomito, dove il vomito rappresenta, per così dire, “la cefalea dello stomaco”, dotato anch’esso di un cervello mioenterico pensante, i plessi di Auerbach e di Meissner. Inoltre, cosa assai importante, se c’è stata nausea, seguita da vomito, occorre conoscere il colore del vomito. Questo varia dal colore caffeano, o a posa di caffè del paziente con emorragia dal tubo digerente, per ulcere o gastriti o impiego di fans o, perfino per cancro gastrico,  specie se ha accusato dolore addominale. Ma la cosa più importante è sempre sapere se l’alvo è aperto alle feci ed ai gas intestinali, se c’è stata flatulenza, se il paziente evacua.  Chiedere informazioni riguardo all’esordio, durata e intensità della nausea e che cosa la provoca o la allevia.

Ispezionare la cute valutando l'eventuale presenza di ittero, lividi, angiomi stellari ed  ederni. Successivamente, ispezionare l’addome per valutare l'eventuale dilatazione, auscultarne la peristalsi, se essa è presente,  e cercare la presenza di soffi. Valutare alla palpazione, quadrato per quadrato, se c’è dolore evocato o una condizione di dolore addominale  di pertinenza chirurgica.

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Cause mediche.

 

Insufficienza surrenalica. Si associa ad anoressia, vomito nausea, calo di peso, cute bronzina, polso debole, vitiligine.

 

Appendicite. Si rimanda al link. Qui ricordiamo che si tratta di un quadro drammatico, di pertinenza chirurgica per il rischio di perforazione dell’appendice e di shock settico con morte del paziente. Il quadro può iniziare in maniera subdola come vago dolore periombelicale e rapidamente progredire fino a diventare un dolore trafittivo del quadrante addominale inferiore destro, associandosi ai segni di Mc Burney, con febbre, anoressia, vomito, rialzo dei globuli bianchi, alvo chiuso a feci e gas, PCR elevata e positività positività del segno del muscolo psoas e otturatorio

 
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Colecistite (acuta). In questo patologia la nausea spesso segue la comparsa di dolore acuto ed quadrante superiore di destra che può irradiarsi al dorso o alle spalle, spesso dopo il pasto, simulando il dolore da ulcera gastrica.  Reperti associati comprendono vomito, dolorabilità addominale e, a volte, resistenza distensione febbre con brivido, sudorazione e positività del segno di Murphy.

 

Colelitiasi In questa patologia, la nausea si accompagna a dolore nel quadrante superiore destro o a dolore epigastrico dopo ingestione di alimenti grassi. Altri reperti associati comprendono vomito, dolorabilità e difesa addominale, flatulenza, distensione, disuria. bruciore epígastrico, tachicardia e agitazione. L'ostruzione del dotto biliare comune può causare ittero, ipocolia fecale febbre e  brividi.

 

Cirrosi I sintomi insidiosi e precoci della cirrosi comprendono in genere nausea e vomito, anoressia, dolore addominale e stipsi o diarrea. Con il progredire della malattia. compaiono ittero ed epatomegalia associati a distensione addominale, angiomi stellari. eritema palmare prurito acuto, secchezza Mia cute, fetor hepaticus, dilatazione delle vene addominali superficiali, disturbi mentali. ginecomastia bilaterale e atrofia testicolare o irregolarità mestruali.

 
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Diverticolite  Oltre alla nausea, la diverticolite causa dolore addominale intermittente, diarrea, febbricola e spesso comparsa è massa solida, dolente, fissa.

 

Gravidanza ectopica In questa malattia potenzialmente letale possono comparire nausea, vomito, emorragia vaginale e dolore addominale nei quadratiti inferiori. Sospettare una  gravidanza ectopica in una donna in età fertile le con una storia di amenorrea da 1 o 2 mesi

 

Diselettrolitemia. Specie nell’insufficienza renale, disturbi come iperkalemia, iponatremia o ipernatriemia, ipokaliemia e ipercalcemia causano di frequente nausea e vomito. Altri effetti includono aritmie cardiache. tremori o convulsioni, anoressia, malessere generale e astenia.

 

Cancro gastrico. Questa rara forma di cancro può produrre vaghi sintorrú gastrointeminali nausea, anoressia, fastidio all'addome superiore e dispepsia cronica. Sono comuni. inoltre, astenia calo ponderale, debolezza. ematemesi, melena e alterato transito inteminale.

 

Gastrite. La nausea è comune in questa patologia, specialmente dopo l'assunzione di alcolici aspirine, alimenti piccanti o caffeina Si possono anche verificare vomito ematico o mucoso, dolore epigastrico, distensione. febbre e malessere.

 

Gastroenterite. Di solito virale, questa infezione causa nausea, vomito diarrea e dolore addominale crampiforme. Si possono associare febbre, malessere, iperperistaltismo. dolore addorriinale, dolorabilità e, a volte. disidratazione.

 

Scompenso cardiaco. In caso di scompenso cardiaco, soprattutto se destro, si possono riscontrare nausea e vomito. Reperti associati                 includono tachicardia, ritmo di galoppo, astenia intensa. dispnea, crepitii, edemi periferici, turgore della giugulare, ascite, nicturia e ipertensione diastolica e epatite La nausea è un sintomo insidioso e precoce dell'epatite virale. Nella fase precoce preitterica possono verificarsi vomito,  mialgie e artralgie, cefalea, anoressia, fotofobia. faringite tosse e febbre.

 

 Iperemesi gravidica. Questo disturbo gravidico è caratterizzato da nausea e vomito persistenti anche dopo il primo trimestre. Nelle fasi precoci di questo disturbo il vomito contiene residui alimentari non digeriti, muco e bile, mentre negli stadi avanzati compare "vomito caffeano---. Reperti associati includono calo ponderale. segni di disidratazione, cefalea e       delirio.

 

Infezione. Infezioni acute localizzate o sistemiche spesso producono nausea. Altri reperti comuni includono febbre, cefalea,  astenia e malessere.

               

Malattie infiammatorie intestinali. Il sintomo più frequente e ricorrente è la diarrea con emissione di sangue, pus e muco. Si possono inoltre associare nausea, vomito e anoressia.

 

Ostruzione intestinale. Spesso, la nausea si associa alle ostruzioni alte dell'intestino tenne Il vomito può essere biliare o fecale il dolore addominale è di solito episodico e colico ma può diventare grave e fisso in caso di strozzamento. La stipsi compare nelle fasi precoci di ostruzione dell'intestino crasso e tardive dell'intestino tenue; la stipsi può segnalare ostruzione completa. La persistalsi è aumentata nell'ostruzione parziale ed è ridotta o assente nell'ostruzione completa. Distensione e dolorabilità addominale si associano a volte a onde peristaltiche visibili e a massa addominale palpabile.

 

Sindrome del colon irritabile. In questa patologia si riscontrano nausea, dispepsia e distensione addominale. Altri reperti includono dolore addominale nei quadranti inferiori dolorabilità addominale, diarrea diurna altemata a stipsi o funzione intestinale normale ed evacuazione di piccole quantità di feci mucose con sensazione di evacuazione incompleta.

 

Labirintite. Nausea e vomito si associano comunemente a questa infiammazione acuta dell'orecchio interno. Reperti più significativi comprendono sindrome vertiginosa grave. progressiva perdita dell'udito, nistagmo ed  ipoacusia ed eventuale otorrea.

 

Malattia di Meniere Questa malattia causa attacchi improvvisi, brevi, ricorrenti di nausea, vomito, vertigini, ipoacusia, sudorazione e nistagmo Causa inoltre ipoacusia e senso di pienezza dell'orecchio.

  Ischemia dell'arteria mesentetica. In questo caso nausea e vornito si associano a crampi acuti.

Acidosi metabolica.  Questo squilibrio acido base può determinare vomito.

 

Cinetosi o mal di mare

 

Infarto del miocardio.  Nausea associata a dolore toracico.

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