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Osteoartrosi.

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appunti e riflessioni del dott. Claudio Italiano

Artrosi dell'anca : la testa del femore che si inserisce nella cavità acetabolare non è perfettamente sferica, ma presenta osteofiti, cioè spuntoni ossei ed è deformatarelated links: speciale malattie ortopediche e reumatiche    il paziente con dolori articolari, l'artrosi   il paziente con male alla cervicale    il paziente con l'acido urico    Il paziente con dolori cervical, al ginocchio, all'anca   Il paziente con gonartrosi, cioè artrosi del ginocchio. Quali cure?   Il paziente con dolori artrosici: quali sono le cure giuste per guarire?   Il dolore alla spalla   Il paziente con osteoporosi, calcio e vitamina D, la dieta   Un dolore alla schiena lancinante: la spondilodiscite   Un caso strano di meloreostosi   La spondiloartrite anchilosante   L'artrite reumatoide   La cura difficile dell'artrite reumatoide   La cura difficile dell'artrite reumatoide: quali farmaci funzionano?  ANA ed ENA: approccio al paziente con malattie reumatica ed autoimmune 

Generalità

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L’osteoartrosi (O.A.) denominata anche Malattia articolare degenerativa, costituisce un’alterazione regressiva a carico delle articolazioni sinovialio diartrosi. Esiste una forma idiopatica per la quale non è possibile riconoscere delle cause eziopatogenetiche mentre la O.A. secondaria riconosce dei momenti eziopatogenetici ben precisi, per es, eventi traumatici, il peso, malattie metaboliche ecc.

Epidemiologia.

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L’O.A. è la più comune reumoartropatia dell’uomo e colpisce principalmente alcune articolazioni, fra cui l'artrosi del ginocchio,  che è causa principale di invalidità nei paesi sviluppati, insieme a quella dell’anca. Si calcola che ogni anno, in USA, almeno 100.000 persone diventino invalide e dipendenti nelle attività quotidiane più semplici, come per esempio fare il bagno da soli o spostarsi semplicemente in casa (cfr ADL ed IADL, invalidità civile). Alcune affezioni, inoltre, che per i primi 55 anni d’età sono equamente distribuite, diventano in seguito più diffuse nell’uno o nell’altro sesso. Per esempio le donne anziane sono più colpite da affezioni al ginocchio ed alle articolazioni delle mani e del pollice; poi anche nelle diverse razze, è diversa l’incidenza delle affezioni. 

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Per esempio nella razza negra è meno frequente l’artrosi dell’anca. Inoltre sia le abitudini di vita che l’ereditarietà giocano un ruolo notevole nella diffusione della O.A. La sorella di una paziente con noduli reumatici di Heberden, infatti, è più soggetta con un fattore d rischio x 2 o x tre di ammalare rispetto ad un’altra persona senza parentela per O.A. Recentemente si è visto che geneticamente esistono delle differenze identificate come mutazioni puntiformi del cDNA che codifica per il collagene II. Inoltre c’è da mettere in conto il fattore età perché la patologia si impenna sopra i 45-60 anni raggiungendo il 68% di incidenza in una popolazione femminile studiata.  Anche i traumi possono favorire l’A.O. e così pure le lesioni dei ligamenti del ginocchio che, conferendo instabilità allo stesso, predispongono all’artrosi. Lo stesso dicasi per il sovraccarico articolare e, dunque, per l’obesità. Alcune professioni, inoltre, predispongono all’artrosi occupazionale: es. i muratori che usano il martello pneumatico o che stanno per ore in ginocchio a piastrellare. Un’altra osservazione da fare è che il dolore articolare non è correlato al danno effettivo dell’articolazione.

Classificazione dell’O.A.

Artrosi idiopatica

·         Mani: noduli di Heberden e Bouchard, artrosi erosiva interfalangea, artrosi trapezio metacarpale (rizoartrosi),

·         Piedi: alluce valgo, alluce rigido, dita a martello, artrosi sottoastragalica

·         Ginocchio: artrosi del compartimento mediale, laterale e femororotulea

·         Anca: artrosi eccentrica superiore, artrosi concentrica, artrosi diffusa senile  (coxae senilis)

·         Colonna vertebrale: artrosi interapofisaria, disco artrosi, spondilosi, spondilosi iperostosante o legamentosa,

·         Compressioni di altri distretti: artrosi glenoomerale, acromioclaveare, tibiotarsica, sacroiliaca, temporomandibolare.

Artrosi secondaria.

·         Ad eventi traumatici acuti e cronici (artrosi occupazionale, artrosi dello sportivo)

·         Alterazioni congenite dello sviluppo : displasia e lussazione dell’anca, dismetria degli arti inferiori, deformità in varo ed in valgo

·         Alterazioni metaboliche: emocromatosi, ocronosi, malattia di Wilson, malattia di Gaucher

·         Patologie endocrine: acromegalia, diabete mellito, obesità, ipotiroidismo

·         Metabolismo alterato del calcio: condrocalcinosi, artropatia da idrossiapatite

·         Patologie ossee articolari: fratture, necrosi asettiche, infezioni, gotta

·         Patologie diffuse: artrite reumatoide e morbo di Paget

·         Artropatie neuro patogenetiche: articolazioni di Charcot

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