|
La valutazione dei
fattori di rischio
La stratificazione del
rischio del paziente assume un'importanza critica per definire le
probabilità di un carcinoma. Tale stratificazione va condotta prima di
eseguire qualsiasi esame. A tale scopo sono stati messi a punto e
convalidati numerosi modelli, che stimano le probabilità di malignità
dei noduli in base a fattori come:
Come studiare le
lesioni.
Noduli solitari del
polmone possono essere seguiti con esami di imaging come radiografie del
torace, tomografia computerizzata (TQ tomografia con emissione di
positroni con fluoro-desossi-glucosio (fluorodeoxygIucose -positron
emission tomography, FDG-PET). La scelta della modalità di imaging si
basa sulle linee-guida formulate da ACCP. Da tale review possono essere
tratti alcuni concetti. Per escludere risultati falso-positivi le
radiografie del torace vanno sempre valutate in diverse proiezioni- Per
valutare l'aspetto iniziale del nodulo e per determinare il tempo di
raddoppio delle sue dimensioni è utile un riesame di precedenti esami
radiografici eventualmente disponibili. La radiografia del torace è
potenzialmente in grado di visualizzare noduli di diametro pari fino a
5-6 mm; la metodica presenta tuttavia un tasso elevato di risultati
falso-negativi. Una percentuale pari fino al 20%c dei carcinomi
polmonari non a piccole cellule viene identificata in maniera
retrospettiva al riesame di radiografie del torace che inizialmente
erano state considerate normali. La TC del torace
presenta specificità e sensibilità più elevate rispetto alla
radiografia. La TC consente inoltre una valutazione delle strutture
circostanti. Tutti i pazienti con nodulo solitario del polmone che
risulta scarsamente caratterizzabile alla radiografia del torace vanno
sottoposti ad una TC. La TC rappresenta la modalità di imaging di
scelta per rivalutare noduli polmonari precedentemente individuati alla
radiografia del torace, nonché per seguire i noduli in funzione del
tempo, allo scopo di valutarne eventuali, modificazioni delle
dimensioni. La PET-FDG è una
metodica di l'imaging non-invasiva che viene tipicamente utilizzata in
campo oncologico per la diagnosi, la stadiazione e la valutazione della
risposta al trattamento di diverse forme neoplastiche. FDG viene
selettivamente captato dalle cellule tumorali maligne, consentendone la
visualizzazione mediante la PET.
Algoritmi per
l'impostazione dei follow-up
Le linee-guida del 2007
di ACCP riguardanti i noduli solitari del polmone forniscono due
algoritmi distinti per l'impostazione del follow-up dei pazienti. La
scelta tra i due algoritmi dipende dalle dimensioni del nodulo,
inferiori a 8 mm oppure superiori o uguali a 8 mm, con aumento della
probabilità di malignità delle lesioni. Le linee-guida riguardano
anche i pazienti che non possono essere sottoposti ad intervento
chirurgico. Dal momento che l'unico trattamento potenzialmente
definitivo del carcinoma polmonare è rappresentato dall'escissione
chirurgica, l'algoritmo consiglia, in questi pazienti, una valutazione
più limitata. Per i pazienti con noduli di dimensioni inferiori a 8 mm
vengono consigliati protocolli di follow-up specifici in base alle
dimensioni della lesione: inferiore a 4 mm, tra 4 mm ed inferiore a 6
mm, tra 6 mm ed inferiore a 8 mm. L'indicazione ad interrompere il
follow-up dopo 2 anni è basata sul fatto che i noduli
polmonari maligni presentano tipicamente un tempo di raddoppio delle
dimensioni inferiore ad un anno; pertanto, una lesione stabile ad un
follow-up di 2 anni, senza caratteristiche morfologiche sospette ed in
un paziente a basso rischio può essere considerata benigna. Nel pazienti ad alto
rischio e con lesioni stabili di dimensioni inferiori a 8 mm può essere
presa in considerazione anche l'esecuzione di una FDG PET; questa
indicazione non è peraltro specifica mente prevista dalle linee-guida,
A causa della ridotta sensibilità della metodica nella valutazione di
lesioni di dimensioni inferiori a 8-1 0 mm. Tutti i pazienti con
noduli che presentano notevole crescita nel corso del follow-up, oppure
con risultati positivi (elevata attività metabolica) alla FDG-PET
devono essere sottoposti ad una valutazione ulteriore, tipicamente con
biopsia chirurgica, biopsia ad ago o broncoscopia. Come discusso in
precedenza, i pazienti con noduli di dimensioni superiori a 8 mm vengono
seguiti secondo un algoritmo diverso. I noduli andrebbero inizialmente
valutati per confronto con esami di imaging precedenti, in modo da poter
determinare eventuali modificazioni delle loro dimensioni in funzione
del tempo. Noduli di dimensioni
stabili da più di 2 anni possono essere seguiti senza alcun intervento,
con l'eccezione dei casi in cui la valutazione morfologica suggerisca la
malignità (es. opacità a vetro smerigliato, margini irregolari). Nel
pazienti che non possono essere sottoposti ad intervento chirurgico può
comunque essere presa in considerazione una biopsia, volta a definire
una diagnosi, e si possono intraprendere una radioterapia o cure
palliative. Il protocollo di
follow-up dei pazienti potenziali candidati all'intervento chirurgico
viene definito in base alle probabilità pre-test di malignità del
nodulo (utilizzando il modello predittivo, discusso in precedenza,
basato sui fattori di rischio: età del paziente; status,riguardante il
fumo di sigaretta; storia precedente di carcinomi; dimensioni,
morfologia e localizzazione del nodulo)." Tale valutazione consente
una stratificazione del rischio: elevata probabilità di malignità
(superiore al 60 %); probabilità bassa (inferiore al 5 %); probabilità
intermedia (compresa tra il 5 ed il 60%), che riguarda la maggior parte
dei pazienti. Per suddividere questi pazienti in un gruppo a basso
rischio e in un gruppo ad alto rischio sono necessari ulteriori esami.
|
.
|