MACROLIDI
L'eritromicina
ha un ampio spettro di attività contro i batteri Gram-positivi e nei
confronti di Legionella, Mycoplasma, Campylobacter e alcuni ceppi di
Chlamydia. E’ il farmaco d'elezione per le infezioni da Legionella,
Campylobacter e Mycoplasma e rappresenta uno dei farmaci di scelta per
la polmonite pneumococcica, così come per la faringite e le infezioni
cutanee e dei tessuti molli dovute a streptococchi di gruppo A in
pazienti allergici alla penicillina. Tuttavia, la resistenza
all'eritromicina tra gli streptococchi di gruppo A e gli pneumococchi
sta aumentando in alcuni Paesi. L'eritromicina sembra essere anche uno
dei farmaci di scelta per le infezioni causate, nei pazienti
immunocompromessi, dall'agente dell'angiomatosi bacillare (Bartonella
henselae) di recente identificazione. I nuovi macrolidi, claritromicina
e azitromicina, possiedono uno spettro antibatterico simile a quello
della eritromicina in vitro. Tuttavia, l'azitromicina ha un'attività
superiore nei confronti della Chlamydia. La claritromicina, in
associazione con un inibitore della pompa protonica, è stata indicata
come farmaco di scelta per il trattamento delle infezioni gastriche
causate da Helicobacter pyIori (gastrite, ulcera gastrica e duodenale).
Entrambi sono attivi contro i micobatteri non tubercolari e sembrano dar
luogo a minori effetti collaterali gastrointestinali rispetto
all'eritromicina.
LINCOSAMIDI
L'unica lincosamide
usata negli Stati Uniti è la clindamicina. Essa condivide lo stesso
spettro dell'eritromicina sui cocchi Gram-positivi, pur essendo più
attiva; in alcuni casi, inoltre, mostra attività battericida contro gli
stafilococchi sensibili. Tuttavia, la resistenza tra gli stafilococchi e
tra molti streptococchi, mediata dagli stessi geni responsabili della
resistenza ai macrolidi, limita l'utilità della clindamicina nelle
infezioni da cocchi Gram-positivi. In generale, tutti i cocchi
Grampositivi resistenti all'eritromicina dovrebbero essere considerati
resistenti anche alla clindamicina, indipendentemente dai risultati dei
test di sensibilità in vitro. La clindamicina è uno dei farmaci di
scelta nelle infezioni da anaerobi grazie al suo ampio spettro di
attività contro gli anaerobL obbligati Gram-positivi e Gramnegativi. Al
contrario, la clindarnicina, come l'eritromicina, non possiede
un'attività significativa dal punto di vista clinico contro i bacilli
Gram-negativi entenci acrobi facoltativi. Il suo impiego è condizionato
solo dalla resistenza e dall'insorgenza di colite pseudomembranosa,
principale effetto collaterale di questo farmaco.
CLORAMFENICOLO
Il cloramfenicolo ha un
ampio spettro di attività contro batteri Gram-positivi e Gram-negativi,
sebbene la resistenza mediata da plasmidi abbia diminuito il suo spettro
effettivo. Tuttavia questo antibiotico viene usato raramente nelle
infezioni dell'adulto a causa del possibile, benchè raro, effetto
idiosincrasico, che consiste in una aplasia midollare irreversibile. Il
cloramfenicolo resta uno dei farmaci di scelta nella febbre tifoide e
nella peste; inoltre, è utile nel trattamento della brucellosi e delle
meningiti pneumococcica e meningococcica nei pazienti allergici alla
penicillina.
TETRACICLINE
Le
tetracicline possiedono un ampio spettro di attività batteriostatica
contro batteri Gram-positivi e Gramnegativi e vengono diffusamente
impiegate in una varietà di infezioni non ospedaliere. Questi agenti
sono tra i farmaci di scelta per la bronchite cronica, il granuloma
inguinale, la brucellosi (insieme alla streptomicina), la tularemia, la
morva, la melioidosi, le infezioni spirochetiche causate da Borrelia
(malattia di Lyme e febbre ricorrente; doxiciclina), le infezioni
causate da Vibrio vu1nificus, alcune infezioni da Aeromonas, le
infezioni causate da Xanthomonas (minociclina), la peste e la
ehrlichiosi (doxiciclina). Le tetracieline sono anche utilizzate nei
pazienti allergici alla penicillina per il trattamento della
leptospirosi, della sifilide, dell'actinomicosi e di infezioni cutanee e
dei tessuti molli causate da cocchi Gram-positivi; sono inoltre tra i
farmaci di scelta nelle infezioni da clamidie (doxiclina), rickettsie,
ehrlichie e nell'infezione cutanea granulornatosa causata da
Mycobacterium marinum (minociclina).
SULFAMIDICI E TRIMETOPRIM
Considerati
singolarmente, gli inibitori della sintesi dell'acido folico hanno un
ampio spettro di attività batteriostatica: in associazione possono
risultare battericidi nei confronti di batteri Gram-negativi aerobi
facoltativi e stafilococchi. La combinazione in dosi fisse del
sulfametoxazolo e del trimetoprim, i principali inibitori della sintesi
dell'acido folico usati nella terapia delle infezioni batteriche, ha
solo una modesta attività contro alcuni streptococchi e nessuna attività
contro gli anaerobi obbligati. I sulfamidici da soli vengono utilizzati
raramente nel trattamento delle infezioni batteriche, ma sono tra i
farmaci di scelta nelle infezioni da Nocardia, nelle lebbra (dapsone)
c'nella toxoplasmosi (sulfadiazina). Il trimetoprim- sulfametoxazolo o
è il farmaco d'elezione nel trattamento delle infezioni urinarie non
complicate (tranne quelle causate da enterococchi) ed è ampiamente
utilizzato nel trattamento dell'otite media; può essere inoltre
utilizzato nella terapia delle infezioni delle prime vie respiratorie
causate presumibilmente da H. influenzae e M. catarrhalis, nelle
infezioni gonococciche e meningococciche, nell'ulcera molle e nelle
infezioni sospette da Aeromonas, Xanthomonas, Pseudomonas cepacia.
Acinetobacter e Yersinia enterocolitica. Nelle infezioni nosocomiali
causate da Xanthomonas, il trimetoprim-sulfametoxazolo rappresenta il
farmaco di scelta.
FLUOROCHINOLONI
I fluorochinoloni
possiedono un'eccellente attività contro la maggior parte dei bacilli
Gram-negativi aerobi facoltativi, una buona attività contro gli
stafilococchi, un'attività variabile contro gli streptococchi e nessuna
attività contro gli anacrobi obbligati. Questi farmaci sono gli agenti
orali dotati di maggiore attività nei confronti di P aeruginosa; la
ciprofloxacina è il farmaco più attivo contro questa specie batterica.
Tutti i chinoloni vengono efficacemente assorbiti per via orale e la
ciprofloxacina e l'ofloxacina sono somministrabili per via endovenosa.
La norfloxacina può essere utile nelle infezioni urinarie e nella
diarrea infettiva. Tuttavia non deve essere utilizzata nelle infezioni
sistemiche da Gram-negativi; in quest'ultima situazione vanno invece
utilizzati gli altri chinoloni. I chinoloni sono tra i farmaci di scelta
nelle infezioni urinarie complicate, nelle gastroenteriti batteriche e
nella febbre tifoide e possono essere utili nella terapia delle
infezioni croniche causate da microrganismi Gram-negativi, come
l'osteomielite e l'otite cronica esterna dell'adulto. L'uso dei
chinoloni è limitato dallo sviluppo di resistenza tra gli stafilococchi
e P. aeruginosa e dal verificarsi di interazioni farmacologiche.
RIFAMPICINA
La
rifampicina viene utilizzata, in associazione, per il trattamento di
gravi infezioni causate da stafilococchi meticillino~resistenti (per
es., infezioni da corpo estraneo da stafilicocchi coagulasi-negativi).
Dal momento che la selezione spontanea di mutanti rifampicino-resistenti
si verifica rapidamente, questo farmaco non dovrebbe mai essere
impiegato da solo nel trattamento delle infezioni stafilococciche. La
rifampicina viene anche utilizzata nella chemioprofilassi di sogetti a
rischio di meningite meningococcica e nella terapia della polmonite da
Legionella.
METRONIDAZOLO
Il metronidazolo ha uno
spettro limitato ai batteri anaerobi. t uno dei farmaci di scelta per il
trattamento di qualsiasi ascesso nel quale venga sospettato il
coinvolgimento di anaerobi obbligati (per es., ascessi polmonari,
cerebrali e intraddominali, grazie al suo spettro e alla capacità di
penetrare nel sito dell'infezione. Altri agenti antibatterici dovrebbero
essere usati, in associazione al metronidazolo, se si sospetta la
presenza di altri patogeni aerobi obbligati e facoltativi. Il
metronidazolo è anche uno dei farmaci di scelta nel trattamento della
vaginosi batterica e nella colite pseudomembranosa associata all'uso di
antibiotici.
DISINFETTANTI DELLE VIE URINARIE
I disinfettanti delle
vie urinarie sono attivi solo a livello del tratto urinario distale e
non possono essere utilizzati per il trattamento delle infezioni delle
alte vie urinarie o sistemiche. La loro attività è limitata ai batteri
Gram-negativi enterici sensibili. In questa categoria rientrano la
nitrofuramoina e i sali della metenamina.
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di infettivologia
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