Prima di parlare dello stomaco alterato, che cos’è lo stomaco
normale?
E’
l’organo cavo situato a seguire, dopo l’esofago, con funzione di sacca
per accogliere il cibo masticato ed iniziare la digestione, miscelando il
cibo ingerito con l’acido ed i fermenti digestivi vari. Quindi allo
stomaco segue il duodeno. Lo stomaco presenta il cardias che è situato
subito al di sotto del diaframma e che deve essere continente, pena il
pericoloso reflusso di materiale acido in esofago, dove di acido non ne
deve arrivare. La parte più cospicua dello stomaco è il corpo gastrico,
che si caratterizza per due curve, la piccola e la grande curvatura dello
stomaco, mentre il fondo, contrariamente a quanto si possa pensare, sta
su, cioè è una sorta di tazza rovesciata che guarda verso il diaframma.
L’antro, la porzione più declive dello stomaco, ha una funzione di
pompa, cioè spinge il cibo, quando è giunto il momento, verso il bulbo,
ossia
verso la prima porzione del duodeno. Lo stomaco è innervato dal
diramazioni del nervo vago che ne consentono una motilità molto
complessa. Il vago è diviso nei rami anteriori e posteriori, che il
chirurgo un tempo resecava nell’intento di controllare l’acidità,
stante la funzione del nervo vago di determinare un’ottimale risposta
acida al pasto. Inoltre il nervo vago regola la motilità gastrica,
motilità che a sua volta è regolata da “un cervello viscerale”, una
specie di centralina del movimento sita nel fondo gastrico che produce
delle onde di peristalsi ogni 3 minuti circa. Il piloro, che a differenza
del cardia che resta chiuso, è in genere aperto, o facilmente
attraversabile, si chiude bruscamente in presenza del cibo, specie se
ricco di grassi o peptoni.
.
Così, per esempio, se ci si è cibati anche di
un semplice brodo di carne, ricco di peptoni, cioè di sostanze proteiche,
la digestione si fa laboriosa e l’acidità eccessiva. Quindi la
dieta della gastrite
deve tenere conto di questi fattori, cioè del fatto che alcune sostanze,
come appunto, i peptoni, determinano la produzione di acido cloridrico.
Lo stomaco presenta inoltre una mucosa, che in sostanza è come un
rivestimento, una specie di tappezzeria, ricoperto da uno strato di muco,
composto da glicoproteine e mucopolisaccaridi che la proteggono
dall’azione irritante dell’acido.
Però la mucosa dello stomaco svolge anche funzioni speciali, a
seconda dei tratti, essendo costituita da ghiandole che a sua volta sono
costituite da cellule, con funzioni ormonali,
di produzione di fermenti digestivi e di acido. Così
le ghiandole del corpo gastrico hanno cellule che secernono l’acido
cloridrico ed hanno una pompa protonica, inibita, appunto, dai cosiddetti
“farmaci inibitori della pompa protonica”. Altre cellule, sempre del
corpo gastrico, producono il fattore intrinseco, quello, cioè, che
consente di assorbire la vitamina B12 della quale abbiamo parlato a
proposito delle anemie carenziali. Nell’alcolista,
per esempio, la vitamina B12 ed i folati, non riescono ad essere
assorbite, per il danno che l’alcool causa nella parete dello stomaco,
per cui ne deriva una anemia a cellule giganti, che tecnicamente si
definisce “anemia
macrocitica”.
Le cellule
dell’antro, invece, si sono specializzate nel produrre la gastrina, cioè
l’ormone che stimola la produzione di acido assieme all’ istamina e,
dunque, di acido ed ancora esistono cellule muco-secernenti, deputate alla
produzione del muco protettivo.
Nell’ipertensione
portale, è possibile che il paziente soffra di una forma di
gastropatia detta “gastropatia congestizia”, responsabile di
alterazioni endoscopiche caratteristiche che gli specialisti del settore
definiscono in gergo “water melon”, cioè con aspetto della mucosa a
“melone d’acqua”, da non confondersi con processi gastritici.
Possono coesistere anche delle varici del fondo gastrico.
Lo
stomaco operato.
La
disponibilità di farmaci antisecretori potenti della famiglia dell’omeprazolo
e l’eradicazione dell’H.Pylori hanno ridotto in modo considerevole la
necessità dell’atto chirurgico che fino agli anni '70 imperava nel
trattamento delle ulcere gastriche sanguinanti. A fianco puoi vedere i due
interventi classici che venivano eseguiti, con le resezioni gastriche
al corpo dello stomaco (Y-Y') oppure eseguite a limite col fondo gastrico (X-X').
Quindi si procedeva col rabbocco dei monconi chirurgici, secondo le
tecniche di Billroth I e Billroth II.
I
tipi di intervento che venivano eseguiti nella chirurgia gastrica erano e
sono:
-
-
Intervento secondo Billroth I, con gastroresezione a
livello dell’antro ed abboccamento al moncone duodenale
-
-
Intervento di Billroth II, con gastroresezione più
ampia che conserva in pratica solo il fondo gastrico e parte del
corpo, mentre l’ansa duodenale è chiusa all’estremità dove è
stata resecata ed abboccata al moncone gastrico tramite una stomia
praticata nell’ansa digiunale.
-
Intervento di vagotomia tronculare che causa
un’importante anomala motoria dello stomaco, per cui di norma deve
essere combinata con la piloroplastica, che invece non è necessaria
nella vagotomia più selettiva.
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-
Intervento di Band
gastroplasty o “bendaggio gastrico”, per la cura delle obesità,
che in taluni casi rende impossibile la visione ed il passaggio nel
duodeno. Viceversa, più semplice ed attuabile, e praticamente privo
di rischi in mani esperte, è il posizionamento del pallone gastrico
nello stomaco per la cura delle obesità. Cioè viene posizionato un
pallone nello stomaco, che precedentemente è irrigidito tenendolo nel
frizer e che viene fatto scorrere attraverso l’esofago
lubrificandolo opportunamente per lasciarlo, infine, scivolare nello
stomaco dove rimane dei mesi, pallone che viene riempito con liquido
colorato, in genere un colorante bleu. Questi palloni sono abbastanza
tollerati e difficilmente possono causare ulcerazioni mucose.
Anche
oggi, però, un sanguinamento
gastrico richiede intervento di Billroth II, se non è possibile
controllarlo con le tecniche di endoscopia digestiva.
Tuttavia
esistono delle complicanze abbastanza frequenti che occorrono nel paziente
gastroresecato, non ultimo la stomite, cioè l’infiammazione nel punto
in cui sono abboccati il moncone gastrico con quello digiunale e le
ulcerazioni, assai frequenti, con microsanguinamento ed anemizzazione del
paziente, fino al quadro di tumore maligno del moncone gastrico residuo.
Pertanto è necessario un occhio endoscopico attento ed esperto e
l’esecuzione di prese bioptiche multiple davanti ad ulcerazioni strane
del neostoma! E’ generalmente possibile, in mani esperte, entrare
endoscopicamente parlando dentro le anse afferente
ed efferente di una gastroresezione ed è necessaria un’accurata
indagine delle stesse per escludere lesioni varie.
La gastrite aspecifica dello stomaco operato viene generalmente
considerata un reperto comune ma le biopsie vanno condotte in ogni caso,
specie se occorre diagnosticare una neoplasia in fase precoce.
Corpi
estranei gastrici.
E’
facile, inoltre, imbattersi in pazienti che hanno ingerito o di volontà o
per incidente, dei corpi estranei. Per esempio, chi vi scrive, ha visto
recuperare un pezzo da 50 lire, quasi sciolto dall’acido dello stomaco,
in un bambino piccolo che per gioco lo aveva ingerito e rischiava
l’occlusione intestinale da corpo estraneo. Ancora più di frequente è
possibile reperire nello stomaco dei fitobezoari, o tricobezoari, cioè i
capelli ingeriti che finiscono per formare delle masse come gomitoli, cosa
possibile nei soggetti con problemi di oligofrenia. Viceversa i
fitobezoari sono possibili negli anziani che si cibano di verdure, la cui
digestione diventa così lenta da causare la disidratazione delle fibre ed
il loro impigliarsi in veri e propri gomitoli di fibre vegetali, specie
nella gastroparesi
diabeticorum. Il problema
diventa serio quando vengono ingoiate batterie a base di mercurio a scopo
suicida o, peggio ancora, lame da barba, responsabili di grave danno e
nocumento e di emorragie gastrointestinali.
Per
le gastrite, rimandando alla pagina che le ha trattate in questo website,
qui ricordiamo che possono essere suddivise in:
-
gastriti
acute di tipo B o antrali da Helicobacter Pylori,
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gastriti
acute, con erosioni puntiformi a “petecchie emorragiche”, tipo
porpora o a semplici erosioni. Nella foto una gastrite antrale associata
ad aree di displasia vascolare.
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gastriti
croniche, sono le forme atrofiche, con mucosa atrofica e movimento
anticorpali contro le cellule parietali della mucosa, talora associate a
forme di metaplasia intestinale, che si considerano delle lesioni
precancerose, che possono, cioè, in seguito associarsi a neoplasia dello
stomaco.
-
gastriti speciali: la eosinofila, la gastrite e la Menetrier
a pliche giganti