Il Primo soccorso

Il Primo soccorso

 

stella della vita appunti del dott. Claudio Italiano

Dicesi “primo soccorso” l'insieme delle azioni che permettono di aiutare una o più persone in difficoltà, nell'attesa dell'arrivo dei soccorsi qualificati, che venogono chiamati in Italia digitando il numero gratuito, anche dai cellulari, 118  ed il 112 in Europa.

Chiunque è obbligato a svolgere le azioni del primo soccorso, che sostanzialmente consistere nell’allontanare il pericolo di vita nella persona che si sta soccorrendo, evitando, ovviamente, di imbattersi a sua volta in condizione di pericolo per sé e per gli altri. Per esempio dovrà prestare attenzione ai pericoli relativi a gas, esalazioni tossiche e nocive, elettricità . Inoltre, in caso di incidente stradale dovrà soccorrere, segnalare e proteggere la vittima incidentata evitando che possa essere reinvestita da altri veicoli che sopraggiungono. In questi casi è fatto obbligo avvisare le autorità spiegando in dettaglio dove ci si trova e attendere l'arrivo dei soccorsi senza allontanarsi. In difetto si ravvisano gli estremi del reato di omissione di soccorso.

Il primo soccorso (rappresentato internazionalmente dalla stella della vita) rappresenta l’insieme delle manovre che chiunque debba conoscere per essere in grado in ogni momento di intervenire e salvare una vita umana in difficoltà. Il simbolo del soccorso è il “Bastone di Asclepio”, il mitico centauro istruito nell’arte della medicina dal centauro Chirone, detto a Roma Dio Esculapio.  Si tratta di un antico simbolo che giunge a noi dalla mitologia greca: un serpente è attorcigliato intorno ad una verga, simbolo della fertilità, mentre per altri autori si tratta del bastone con cui gli antichi medici attorcigliavano, per estrarlo dalle vene, un verme parassita, "il verme della Guinea

 

Tecniche di primo soccorso

 

Rianimazione cardiopolmonare che comprende la manovra compresa nel BLS, da Basic Life Support)

Impiego del defibrillatore ove fosse possibile ed indicato

  • Soccorso degli incidentati ed attuazione delle manovre di prono supinazione

  • Posizionamento di collare, barella “a cucchiaio”, KED, fermacapo ecc
  • Infine si procede con la messa in posizione laterale di sicurezza o BLS del paziente (cioè il paziente è adagiato di fianco). 

    COMPITI DELL’ADDETTO AL SOCCORSO

    Basic Life Support ed il BSL laico

    esempio di rianimazioneIl Basic Life Support, o BLS, significa supportare le funzioni vitali del paziente, è una tecnica di primo soccorso che può - in alcune circostanze - essere determinante per salvare la vita di un infortunato. Significa, innanzitutto, liberare le vie respiratorie da oggetti che le ostruiscono (per esempio oggetti nella gola dei bambini, acqua nei soggetti che affogano) e quindi mantenere la portata cardiaca, per evitare danno cerebrale. Lo scopo della manovra è quello di insufflare artificialmente aria nei polmoni, provocando, per mezzo di spinte compressive sul torace, cercando di ottenre  la circolazione del sangue. Questa manovra BSL deve attuarsi nel più breve tempo possibile dall'arresto cardio-circolatorio, perché le probabilità di sopravvivenza diminuiscono del 7-10% ogni minuto; già dopo 9-10 minuti, è molto difficile se non impossibile sperare il recupero del danno anossico cerebrale definitivo. Il BLS laico, significa le manovre che sono possibili per chiunque non sia addetto ai lavori. Prima di effettuare qualsiasi azione su un soggetto, il soccorritore deve accertarsi che la zona in cui agisce sia priva di pericoli: ad esempio occorre accertare che il soggetto non sia a contatto con parti sotto tensione, che non vi siano odori di gas o liquidi, o cavi della luce. Se la zona è sicura, allora è possibile procedere con l'ABC della rianimazione cardiopolmonare. La rianimazione viene praticata esclusivamente su un soggetto incosciente, che non risponde al richiamo verbale e agli stimoli tattili (per esempio, se scosso). Valutazione dello stato di coscienza. La valutazione dello stato di coscienza del soggetto è la capacità dello stesso di rispondere agli stimoli esterni.

     

    Seconda fase del Basic Life Support

    La seconda fase del BLS consiste in una procedura che viene denominata ABC, dalle iniziali delle parole inglesi Airway, Breathing, Circulation. Per iniziare l'ABC la persona va posta su un piano rigido (generalmente per terra) con gli arti e la testa allineati in posizione supina (pancia in alto) e con il torace scoperto. Se sono presenti oggetti che ostruiscono le vie respiratorie vanno rimossi con le mani oppure con pinze facendo attenzione a non spingere il corpo estraneo ancora più in profondità. Se è presente acqua o altro liquido (per esempio dopo un annegamento) bisognerà inclinare lateralmente la testa dell'infortunato (o tutto il corpo in più persone se c'è un sospetto trauma del rachide cervicale, per non muovere il collo) per permettere al liquido di fuoriuscire. Una volta verificata la pervietà delle vie aeree e quindi l'assenza di oggetti che possano ostruire il passaggio dell'aria si effettua l'iperestensione della testa, cioè la testa viene spinta all’indietro per evitare un auto-soffocamento con la lingua. Quindi si valuta se il paziente respira, con la cosiddetta manovra del GAS, che significa Guardare, ascoltare e sentire se il paziente sta respirando. Ed ancora si valuta se il paziente ha Movimenti, se ha Tosse e se Respira, dunque MO.TO.RE.

    vie aeree chiuse

    vie aeree aperte

    Manovra della modica estensione del capo

    In assenza di MO.TO.RE. si procede alla

    La procedura della rianimazione cardio-polmonare

    consiste in queste fasi:

    Massaggio cardiaco

  • deve trovarsi su una superficie rigida (una superficie morbida o cedevole rende completamente inutili le compressioni), i vestiti sono slacciati o tagliati se stretti.

  • Il soccorritore è inginocchiati a fianco del torace.

  • Colloca le mani direttamente sopra lo sterno, una sopra all'altra, al centro del petto e spinge col palmo, scaricando il suo peso per spingere sul cuore, tenendo le braccia ritte, per “spremerlo” di sangue. Si effettuano 5 spinte ed una respirazione “bocca a bocca” se si è in due soccorritori. Viceversa, da soli, 30 spinte e due insufflazioni d’aria.  La pressione sul torace deve provocare un movimento di circa 4-5cm per ciascuna compressione. È importante rilasciare completamente dopo ogni compressione. È assolutamente importante che durante tutto il periodo di compressione il palmo delle mani non si stacchi dal torace, generando un dannoso effetto di rimbalzo.
  • Respirazione bocca a bocca

  • Dopo ogni 30 compressioni, è necessario praticare 2 insufflazioni con la respirazione artificiale. La testa viene ruotata all'indietro, il soccorritore chiude il naso con una mano mentre estende la mandibola con l'altra per mantenere la bocca aperta. È fondamentale che durante le insufflazioni il capo rimanga iperesteso, giacché una scorretta posizione delle vie aeree espone la vittima al rischio che entri aria nello stomaco, provocando così facilmente rigurgito. Quest'ultimo è provocato anche dalla potenza con cui si soffia ovvero se si soffia troppo forte si manda aria nello stomaco. La respirazione bocca a bocca comporta l'insufflazione forzata di aria nel sistema respiratorio dell'infortunato, con l'ausilio di una mascherina o di un boccaio. In caso di mancanza, un fazzoletto di cotone può essere impiegato per proteggere il soccorritore dal contatto diretto con la bocca dell'infortunato. Le nuove linee guida del 2005 mettono in guardia il soccorritore dai rischi dell'iperventilazione: aumento eccessivo della pressione intratoracica, rischio di insufflazione di aria nello stomaco, eccessivo ritorno venoso al cuore; per questa ragione le insufflazioni non devono essere eccessivamente energiche, ma emettere una quantità d'aria non superiore a 500-600 cc (mezzo litro, in un tempo non superiore al secondo). In ultimo va ricordato che l'aria inspirata dal soccorritore prima di insufflare deve essere il più possibile "pura", e cioè contenere la più alta percentuale possibile di ossigeno: per questo tra un'insufflazione e l'altra il soccorritore dovrà alzare la testa per inspirare a una distanza sufficiente perché non inspiri l'aria emessa dalla vittima, che presenta una densità di ossigeno minore.

  • Ripeti il ciclo di 30:2 finché non ci sono segni di MO.TO.RE. senza mai fermarti, tranne che per esaurimento fisico o per l'arrivo dei soccorsi.

  • Se invece i segni di MO.TO.RE. ritornano presenti (la vittima muove un braccio, tossisce, muove gli occhi, parla ecc.), bisogna procedere alla valutazione del respiro (punto B.=Guardo Ascolto Sento per 10 sec.): se quindi la respirazione è presente, si potrà disporre la vittima in PLS (Posizione Laterale di Sicurezza), altrimenti si dovranno eseguire soltanto ventilazioni (10-12 al minuto), ricontrollando ogni minuto i segni di MO.TO.RE. fino alla ripresa completa della respirazione normale (che è di circa 10-20 atti al minuto).
  • Un soccorritore può smettere il massaggio cardiaco quando:

  • un medico (del 118 e quindi con competenze in rianimazione) constata l'avvenuto decesso

  • arriva soccorso qualificato con ad esempio una più efficace attrezzatura

  • è sfinito e non ha più forze (anche se in questo caso in genere si chiedono i cambi, che dovranno avvenire a metà delle 30 compressioni, in maniera tale da non interrompere il ciclo compressioni-insufflazioni).

  • il soggetto riprende le funzioni vitali

  • accade qualcosa per il quale il luogo non diventa più sicuro. In caso di grave pericolo il soccorritore ha il dovere di mettersi in salvo.

     

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