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appunti del dott. Claudio Italiano
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Cause di paralisi
-Disturbo da conversione. La paralisi isterica, un classico sintomo di disturbo da conversione, è caratteizzata dalla perdita della motilità volontaria senza evidenti cause fisiche. Può interessare qualsiasi gruppo muscolare, appare e scompare imprevedibilmente e può verificarsi con atteggiamento istrionico (manipolatorio, drammatico, afinalistico, irrazionale). -Encefalite. Negli ultimi stadi di questa patologia, si sviluppa una paralisi variabile. Segni e sintomi più precoci comprendono una rapida diminuzione del Livello di coscienza (a volte coma), febbre, cefalea, fotofobia, vomito, segni di irritazione meningea (rigidità nucale, positività del segno di Kernig e di Brudzinski), afasia, atassia, nistagmo, paralisi oculare, mioclono e convulsioni.
-Trauma dei nervi periferici. La grave lesione di un nervo periferico o di un gruppo di nervi provoca la perdita delle funzioni motorie e sensitive nella zona innervata. I muscoli diventano flaccidi e atrofici e i riflessi scompaiono. Se la transezione non è completa, la paralisi può essere transitoria.
-Lesioni spinali. La transezione completa del midollo spinale provoca paralisi spastica permanente al di sotto del livello della lesione. I riflessi possono ritornare dopo la risoluzione deIIo shock spinale. Una transezione parziale causa una paralisi variabile con parestesie.
-Neuropatia periferica. Questa sindrome provoca solitamente debolezza muscolare che può condurre a paralisi flaccida e atrofia. Effetti associati includono parestesie, perdita della sensibilità vibratoria, riflessi tendinei profondi ipoattivi o assenti, nevralgie e alterazioni cutanee, come anidrosi.
-Poliomielite. Questa malattia può causare una paralisi flaccida insidiosa, permanente e un'iporeflessia. La sensibilità rimane intatta ma il paziente perde il controllo muscolare volontario.
-Botulismo (cfr il link) Questa patologia da tossina batterica può causare un'ipostenia rapidamente progressiva che evolve fino alla paralisi in 2-4 giorni, dopo I'ingestione di cibo contaminato. La malattia umana è provocata dai tipi A, B, E e raramente F. Si tratta di prodotti del batterio che agiscono sul sistema nervoso dell’uomo, di natura polipetidica e di peso 150.000 dalton. La tossina, una volta assorbita, a livello dell’intestino o prodotta in una ferita infetta e disseminata dalla circolazione sistemica, si lega a determinati recettori e blocca la trasmissione dell’acetilcolina. Ne deriva una paralisi che rispecchia i nervi coinvolti manifestandosi come una paralisi flaccida, simmetrica e discendente. La tossina botulina è il veleno più potente per l’uomo. Quella di tipo A determina strabismo e blefarospasmo e distonie. Può anche determinarsi la paralisi muscolare respiratoria che conduce a dispnea e blocco respiratorio, nausea, vomito, diarrea, vista annebbiata o sdoppiata, midriasi bilaterale, disartria e disfagia sono alcuni dei primi reperti.
-Ascesso cerebrale. Ascessi avanzati nel lobo frontale o temporale causano emiplegia associata ad altri reperti tardivi, come disturbi oculari, anisocoria, atassia, tremori e segni d'infezione.
-Tumori cerebrali e metastasi cerebrali. Un tumore che interessa la corteccia motoria del lobo frontale può causare emiparesi controlaterale che evolve fino all'emiplegia. L'esordio è graduale, ma la paralisi è permanente senza trattamento. Nelle prime fasi, cefalea frontale e disturbi del comportamento possono costituire gli unici segni. Infine, compaiono convulsioni, afasia e segni di Ipertensione endocranica cerebrale (riduzione del LDC e vomito).
-Sindrome di Guillain-Barrè (cfr muscoli_flaccidi ). Questa sindrome è caratterizzata da una paralisi ascendente rapidamente evolutiva, ma reversibiIe. Inizia solitamente con ipostenia alle gambe e progredisce simmetricamente, talvolta interessa i nervi cranici, provocando disfagia, voce nasale e disartria.
-Trauma cranico. Le lesioni cerebrali possono causare una paralisi dovuta a edema cerebrale e ad aumento della pressione endocranica.
-Miastenia grave. In questa patologia neuromuscolare, una grave debolezza muscolare e un anomalo affaticamento possono causare la paralisi di alcuni gruppi muscolari. La paralisi è generalmente transitoria nelle prime fasi, ma diventa persistente con il progredire della malattia. I segni associati possono comprendere debole chiusura dell'occhio, ptosi, diplopia, diminuzione della mimica facciale, disfagia, voce nasale e frequente rigurgito nasale di liquidi.
-Neurosifilide. Negli ultimi stadi della neuro sifilide può verificarsi un'emiplegia irreversibile. Demenza, paralisi dei nervi cranici, tremori e anormalità dei riflessi sono altri reperti tardivi. Malattia di Parkinson. Tremori, bradicinesia e rigidità ipertonica o a ruota dentata sono i classici segni della malattia di Parkinson. La rigidità grave può progredire fino alla paralisi, soprattutto degli arti.
- Rabbia. Questa malattia acuta causa paralisi flaccida progressiva, collasso vascolare, coma, sindromi febbrili, quali cefaléa, iperestesia, parestesie, freddo e prurito nella sede del morso, fotofobia, tachicardia, respiro superficiale ed eccessiva salivazione, lacrimazione e traspirazione. In 2-10 giorni inizia una fase di eccitazione caratterizzata da agitazione, disfunzione dei nervi cranici (alterazioni pupillari, raucedine, flaccidità facciale) febbre alta, ritenzione urinaria, scialorrea e idrofobia.
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