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appunti
del dott.
Claudio Italiano
vedi anche
. TRATTAMENTO
DELLA SIFILIDE..
La
sifilide, detta anche “lue”, dal greco λυω, che
significa “sciolgo”, per via delle lesioni caratteristiche della
patologia, è una malattia infettiva cronica provocata dal batterio Treponema
pallidum. Il contagio avviene abitualmente tramite rapporti sessuali
con un individuo infetto. La sifilide si distingue dalle altre malattie
infettive per la notevole varietà dei quadri clinici con cui può
presentarsi. Se non trattata, progredisce attraverso uno stadio
primario, secondario e terziario. Gli stadi precoci (primario e
secondario) sono contagiosi. Può verificarsi una guarigione spontanea
delle lesioni precoci, seguita da un lungo periodo di latenza. In circa
il 30% dei pazienti non trattati si sviluppa tardivamente un
interessamento del cuore, del sistema nervoso centrale (SNC) o di altri
organi. Una volta questa affezione veniva definita "il grande
imitatore". Sebbene la malattia sia ora meno frequente che in
passato, rimane una grossa sfida per il clinico per le sue
manifestazioni proteiformi ed è di grande interesse per i biologi a
causa del lungo ed incerto bilancio tra I'ospite e le spirochete che lo
invadono. . La terapia per curare la sifilide nella fase precoce, secondo le linee guida, prevede l’impiego della penicillina al dosaggio di 2,4 milioni u.i. di Benzatin-Penicillina G alla settimana per 3 volte. Studi effettuati negli anni 40 e 50 dimostrano un success terapeutico nel 95% dei casi. Nelle fasi infettanti precoci non è necessario lo studio del liquor poiché è sufficiente questa cura per debellare la malattia, cioè la sola penicillina previene lo sviluppo della sifilide tardiva, condotta secondo gli schemi di cui sopra. Infatti una sola dosa di 2,4 milioni di unità realizza livelli sierici relativamente elevati. Il ceftriaxone è efficace solo nella fase di incubazione della sifilide. Se un soggetto è allergico alla penicillina allora, in caso di allergia alla penicillina la terapia di seconda scelta è data dalla Doxiciclina (Bassado), ed il ciclo di trattamento prevede 100 mg due volte al giorno per 14 giorni. E’ importante monitorare il titolo della VDRL, che deve ridursi in modo significativo. Il ciclo di Bassado può eventualmente essere ripetuto, oppure si può passare al Ceftriaxone, disponibile però solo per via intramuscolare. Il cloramfenicolo è di dubbia efficacia. Nella sifilide di durata maggiore di un anno.
Sifilide e gravidanza. Tutte le gravide devono effettuare il test in gravidanza VDRL (cfr sifilide_2) o un RPR, durante la gestazione, specie se sono ad alto rischio di sifilide. Se anche il test d conferma FTA-ABS è positivo allora occorre intervenire con una cura adeguata in gravidanza. Le dosi son come per la sifilide precoce, cioè 2,4 milioni di u.i. x tre volte la settimana, ed occorre ripetere la titolazione della VDRL. Può essere che la paziente sia allergica alla penicillina ed allora si può peensare a desensibilizzarla, perché né le tetracicline sarebbero indicate, né la eritromicina. Sifilide congenita. Nel bambino affetto da sifilide congenita si impone la terapia che prevede alla nascita l’impiego di 50.000 u.i. per kg peso di benzatin-penicillina per via intramuscolo per 10 gg o per via endovena; le dosi devono essere divise. Tutti i soggetti vanno monitorati per VDRL 1-2-3-6 e 12 mesi. .
Manifestazioni
cliniche. Sifilide
primaria.
Sifilide
tardiva.
vedi anche Introdizione,
clinica
La
diagnosi |