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Il paziente con prurito anale.
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Definizione
· Macerazione della cute con sovrainfezione batterica o micotica · Fistole anali, criptiti, papille ipertrofiche, aniti · Piaghe essudanti, emorroidi, prolasso rettale, carcinoma anale · Diarrea e perdite mucose Cause infettive · Infezioni da corinebacterium minutissumum che determina l’eritrasma perianale, infezione da treponema pallidum, infezione da virus dell’herpes simplex · Condiloma anali · Infezione da candida albicans · Dermatiti per dismicrobismo conseguente a cure prolungate con antibiotici e/o steroidi. · Infezioni ginecologiche della donna che si estendono all’ano, es. da trichomonas · Infestazione da ossiuri, ch esono responsabili di un prurito insopportabile, specie di notte · Scarsa igiene
Terapia Mira a sopprimere le cause del prurito ,siano esse infettive locali o sistemiche, oppure estese a livello dei genitali; mira a trattare i condilomi acuminati, le emorroidi, a trattare le elmintiasi e le micosi, la scabbia e la pediculosi. Nelle dermatiti si può rendere utile la terapia con pomate cortisoniche, la pulizia accurata dopo la defecazione, anche all’interno del canale anale, con prodotti specifici (per es, anonet, alkagyn, ecc.), evitando l’irritazione e la macerazione della cute (per esempio i pannoloni che restano umidi di urine e feci!). Nelle forme ribelli sono indicati iniezioni locali intradermiche di alcool, nell’intento di distruggere le terminazioni nervose irritate, anestetici locali ed infiltrazione di blu di metilene. Anche l’esposizione ad ultravioletti può risultare utile in certi casi. Nella terapia dermatologica topica si impiegano creme ed emulsioni a base di vaselina e lanolina o lozioni di olio in acqua molto fluide o paste all’ossido di zinco che hanno un’azione astringente, talco veneto, glicerina, con azione decongestionante. E’ possibie l’impiego di semicupi tiepidi con bicarbonato di sodio, specie se si sospettano infezioni da candida o dermatite da pannolino.
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