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Incidenza
1) La ritenzione di sodio è l’anomalia più comune del paziente cirrotico, ad esordio precoce, evenienza questa che è alla base della formazione dell’ascite, ritenzione di sodio che è presente fino dall’esordio, nei soggetti con GRF normale, dovuto al riassorbimento di sodio nel tubulo prossimale e distali dei nefroni, verosimilmente per attività eccessiva del sistema renina-angiotensina-aldosterone e del sistema nervoso simpatico. 2) Compare ritenzione idrica ed edema secondari alla ritenzione di sodio e ciò perché il rene non è in grado di espellere acqua libera, col risultato che il corpo va incontro ad iponatremia diluizionale, cioè il sodio ematico è basso, nonostante la ritenzione di liquidi ! Per cui il medico è legato mano e piedi nel trattamento con i diuretici dell’ansa. Se la cirrosi è compensata, se non vi è ascite, l’escrezione di acqua è normale. 3) Quando però si incrementa l’aumento della vasopressina a livello del circolo periferico, con riduzione della sintesi di prostaglandine, si ha una riduzione del filtrato verso l’ansa ascendente di Henle a causa dell’aumento di riassorbimento prossimale di sodio e della riduzione della GFR. 4) La vasocostrizione renale è alla base dell’evoluzione della sindrome stessa e comporta riduzione della RBF e della GFR in assenza di anomalie anatomiche significative del rene. Le arteriografie del rene documentano una vasocostrizione con aspetto a rosario e deformazione delle arterie interlobari ed arcuate.
Fattori patogenetici coinvolti nella sindrome epatorenale GmS) Overview L’HRS è il risultato di urta variazione progressiva del circolo sistemico, in pazienti con cirrosi, che si aggrava con la comparsa di ascite. Queste variazioni includono aumento del flusso ematico nel circolo splacnico, riduzione del RBF, riduzione della resistenza vascolare sistemica ed aumento della gittata cardiaca. Si osservano variazioni significative a carico di ciascun regolatore noto del tono vascolare (sia ad azione vasodilatatrice che vasocostrittrice) e dei regolatori dell'escrezione del sodio e dell’acqua.
1) Regolatore importante del volume intravascolare e della pressione arteriosa l'attività della renina plasmatica (PRA) e dell'aldosterone è elevata nei pazienti con cirrosi e con ascite, soprattutto nei pazienti con HRS, l'aumento dell'aldosterone è dovuto all'incremento della produzione di renina da parte del rene e non alla riduzione del suo catabolismo 2) Renina sintetizzata dall'apparato iuxtaglomerulare dei reni, essa è regolata attraverso tre meccanismi: a) riduzione della pressione di perfusione renale, b) riduzione della concentrazione di sodio nella macula densa e c) stimolazione del sistema nervoso simpatico per mezzo dei beta-1 adrenocettori siti nell’apparato iuxtaglomerulare. 3) Angiotensina II favorisce la contrazione della muscolatura liscia e determina vasocostrizione Inibisce direttamente l’assorbimento tubulare del sodio 4) Aldosterone Favorisce il riassorbimento di sodio nei tubuli collettori I suoi livelli sono più elevati in pazienti con ascite e con lieve ritenzione sodica, rispetto ai pazienti con ascite e con lieve ritenzione di sodio E’ implicato nella ritenzione di sodio e la sua azione è ostacolata dallo spironolattone
E’ importante per il controllo del volume intravascolare e della pressione arteriosa. Una riduzione del volume intravascolare stimola sia i recettori sensibili alla bassa pressione, nell’atrio e nelle arterie polmonari, che quelli sensibili all’alta pressione (arterie carotidee, apparato iuxaglomerulare ed aorta, con conseguente aumento dell’attività del SNS. L’incremento progressivo dell’attività del SNS causa la comparsa a cascata dei seguenti eventi: · aumento del rilascio di renina mediata dai beta-1 adrenocettori · aumento del riassorbimento di sodio nei tubuli prossimali, mediato dagli alfa-1-adrenocettori · vasocostrizione renale con riduzione della RBF e della GRF mediata dagli alfa-1 adrenocettori Vasopressina o ADH Aumento della concentrazione di vasopressina, prodotta dalla neuroipofisi in risposta a stimoli osmotici, mentre nel paziente cirrotico tale incremento è a prescindere da meccanismi osmotici e si determina a pari passo con la ritenzione di acqua libera e l’aumento della vasopressina determina a sua volta vasocostrizione del circolo renale.
Prostaglandine e trombossano. L’escrezione di PGE2 e di 6-cheto PGF 1 alfa sono aumentati nei pazienti che non presentano insufficienza renale, viceversa la loro escrezione è rodotta nei pazienti con HRS. Noi sappiamo che queste prostaglandine giocano un ruolo notevole nella regolazione del circolo renale.
Ossido nitrico. Esistono evidenze per cui tale potente sostanza ad azione vasodilatatrice sistemica determina rilassamento della muscolatura liscia vascolare ed antagonizza gli effetti di angiotensina II ed endotelina I. L’aumento dell’ossido nitrico nel cirrotico è coinvolto nella patogenesi del circolo iperdinamico presente in tali pazienti.
Principi di terapia. Numerosi farmaci sono stati usati per la cura della HRS , ma con scarsi risultati. In anni recenti, l’approccio farmacologico è cambiato; particolare attenzione è stata data all’uso dei vasocostrittori, contrariamente al predominante uso precedente di vasodilatatori (dopamina a “dosaggio renale”, misoprostolo) Il razionale per questo cambiamento è che l’evento iniziale nella HRS è la vasodilatazione della circolazione splancnica e che dunque l’uso dei vasocostrittori possa prevenire l’attivazione omeostatica dei vasocostrittori endogeni. Analoghi della vasopressina (Octapressina, Ornipressina, Terlipressina) in associazione all’albumina e.v. · Midodrina (agonista adrenergico) in associazione all’albumina e.v. e all’octreotide s.c. SER: Principi di Terapia · TIPS vai alla pagina indice di epatologia |