|
|
TROMBOFLEBITE
appunti
del dott.
Claudio Italiano
vedi anche l'indice
della visita del paziente
oppure indice
di cardiologia
Related
links: Cardiologia New!
Apparato Circolatorio: cuore e arterie
New!
Il paziente con ritenzione di liquidi, edematoso, perchè?
New!
Il paziente con scompenso: come valutare, il BNP
Il
dolore al torace: attento! New:
dimmi se perdi proteine nelle urine e ti dirò se ti viene l'infarto.
Mew!
Stress ed infarto: mai innervosirsi!
Il
dolore al torace: l'angina instabile
New!!Il
dolore al torace che non risponde alle cure, perchè?
NEW!
come ti ascolto il cuore!
stenosi della valvola aortica: che fare? La
prevenzione del rischio cardiovascolare!
La
prevenzione del rischio cardiovascolare, la cura con le statine ed i
fibrati! La
prevenzione del rischio cardiovascolare:la placca ateromasica e la
stenosi delle coronarie La
cardiopatia ipertrofica, il cuore ingrossato ed il dolore al petto
Il
cuore polmonare Il
cuore polmonare: aspetti di fisiopatologia
Il
cuore polmonare: le patologie che sottendono un cuore polmonare
Il
cuore polmonare: diagnosi e cura
Lo
scompenso cardiaco Speciale
scompenso cardiaco, segni e diagnosi, parte prima
Speciale
scompenso cardiaco, trattamento, parte seconda
|
Il
tromboembolismo venoso
L'embolia_polmonare
Una
paziente giunge alla nostra attenzione presentando un dolore intenso
alla gamba, che appare calda e turgida; la paziente assume
anticoncezionali orali, ha avuto due aborti ed un solo figlio nato vivo,
per altro, dopo una gravidanza difficile che ha dovuto condurre
sottoponendosi a terapia con eparina calcica, secondo quando ci
riferisce. Questi gli elementi.
Facciamo
mente locale, raccogliamo le idee e formuliamo un’ipotesi di lavoro:
si potrebbe trattare di tromboflebite o di trombosi venosa profonda?
Defínizione:
la trombosi venosa profonda è un’ infiammazione di vene superficiali
(epifasciali) con ostruzione trombotica delle vene colpite. Viceversa
nel caso siano interessate le vene profonde, parleremo di trombosi
venosa profonda (cfr Le
vene_varicose
)
Perché
si determina la tromboflebite? Ed
in quali sedi colpisce?
-Prevalentemente
la tromboflebite colpisce le gambe, nella maggior parte dei casi, almeno
nel 90%, prevalentemente in caso della presenza di varici
preesistenti della grande e piccola safena, e anche dei loro rami
collaterali; la tromboflebite è scatenata da eventi come microtraumi,
talora anche piccole ferite o punture
d’insetto.
-
Altre volte sono interessate le braccia, specie dopo terapia infusionale
con cateteri venosi infetti tenuti a permanenza, oppure per
iniezione/infusione di soluzioni iperosmolari o di farmaci che irritano
I'intima, in caso di infusione di farmaci irritanti, per esempio nelle
nutrizioni parenterale totale con soluzioni
elettrolito-aminoacidiche-glucosate ad alta concentrazione, utilizzando
un accesso venoso periferico (!!)
-
Infine si parla di “Thrombophlebitis saltans sive migrans”, cioè di
“ tromboflebite recidivante a
localizzazione variabile” (anche braccia, raramente crisi
viscerale) a carico di vene non interessate da varici.
Altri links per voi:
Un
dolore toracico particolare: embolia polmonare!
Un
dolore al petto di ferragosto,dopo una mangiata!!
La
cura dell'infarto miocardico
New!
Terapia con anticoagulanti orali
sincope
Le
manovre di Rianimazione
L'ipertensione
arteriosa Speciale
ipertensione, quando, come e perchè curare
Un
nuovo farmaco per la pressione, quando, come e perchè si e
perchè no. Le
complicanze nel paziente con ipertensione arteriosa
L'ipertensione
arteriosa: la cura farmacologica
Nuova
cura dell'ipertensione oggi 2010
L'arteriopatia
obliterante cronica ostruttiva
L'arteriopatia
obliterante cronica: la cura
New!
L'arteriopatia obliterante cronica: Angioplastica Percutanea
Un'arteriografia
del tripode celiaco del dott. Ilario Carella
Le
vene varicose infarto
del miocardio Edema
polmonare acuto cardiogeno
Il
trapianto di cuore, quando, come e perchè
Le
pericarditi Le
endocarditi, terapia e profilassi
aritmie
Le
aritmie da causa extracardiaca Il
pacemaker, cos'è e a che serve?
La
fibrillazione atriale, una aritmia stupida e pericolosa. Che
fare? Quando trattare?
elettrocardiogramma
elettrocardiogramma2
elettrocardiogramma
ed onde T di ischemia Infarto
ed elettrocardiogramma
Deviazione
dell'asse elettrico del cuore: che significa? |
.
|
|
.
|
|
.
|
Chi
sono i soggetti a rischio per tromboflebite?
Si
tratta di soggetti, dediti al fumo,
che presentano uno stadio precoce di una tromboangioite
obliterante (M. di Winiwarter-Buerger, cfr AOCP);
Altre
volte la tromboflebite esordisce improvvisamente come sintomo
d'accompagnamento di neoplasie maligne (ad es.
carcinoma
del pancreas).
Certi
pazienti, invece, presentano una tromboflebite idiopatica delle vene
toraciche laterali, che sono visibili e palpabili come cordoni dolenti,
il cui decorso si autolimita nel tempo: M. di Mondor.
Sintomatologia
e clinica.
Il
paziente, come il nostro caso clinico, viene da voi perché ha un dolore
lancinante alla gamba, che appare torpida, come di legno, calda, con la
pelle lucida, talora con papule
diffuse ai follicoli piliferi, e presenta il segno dei cordoni venosi
dolenti alla palpazione.
Clinica:
i segni classici, quelli della infiammazione saranno rubor, calor,
dolor, tumor.
Se
poi il processo flebitico si diffonde dalle vene superficiali, tramite
le perforanti, a quelle profonde, allora si determina un’estensione
della patologia che potrà interessare anche le femorali profonde e le
vene iliache (cfr
tromboembolismo_venoso).
A questo punto compare un edema duro che si diffonde alla coscia e fino
al basso addome. Può anche darsi che alla tromboflebite si associ
un’infezione batterica, specie se le vene di superficie, presentano
delle lesioni di continuo e se vi è la presenza di ulcere flebo
statiche infette, porta di accesso dei germi, soprattutto nei pazienti
anziani, defedati ed allettati, sottoposti nel tempo a molteplici
trattamenti antibiotici, col risultato di selezionare germi multi
resistenti ! In tali circostanze è facile che il paziente possa andare
incontro a sepsi, anche grave, col rischio di exitus, che può
determinarsi per fatti embolici polmonari (cfr embolia
polmonare),
con dispnea
e dolore
toracico
intenso.
Diagnosi.
Essa
si avvale della clinica e dell’esperienza, poiché altre condizioni
possono simulare una flebite superficiale. Per esempio abbiamo avuto un
caso di una persona anziana con foruncolosi ed ulcere
infette flebostatiche,
scompenso
cardiaco
e due gambe enormi con edema
periferico
declive per insufficienza venosa inveterata che era anche diabetica, ma
non aveva solo la tromboflebite !
Pertanto
dopo la visita, è sempre indicato eseguite un’indagine
ecocolordoppler AA.II. venoso, condotta fino alle iliache e talora alla
cava inferiore, oppure, ancora meglio, un’angio TC.
Terapia
La
prima cura è la prevenzione, nel senso che oggi nei reparti più
attrezzati, si evita di fare stare a letto il paziente per lungo tempo,
e nel giro di 24 ore si attuano una serie di regole preventive, come per
esempio quelle di far camminare il paziente, usare dei gambali
pneumatici, oppure calze elastocompressive, per favorire il circolo
venoso. Con I'immobilizzazione c'è il rischio che si formi un trombo
per apposizione, sino al sistema
venoso
profondo! Inoltre occorre rimuovere eventuali cause (ad es. cannule
venose, cateteri. Se la tromboflebite
è recente, alcuni autori procedono con incisione, svuotamento del
materiale trombotico, fasciatura compressiva, mobilizzazione, se non è
recente, cioè inveterata di più di 7 giorni, allora è indicata la
solo fasciatura compressiva + mobilizzazione. Si procede quindi con
trattamento eparinico, che può essere effettuato in vena con eparina
sodica o con eparina frazionata; indicati sono anche gli antidolorifici
e gli antibiotici giusti, in genere quelli che funzionano sui gram
positivi.
La profiIassi si avvale di elastocompressione graduata con apposite
calze elestiche (per es. linea varimed o sigvaris ecc.). Evitare inoltre
la stazione eretta prolungata ed il fumo ed i contraccettivi
orali.
indice
di cardiologia
index |
|