Uretrite

appunti del dott. Claudio Italiano                      cfr anche  index di sessuologia

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Uretrite gonococcicaLe malattie a trasmissione sessuale 

Le infezioni sessuali nella donna 

Le infezioni sessuali donna 2

Cfr anche La malattia infiammatoria pelvica

 

L'uretrite è l'infiammazione acuta o cronica dell'uretra, che è il condotto che collega la vescica all’esterno. La sua infiammazione si accompagna spesso a dolore e bruciore uretrale, che si fanno più intensi durante la minzione, oppure come sensazione di voler urinare e di non riuscire a saziare questo stimolo.

 

L'uretrite riconosce diversi agenti casuali:

 

·         Virus

Patogeni trasmessi durante il rapporto sessuale:

  • Virus dell'immunodeficienza umana 1 e 2

  •  Virus linfotropico a cellule T umano di tipo I (HTLV-l)

  •  Herpes simplex virus di tipo 2 (HSV-2)

  •  Papillomavirus umano (più tipi)

  •  Virus dell'epatite BCitomegalovirus

  •  Virus dei mollusco contagioso

·         Batteri

·         l. La forma più frequente è l'uretrite non gonococcica e post-gonococcica da:

·         - Chlamydia trachomaris, sierotipi D-K (40-80%)

·         - Ureaplasma urealyticum (20%)

·         - Mycoplasma hominis

·         - Trichomonas (4%)

·         - Herpesvirus di tipo II (raramente di tipo I)

·         2. Gonorrea

·         Funghi  (  Le candidosi generalità    La vaginite da candida: la cura)

·         iatrogena o traumatica.

  

Patogeni trasmessi durante il rapporto sessuale ma anche a differente trasmissione

 

  • Virus linfotropico a cellule T umano di tipo Il (HTLV-II)

  •  Virus dell'epatite C e D (?)

  •  Herpes simplex virus di tipo 1 (HSV-l)

  •  Virus di Epstein-Barr (EBA (?)

  •  Sarcoma di Kaposi associato a herpesvirus

  •  Mycoplasma hominis

  •  Mycoplasma genitalium

  •  Gardnerella vaginalis

  •  Streptococco del gruppo B

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Patogeni a trasmissione orofecale anche in maschi omosessuali 

Anatomiadei genitali femminili, notare orifizio uretraleIn genere è causata da microrganismi patogeni che colonizzano l'uretra per via ascendente, per esempio, nella donna, a seguito di rapporti sessuali traumatici oppure se dei germi dall’ano sono stati portati in vagina durante il rapporto. L'uretra femminile, infatti, è più breve di quella maschile, e non presenta l'effetto battericida delle secrezioni prostatiche e ad altre peculiarità anatomiche sfavorevoli, rende la donna più suscettibile ad uretriti retrograde, come quelle trasmesse sessualmente. Il maschio, nel quale l'uretra è il tratto comune dell'apparato urinario e di quello genitale, è invece più sensibile a uretriti di origine anterograda o ascendente. Per questo motivo la patologia è spesso associata a prostatite, i cui sintomi comprendono dolori della regione rettale, febbre, astenia, disturbi sessuali e difficoltà nell'urinare.

Altre forme si hanno per via ematica, da focolai infettivi a distanza o per via discendente, se esistono infezioni in vescica, per esempio a seguito di calcolosi ed infezione delle vie urinarie nel tratto alto. Per accertare le cause dell'uretrite occorrono almeno due tamponi uretrali sui quali eseguire specifici esami di laboratorio. Le tecniche di analisi si differenziano in base al microrganismo responsabile dell'infiammazione. In caso di uretrite ascendente o retrograda, il contagio sessuale e le abitudini di igiene intima rivestono un ruolo estremamente importante.

La sintomatologia classica dell'uretrite è la secrezione uretrale purulenta, associata a bruciore durante la minzione; in alcuni casi il paziente può essere asintomatico o lamentare disturbi di lieve entità.

 

Uretriti trasmesse sessualmente

Frequentemente l'uretrite è causata da malattie infettive a trasmissione sessuale (vaginale, orale ed anale) come la temibile gonorrea, conosciuta anche come blenorragia o blenorrea. Una prima distinzione può essere operata tra uretriti di origine gonococcica (UG) e non gonococcica (UNG).

La prevenzione delle forme sessualmente trasmissibili si attua con l'utilizzo del profilattico in tutte le fasi del rapporto sessuale.

 

 

URETRITE GONORROICA o GONOCOCCICA

 

Il microrganismo patogeno responsabile dell'infiammazione è la Neisseria gonorrhoeae, che in un primo momento causa uretrite purulenta (urina densa, di colore giallo-verdastro, con pus) sia nel maschio che nella femmina, nella quale il decorso è più frequentemente asintomatico. Quando la patologia cronicizza, può dare origine a diversi disturbi. Nella donna il sintomo più frequente è la cervicite (infiammazione della mucosa uterina associata a secrezioni mucopurulente e senso di molestia).

 

FATTORI DI RISCHIO: promiscuità sessuale, uso di contraccettivi non protettivi, decorso spesso asintomatico dell'infezione; aumentata resistenza del microrganismo agli antibiotici.

 

PERIODO DI INCUBAZIONE: privo di sintomi, varia dai 3 ai 7 giorni.

 

E' una malattia  diffusa soprattutto tra gli adolescenti ed i giovani adulti, che riconosce nella promiscuità sessuale il principale agente eziologico. Per questo motivo la terapia antibiotica dell'uretrite gonorroica andrebbe estesa anche ai partners sessuali con cui il paziente ha avuto rapporti nei 60 giorni precedenti l'esordio sintomatologico della malattia. Esiste anche il rischio che portatori sani del disturbo trasmettano l'uretrite gonorroica al partner, pur non manifestandone segni o comunque lamentando disturbi di lieve entità.

 

 

 

URETRITE DA CHLAMYDIA TRACHOMATIS 

 

La Chlamydia è l'agente eziologico più frequentemente chiamato in causa nell'origine di uretriti non gonoccoiche. Nelle donne le infezioni da Chlamidya sono asintomatiche in circa il 70% dei casi, nell'uomo tale percentuale scende al 50%. E' quindi possibile che il disturbo insorga dopo anni di quiescenza, magari a causa di un temporaneo abbassamento delle difese immunitarie.

 

Le complicazioni della patologia sono simili a quelle descritte per l'uretrite gonorroica, anche se insorgono più raramente e sono spesso di modesta entità. Le gestanti dovrebbero essere sottoposte al test per la Chlamydia durante il terzo semestre di gravidanza e, se positive, trattate prima del parto.

 

Anche in questo caso la fascia di popolazione più a rischio è quella compresa tra i 14 ed i 29 anni. La terapia antibiotica andrebbe estesa ai partners con cui il paziente ha avuto rapporti sessuali nei 60 giorni precedenti l'esordio sintomatologico, anche se, considerando la possibile asintomaticità della patologia, l'uretrite da Chlamidia può essere conseguente a rapporti sessuali avvenuti parecchi mesi prima della diagnosi.

 

  

ALTRI TIPI DI URETRITI DA AGENTI PATOGENI SESSUALMENTE TRASMESSI

 

Spesso un'uretrite, causata da un particolare agente patogeno, è associata ad infezione di altri microorganismi minori che hanno però scarso rilievo in termini percentuali, poiché raramente rappresentano i veri agenti causali della malattia. Tra questi ricordiamo il Trichomonas vaginalis, il Mycoplasma hominis e genitalis, gli Herpes virus e l'Ureaplasma urealiticum.

 

Altre cause di uretrite

L'uretrite può essere legata anche a cause non infettive, per esempio a piccoli traumatismi all'uretra quali l'uso di catetere, la presenza di calcoli renali, l'andare in bicicletta, in moto o a cavallo. Esistono anche uretriti allergiche in cui il disturbo è legato all'ingestione di particolari alimenti, all'utilizzo di certi farmaci o cateteri.

 

delle infezioni acute delle vie urinarie:

relativamente fausta. Nella maggior parte dei casi, con il trattamento antibiotico si giunge a remissione

- delle infezioni recidivanti delle vie urinarie:

il rischio di progressione in pielonefrite cronica è molto raro, soprattutto quando non sussiste alcun fattore predisponente (ad es. ostruzione, reflusso vescicoureterale)

- della pielonefrite cronica:

non c'è da attendersi guarigione.

Infezione isolata della porzione uretrale distale rispetto allo sfintere uretrale interno. per motivi eziologici, clinici e prognostici va tenuta distinta dalle infezioni delle vie urinarie superiori.

 

Epidemiologia

Frequente; elevato numero di casi non dichiarati.

Clinica

- secrezione dal meato uretrale, evtl. solo al mattino

- prurito, bruciore, dolore alla minzione.

Complicanze

Nell'uomo infiammazione della prostata e delle vescicole seminali; nella donna infezione dell'utero, delle tube, delle ovaie, evtl. gravidanza tubarica (dopo infezione da clamidia). In entrambi i sessi: sterilità, artrite reattiva e sindrome di Reiter (triade: artrite, congiuntivite, uretrite).

Diagnosi

- evtl. leucocituria nelle urine del mattino

- documentazione dell'agente patogeno o di suoi antigeni: coltura di un prelievo a fresco uretrale o cervicale, impiego di terreni di trasporto specifici; il metodo più sensibile per la rilevazione di clamidie e gonococchi è la ricerca del DNA specifico

(ad es. tramite PCR).

 

Terapia

- misure generali: bere molto e urinare spesso; trattamento anche del partner; sospensione dell'attività sessuale; igiene sessuale; urinare dopo il rapporto sessuale;

non indossare indumenti bagnati e protezione dal raffreddamento

 - infezione da clamydia trachomatis, ureaplasma urealyticum e micoplasmi: doxiciclina (100 mg x 2/die); terapia di seconda scelta: fluorochinolonici; in caso di gravidanza: macrolidi , per es. eritromicina, claritromicina, azitromicina, roxitromicina.

Infezione da Trichomonas, ad es. metronidazolo.

cfr anche  index di sessuologia

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