|
|
PNEUMOCISTOSI,
L'AGENTE DELLA
POLMONITE DEL CANARINO
appunti del
dott.
Claudio Italiano
Related
links: le
febbri nel viaggiatore l'intossicazione
alimentare da clostridium botulinum Il
paziente con la nausea Il
paziente con la dispepsia Dolori
e sintomi in gastroenterologia L'addome
acuto L'appendicite
acuta Le
malattie infiammatorie intestinali La
sindrome del colon irritabile Diarrea
- fisiopatologia La
diarrea e gli agenti patogeni La
diarrea acuta e cronica, la visita al paziente La
diarrea: come curarla, quali farmaci e quali no! La
diarrea infettiva da Giardiasi febbre_tifoide
brucellosi
Infettivologia Novità:
le febbri nel viaggiatore Novità:
brucellosi, la febbre di Malta Novità:
l'intossicazione alimentare da clostridium botulinum AIDS
Epatite
A Epatite
B Epatite
B e sua ripresa B:
marcatori Epatite
C Epatite
D Epatite
E Novità:
le febbri tifoidee Novità:
le febbri nel viaggiatore: malaria, dengue, tifo ecc. Emergenza
influenza suina 2009 aggiornamento
suina influenza
suina:segni, ricovero e prevenzione La
febbre bottonosa del mediterraneo La
leishmaniosi, la milza ingrossata
|
Pneumocistis carinii oggi viene
considerato un fungo mentre alcuni autori ritengono possa essere un
protozoo di classificazione ancora non ben accertata, responsabile di
polmoniti atipiche in persone immunodepresse e soggetti affetti da
AIDS a decorso letale. Il protozoo viene attribuito al Subphylum
Sporozoa, anche se allo stato attuale la sua posizione tassonomica non è
chiara. Il protozoo si presenta di aspetto ovale, o ameboide, di
dimensioni 8-10micron di diametro. In esso si distingue un ammasso di
protoplasma ed un nucleo e mostra una fase iniziale, contrassegnata
dalla moltiplicazione binaria ed una fase finale sporogonica, ma non
sono state riscontrate forme sessuate. Vive negli spazi alveolari dei
polmoni di mammiferi (roditori, cani, gattl, pecore, uomo), ove si
riproduce per divisione binaria. Il trofozoita diventa sempre più
globoso ed in seguito si trasforma in precisti e quindi cisti che
contengono 8 nuclei. Al termine di tale maturazione sporogònica, esso
viene avvolto in una membrana cistica gramnegativa. Esso non sembra a
tutt'oggi coltivabile in vitro e si comporta come un parassita
extracellulare.
|
.
|
|
EPIDEMIOLOGIA:
L’epidemiologia delle affezioni da
pneumocystis carinii conferma che la malattia della quale è sorgente
d'infezione I'uomo ammalato o portatore, riconosce una circolazione a
carattere aerodiffuso. Infatti il protozoo viene trasmesso attraverso le
goccioline di Flugge, e,una volta pervenuto ai polmoni, vi si localizza,
producendo una reazione di tipo essudàtivo. L'infezione deve esistere
come inapparente alla stregua di numerose altre malattie infettive.
Infatti, sottoponendo a trattamento cortisonico o antibiotico giovani
animali di laboratorio (ratti, ad esempio), si può provocare la
proliferazione del parassita negli alveoli polmonari. Tale dimostrazione
è in diretto rapporto con il riconoscimento di Pneumocystis carinii in
soggetti sottoposti a terapia massiva di farmaci antitumorali,
antibiotici, soggetti con
leucemie ed emopatie gravi, oltre che nei pazienti con
AIDS conclamato. La malattia perciò si riscontra nei bambini e nei
defedati, nelle persone con
linfomi maligni, perché si tratta in ogni caso di una infezione da
parassita opportunistica.
|
.
|
|
Sintomi, segni e diagnosi
La patologia si presenta nella
maggior parte dei pazienti presenta con
febbre,
dispnea e una
tosse secca, non produttiva, che può evolvere in forma subacuta nel
corso di diverse settimane o decorrere acutamente nel giro di alcuni
giorni.
La
rx del torace mostra, di solito, infiltrati periilari bilaterali
diffusi, ma il 20-30% dei pazienti ha reperti rx normali. L'emogasanalisi
arteriosa mostra scarsa capacità dell’organismo di captare ossigeno
(ipossiemia) con un incremento del gradiente alveolo-arterioso di O2
e le prove di funzionalità respiratoria mostrano un'alterata capacità di
diffusione.
|
.
|
|
Altri links per voi:
La
anchilostomiasi Speciale
sui parassiti dell'intestino Le
cisti del fegato e del polmone, l'idatidosi La
toxoplasmosi ed il rischio per la gravidanza La
diarrea infettiva da Giardiasi Il
Trichomonas vaginalis Il
paziente con le ulcere in bocca Il
paziente settico Infezioni
ospedaliere, polmoniti acquisite in comunità Le
polmoniti HAP, VAP, HCAP: come curarle? Un
nuovo farmaco per le infezioni micotiche in terapia intensiva
Novità
: la polmonite da Pneumocystis Carinii Novità
: generalità e forme di tubercolosi Una
nuova epidemia di tubercolosi: rischio di diffusione per la
prostituzione ed immigrati Tutti
i farmaci per la tubercolosi Infezioni
emergenti in medicina: aspergillosi La
febbre Le
allergie L'influenza
stagionale Influenza
stagione 2008-2009! Che fare? Le
lesioni da decubito La
malattia del bacio - Virus EBV L'herpes
labiale e genitale! L'infezione
da Papilloma virus e le verruche anali e genitali oltre che il cancro
del collo uterino! La
tonsillite, il mal di gola! La
faringite streptococcica |
Diagnosi.
Si avvale del bronco aspirato, cioè
della tecnica del “BAL”, dunque prelevando del liquido direttamente
attraverso la tracheoscopia o il puntato polmonare e si procede alla
colorazione del materiale prelevato ed alla osservazione diretta alla
microscopia, con la colorazione di Gram Giemsa, Gomori. Si devono
osservare i protozoi come cisti ad 8 nuclei.
Profilassi.
Occorre isolare i soggetti infetti in
appositi box dell’ospedale e trattare l’aria con appositi disinfettanti.
La terapia
Si avvale di misure generali che
prevedono la somministrazione di pirimetamina a 25 mg/die per cicli di
12-15 giorni o di trimetoprim per almeno 10 giorni. Il paziente affetto
da AIDS deve effettuare una terapia con trimetoprim come profilassi.
indice di infettivologia
index |
|