|
appunti del dott. Claudio Italiano vedi anche l'indice infettivologia Infettivologia Novità: le febbri nel viaggiatore Novità: la miocardite Novità: la febbre da causa sconosciuta Novità: brucellosi, la febbre di Malta Novità: l'intossicazione alimentare da clostridium botulinum AIDS Epatite A Epatite B Epatite B e sua ripresa B: marcatori Epatite C Epatite D Epatite E Novità: le febbri tifoidee Novità: le febbri nel viaggiatore: malaria, dengue, tifo ecc. Emergenza influenza suina 2009 aggiornamento suina influenza suina:segni, ricovero e prevenzione La febbre bottonosa del mediterraneo La leishmaniosi, la milza ingrossata La anchilostomiasi Speciale sui parassiti dell'intestino Le cisti del fegato e del polmone, l'idatidosi La toxoplasmosi ed il rischio per la gravidanza La diarrea infettiva da Giardiasi Il Trichomonas vaginalis Il paziente con le ulcere in bocca Il paziente settico Infezioni ospedaliere, polmoniti acquisite in comunità Le polmoniti HAP, VAP, HCAP: come curarle? Un nuovo farmaco per le infezioni micotiche in terapia intensiva Novità : la polmonite da Pneumocystis Carinii Novità : generalità e forme di tubercolosi Una nuova epidemia di tubercolosi: rischio di diffusione per la prostituzione ed immigrati Tutti i farmaci per la tubercolosi Infezioni emergenti in medicina: aspergillosi La febbre Le allergie L'influenza stagionale Influenza stagione 2008-2009! Che fare? Le lesioni da decubito La malattia del bacio - Virus EBV L'herpes labiale e genitale! L'infezione da Papilloma virus e le verruche anali e genitali oltre che il cancro del collo uterino! La tonsillite, il mal di gola! La faringite streptococcica Cfr prima anche beta lattamici e cefalosporine
Il cloramfenicolo ha un ampio spettro di attività contro batteri Gram-positivi e Gram-negativi, sebbene la resistenza mediata da plasmidi abbia diminuito il suo spettro effettivo. Tuttavia questo antibiotico viene usato raramente nelle infezioni dell'adulto a causa del possibile, benchè raro, effetto idiosincrasico, che consiste in una aplasia midollare irreversibile. Il cloramfenicolo resta uno dei farmaci di scelta nella febbre tifoide e nella peste; inoltre, è utile nel trattamento della brucellosi e delle meningiti pneumococcica e meningococcica nei pazienti allergici alla penicillina. Le tetracicline possiedono un ampio spettro di attività batteriostatica contro batteri Gram-positivi e Gramnegativi e vengono diffusamente impiegate in una varietà di infezioni non ospedaliere. Questi agenti sono tra i farmaci di scelta per la bronchite cronica, il granuloma inguinale, la brucellosi (insieme alla streptomicina), la tularemia, la morva, la melioidosi, le infezioni spirochetiche causate da Borrelia (malattia di Lyme e febbre ricorrente; doxiciclina), le infezioni causate da Vibrio vu1nificus, alcune infezioni da Aeromonas, le infezioni causate da Xanthomonas (minociclina), la peste e la ehrlichiosi (doxiciclina). Le tetracieline sono anche utilizzate nei pazienti allergici alla penicillina per il trattamento della leptospirosi, della sifilide, dell'actinomicosi e di infezioni cutanee e dei tessuti molli causate da cocchi Gram-positivi; sono inoltre tra i farmaci di scelta nelle infezioni da clamidie (doxiclina), rickettsie, ehrlichie e nell'infezione cutanea granulornatosa causata da Mycobacterium marinum (minociclina). Considerati singolarmente, gli inibitori della sintesi dell'acido folico hanno un ampio spettro di attività batteriostatica: in associazione possono risultare battericidi nei confronti di batteri Gram-negativi aerobi facoltativi e stafilococchi. La combinazione in dosi fisse del sulfametoxazolo e del trimetoprim, i principali inibitori della sintesi dell'acido folico usati nella terapia delle infezioni batteriche, ha solo una modesta attività contro alcuni streptococchi e nessuna attività contro gli anaerobi obbligati. I sulfamidici da soli vengono utilizzati raramente nel trattamento delle infezioni batteriche, ma sono tra i farmaci di scelta nelle infezioni da Nocardia, nelle lebbra (dapsone) c'nella toxoplasmosi (sulfadiazina). Il trimetoprim- sulfametoxazolo o è il farmaco d'elezione nel trattamento delle infezioni urinarie non complicate (tranne quelle causate da enterococchi) ed è ampiamente utilizzato nel trattamento dell'otite media; può essere inoltre utilizzato nella terapia delle infezioni delle prime vie respiratorie causate presumibilmente da H. influenzae e M. catarrhalis, nelle infezioni gonococciche e meningococciche, nell'ulcera molle e nelle infezioni sospette da Aeromonas, Xanthomonas, Pseudomonas cepacia. Acinetobacter e Yersinia enterocolitica. Nelle infezioni nosocomiali causate da Xanthomonas, il trimetoprim-sulfametoxazolo rappresenta il farmaco di scelta. I fluorochinoloni possiedono un'eccellente attività contro la maggior parte dei bacilli Gram-negativi aerobi facoltativi, una buona attività contro gli stafilococchi, un'attività variabile contro gli streptococchi e nessuna attività contro gli anacrobi obbligati. Questi farmaci sono gli agenti orali dotati di maggiore attività nei confronti di P aeruginosa; la ciprofloxacina è il farmaco più attivo contro questa specie batterica. Tutti i chinoloni vengono efficacemente assorbiti per via orale e la ciprofloxacina e l'ofloxacina sono somministrabili per via endovenosa. La norfloxacina può essere utile nelle infezioni urinarie e nella diarrea infettiva. Tuttavia non deve essere utilizzata nelle infezioni sistemiche da Gram-negativi; in quest'ultima situazione vanno invece utilizzati gli altri chinoloni. I chinoloni sono tra i farmaci di scelta nelle infezioni urinarie complicate, nelle gastroenteriti batteriche e nella febbre tifoide e possono essere utili nella terapia delle infezioni croniche causate da microrganismi Gram-negativi, come l'osteomielite e l'otite cronica esterna dell'adulto. L'uso dei chinoloni è limitato dallo sviluppo di resistenza tra gli stafilococchi e P. aeruginosa e dal verificarsi di interazioni farmacologiche. La rifampicina viene utilizzata, in associazione, per il trattamento di gravi infezioni causate da stafilococchi meticillino~resistenti (per es., infezioni da corpo estraneo da stafilicocchi coagulasi-negativi). Dal momento che la selezione spontanea di mutanti rifampicino-resistenti si verifica rapidamente, questo farmaco non dovrebbe mai essere impiegato da solo nel trattamento delle infezioni stafilococciche. La rifampicina viene anche utilizzata nella chemioprofilassi di sogetti a rischio di meningite meningococcica e nella terapia della polmonite da Legionella. Il metronidazolo ha uno spettro limitato ai batteri anaerobi. t uno dei farmaci di scelta per il trattamento di qualsiasi ascesso nel quale venga sospettato il coinvolgimento di anaerobi obbligati (per es., ascessi polmonari, cerebrali e intraddominali, grazie al suo spettro e alla capacità di penetrare nel sito dell'infezione. Altri agenti antibatterici dovrebbero essere usati, in associazione al metronidazolo, se si sospetta la presenza di altri patogeni aerobi obbligati e facoltativi. Il metronidazolo è anche uno dei farmaci di scelta nel trattamento della vaginosi batterica e nella colite pseudomembranosa associata all'uso di antibiotici. I disinfettanti delle vie urinarie sono attivi solo a livello del tratto urinario distale e non possono essere utilizzati per il trattamento delle infezioni delle alte vie urinarie o sistemiche. La loro attività è limitata ai batteri Gram-negativi enterici sensibili. In questa categoria rientrano la nitrofuramoina e i sali della metenamina.
|