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L’esame
neurologico del paziente: i nervi cranici
appunti del
dott.
Claudio Italiano
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Come
valutare la funzionalità dei nervi cranici allo scopo di identificare
con rapidità e sicurezza patologie significative dei sistema nervoso?
Uno dei problemi del medico pratico che
visita il paziente neurologico è quello di valutare la
funzionalità dei vari nervi cranici. A quanti di voi non è
capitato, dopo un colpo di freddo, di avere mezza faccia
paralizzata (segno di Bell) ? Oppure di vederci doppio?
Leggiamo questa pagian e vediamo perchè e,
aoprattutto quali strutture sono interessate.
Nell'anatomia umana ci sono dodici paia di
nervi cranici pari e simmetrici, numerati con numeri romani in
base alla loro origine apparente in senso rostrocaudale:
1.nervo olfattivo (I)
2.nervo ottico (II)
3.nervo oculomotore (III)
4.nervo trocleare (IV)
5.nervo trigemino (V)
6.nervo abducente (VI)
7.nervo intermediofaciale (VII), è costituito all'origine da due
nervi distinti: nervo facciale propriamente detto e nervo
intermedio del Wrisberg.
8.nervo vestibolococleare o statoacustico (VIII), consta di due
nervi distinti: nervo cocleare e nervo vestibolare
9.nervo glossofaringeo (IX)
10.nervo vago o pneumogastrico (X)
11.nervo accessorio (XI), consta dell'unione di due nervi: nervo
accessorio del vago e nervo accessorio spinale, quest'ultimo non
ha origine nel cranio ma da un nucleo sito a livello del V
segmento cervicale del midollo spinale.
12.nervo ipoglosso (XII) |
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Cominciamo dal primo nervo cranico, il nervo
olfattorio; quello che si occupa di trasmettere le sensazioni
olfattive al sistema nervoso centrale; in caso di anosmia,
cioè di mancata capacità nel percepire odori, si deve pensare più che
altro a fatti periferici di irritazione delle mucose nasali o dei seni
paranasali (per es. sinusite, riniti allergiche o nel raffreddore
comune). Altre volte, se anche il gusto è interessato, pensiamo a fatti
centrali.
E’
presente visione sfocata? La palpebra è ptosica? Gli occhi si muovono in
tutte le direzioni? Le pupille sono normoreagenti?
Secondo,
terzo, quarto e sesto nervo cranico sono i nervi che si occupano di
fornire l’innervazione ai muscoli del bulbo oculare, garantendo i
movimenti oculari che dovrebbero essere simmetrici in tutte le
direzioni: alto - basso, sinistra - destra e alto – basso, con ciascun
occhio in posizione di adduzione o di abduzione. III nervo cranico o
nervo oculomotore comune. Si tratta del nervo responsabile della maggior
parte dei movimenti dei muscoli estrinseci dell’occhio. Innerva tutta la
muscolatura estrinseca tranne l’obliquo esterno e il retto laterale;
reca anche fibre appartenenti al sistema parasimpatico, responsabili
della regolazione del diametro pupillare.· IV nervo cranico o nervo
trocleare. Si tratta di un nervo motore puro che reca gli impulsi
destinati al muscolo obliquo esterno dell’occhio. Si chiama trocleare
perchè l’obliquo esterno passa, durante il suo percorso dal punto
d’origine al punto di inserzione sulla sclera, attraverso un anello
fibroso detto troclea, nel quale si riflette.· La visione sfuocata che
scompare chiudendo un occhio può essere segno di diplopia non risolta.
Occorre controllare l'eventuale presenza di ptosi palpebrale, condizione
che spesso sfugge all'osservazione, valutando la posizione di ciascuna
delle palpebre rispetto al margine pupillare (supponendo che le pupille
siano simmetriche). I campi visivi possono essere valutati
grossolanamente portando lentamente un fiammifero con la capocchia rossa
(del diametro di circa un millimetro) in ciascun campo visivo da diverse
direzioni fino al punto in cui viene scorto dal paziente. Le pupille
andrebbero valutate sotto una luce debole perché la luce brillante può
provocare miosi pupillare bilaterale e quindi nascondere eventuali
asimmetrie lievi. Nell'esame del fundus oculare occorre osservare se il
vaso principale, che entra nella papilla ottica, pulsa (cfr retinopatia
diabetica complicanze della ipertensione arteriosa). |
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Quinto e settimo nervo cranico.
Il
nervo trigemino (V paio) è suddiviso nelle tre branche: V1, V2 e V3;
queste branche portano la sensibilità rispettivamente dal cuoio
capelluto e dalla fronte fino alla radice del naso, dal volto inteso
come regione zigomatica e dalla regione laterale del viso e dalla
regione mandibolare; in particolare V3 innerva, in senso motorio, il
massetere, il temporale, ed i processi pteroidei. Le sensazioni dolorose
e tattili dovute rispettivamente alla puntura di spillo e al tocco lieve
vengono portate da fibre nervose diverse e raggiungono nuclei di versi
all'interno del tronco cerebrale. Di conseguenza, quando un paziente si
presenta con intorpidimento di un'area facciale, sono necessarie
entrambe queste prove di sensibilità per poter stabilire quali siano le
vie sensitive interessate.
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La sensibilità corneale (quinto nervo
cranico) e la risposta motoria di ammiccamento (settimo nervo cranico)
possono essere valutate sfiorando leggermente la cornea con un batuffolo
di cotone. Poiché la risposta normale a questa prova è bilaterale, se
l'arco riflesso è intatto la risposta allo sfioramento da un lato sarà
un movimento di ammiccamento bilaterale. Se questa prova evidenzia
soltanto ammiccamento controlaterale, può essere presente lesione
monolaterale del nervo facciale. Un appiattimento della plica
naso-labiale da un lato (senza interessamento della muscolatura
frontale) è suggestiva di patologia a carico del ponte del lato opposto.
La lesione del VII paio (nervo facciale) porta a paralisi del volto e
della fronte (paralisi periferica di Bell), frequente, per esempio,
nella
neuropatia diabetica. La paralisi sopranucleare di Bell risparmia i
muscoli della fronte ed il paziente può aggrottare la fronte e chiudere
l’occhio dal lato colpito. Lesioni prossimali della giunzione tra la
coda del timpano ed il resto del nervo facciale provocano la perdita del
gusto dei due terzi anteriori della lingua e delle funzioni delle
ghiandole sottomandibolari e sottolinguali, parasimpatiche.
Ottavo, nono e decimo nervo cranico.
Le
lesioni dell’VIII nervo encefalico detto nervo vestibolo-cocleare,
è la presenza di acufeni, di ipoacusia e vertigine. L'udito può essere
grossolanamente valutato servendosi del ticchettio di un orologio Se
compaiono
vertigini e nistagmo occorre pensare alla lesione del nervo
vestibolare, a meno che il paziente non abbia assunto dei vecchi farmaci
ototossici (per esempio alcuni antibiotici come la tobramicina e la
gentamicina). Il nervo glosso-faringeo è quello che si occupa della
trasmissione dei segnali del gusto. Inoltre consente il riflesso
faringeo, Le lesioni del IX nervo possono interessare anche la
trasmissione dei segnali del seno carotideo (pressocettori). Inoltre
occorre valutare il riflesso faringeo. Questa risposta dovrebbe essere
presente bilateralmente; tuttavia spesso la tonsillectomia provoca
asimmetria del riflesso faringeo, che rimane comunque presente. Il X è
il nervo vago che fornisce i polmoni, lo stomaco, il cuore, nell’ambito
dell’innervazione parasimpatica toraco-addominale. Il vago agisce sul
cuore rallentando la frequenza mentre il sistema ortosimpatico la
incrementa.
Undicesimo e dodicesimo nervo cranico.
L'undicesimo nervo cranico (nervo accessorio) può essere
valutato facendo volgere al paziente il capo da un lato contro
resistenza. Durante l'esecuzione di questa prova si ricordi che il
muscolo sterno-cleido-mastoideo destro fa volgere il capo verso
sinistra. La valutazione della lingua consiste nel farla protrudere con
forza dal paziente contro un abbassalingua. In questa valutazione si
tenga presente che il muscolo genioglosso destro spinge la lingua verso
sinistra mentre il muscolo genioglosso sinistro la spinge verso destra.
Perciò una lesione che interessi il nervo ipoglosso destro verrà
indicata da deviazione della lingua verso destra poiché la
diminuzione di forza del genioglosso destro impedisce che la lingua si
sposti verso sinistra.

indice di neurologia
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