VIAGGIO DI 15 GIORNI IN RAJASTAN
1° GIORNO – ITALIA / DEHLI
Ricevimento dallo staff dell’agenzia in aeroporto e trasferimento in albergo.
2° giorno - DEHLI
In tarda mattinata visita della citta' di
Delhi: la moschea del Venerdi, il mausoleo di Gandhi, Qutub Minar, gli
edifici governativi di Nuova Delhi.
Delhi è una delle più famose capitali nel mondo per la
sua storia, e due dei suoi monumenti, il Qutub Minar e la tomba di
Humayum sono stati dichiarati World Heritage Site dall'Unesco.
La vecchia Delhi offre una quantità di monumenti da vedere,
impossibili da visitare tutti per mancanza di tempo. Tra i più
importanti troviamo il maestoso Forte Rosso [alle volte non visitabile
per motivi di sicurezza], la storica Chandi Chowk e il Raj Ghat. La
Nuova Delhi ospita molti palazzi governativi e fu disegnata da Edwin
Lutyens e Herbert Baker. Le attrazioni più importanti nella
Nuova Delhi sono il Rashtrapati Bhawan, la residenza dei vicere
Britannici; l'India Gate, il memoriale eretto in onore dei soldati
caduti nella guerra con l'Afghanistan; il Qutab Minar e altro.
La tomba di Humayum
fu costruita nove anni dopo la morte di Humayum, il secondo imperatore
Moghul, dalla moglie Haji Begum. Disegnata da un architetto
persiano, Mirak Mirza Ghivas fu completata nel 1565. Si dice che tutti
i monumenti Moghul che la seguirono incluso il Taj Mahal
seguirono il suo disegno.
Qutab Minar;
Il Qutub Minar sorge nel piccolo villaggio a sud di Delhi chiamato
Mehrauli. Fu costruita da Qutb-ud-din-Aybak della dinastia degli
Slave che conquistò Delhi nel 1206. A parte la sua
maestosità e' importante per quello che rappresenta nella
cultura indiana; infatti fu il primo monumento Musulmano in India e fu
anche l'inizio di un nuovo stile architettonico che conosciamo come
"Indo-Islamico". È una torre in pietra arenaria alta 72,5
m, interamente ricoperta da intarsi e versi del Corano; lo scopo della
sua costruzione fu quello di ricordare la dominazione Musulmana in
India, attraverso un minareto per il muezzin per richiamare alla
preghiera i devoti. Solo il primo piano fu costruito da
Qutb-ud-din-Aybak, gli altri piani furono portati a termine dal suo
successore Iltutmish.
Chandi Chowk e Jama Masjid
Quando l'imperatore Shahjahan decise di spostare la sua capitale in
Delhi nel 1638, come prima cosa costruì il Forte Rosso. Come
sito per la sua città fortificata scelse la riva occidentale del
fiume Yamuna e la chiamò Shahjahanabad. Subito davanti al Forte
fece edificare la moschea Jama Masjid come centro di preghiera e il
mercato di Chandi Chowk, pianificato in modo che potesse risplendere
sotto il chiarore lunare. Shahjahan lo fece costruire per sua figlia in
modo che lei potesse comperare tutto quello che desiderava. Il mercato
era diviso da canali ora chiusi; rimane comunque un importante mercato
da visitare, dove camminano fianco a fianco l'uome che tira il rickshaw
e l'uomo che tiene in mano il cellulare ultimo grido.
Jama Masjid
La Jama Masjid di Delhi, conosciuta anche come "Masjid-i-Jahan Numa"
[Jahana significa "Mondo" e Numa "visibile"] è la moschea
più grande dell'India. È situata all'incirca a 500 m dal
Forte Rosso. È costruita su una terrazza di pietra arenaria,
piu' o meno 10 m piu' in alto del livello stradale, e si estende su una
superfice di 1200 mq; fu completata dal primo ministro di Shahjahan,
Saadullah Khan. Fonti storiche riportano che vi lavorarono 6000 uomini
ogni giorno per 6 anni.
Sono tre gli ingressi; uno è situato a est, il secondo a nord e
il terzo a sud. Quello a est era l'entrata della famiglia reale.
Pernottamento in albergo
3° GIORNO – DEHLI /MANDAWA
Trasferimento in macchina (circa 7 ore) per
Mandawa, nello Shekawati, la terra delle haveli, - le dimore dei
signori locali, stupendamente decorate con affreschi che riproducono
anche scene di vita del periodo coloniale.
Arrivo e sistemazione in albergo ( Mandawa Desert Resort/Mandawa Castle).
Nel pomeriggio visita del villaggio e delle haveli di Mandawa e Fatehpur.
4° GIORNO – MANDAWA /BIKANER
Intera giornata di trasferimento (8 ore)
fra villaggi rurali e l’inizio del deserto del Thar. Vale la pena
visitare alcuni villaggi lungo il percorso.
Pernottamento al Basant Vihar/Heritage Resort/Laxmi Niwas.
Il LALGARH PALACE - il forte rosso- è situato a tre km dal
centro della città. Fu costruito dal Maharaja Ganga Singh in
memoria del padre il Maharaja Lal Singh; disegnato da Sir Swinton
Jacob, è una mescolanza di facciate orientali e interni
occidentali. Un’ala di questo palazzo è ancora la
residenza del Maharaja, mentre il resto del palazzo è adibito ad
albergo; vi si trova una sala da biliardo, una sala per giocare a carte
e fumare, e un interessante collezione di fotografie e trofei di
caccia.
LA CITTÀ DI BIKANER, fondata nel 1488 da Rao Bikaji, -un
discendente del fondatore di Jodhpur Rao Jodha-, è quella
più a nord delle città del deserto. Come Jaisalmer, era
una volta un importante centro commerciale. Bikaner è circondata
da 7 km di imponenti mura con cinque entrate costruite nel XVIII
secolo, ma il suo forte e il palazzo, fatti in arenaria rossa, sono
costruiti fuori dalle mura.
5° giorno - BIKANER/JAISALMER
In mattinata, prima di partire, visita del
Forte di Bikaner, il JUNAGARH FORT, costruito da Raja Raj Singh, un
generale dell’esercito dell’imperatore Akbar, tra il 1588 e
il 1593; il forte ha un muro di cinta di 96 metri, 37 bastioni e due
entrate. L’entrata principale è il “Suraj Pol”
la porta del sole. Tra le varie sale localizzate al suo interno, quelle
che meritano una visita sono: il Chandra Mahal, il palazzo della luna;
il Phool Mahal, il palazzo dei fiori [entrambi decorati con specchietti
e pannelli scolpiti]; e il Karan Mahal, che fu costruito per
commemorare una vittoria sul despota Aurangzeb. Altri posti
d’interesse sono il Durga Niwas, un cortile finemente decorato, e
il Ganga Niwas.
Se vi è tempo a disposizione si possono ancora visitare i
seguenti posti: Bhandeshwar Jain Temples: un simpatico tempio del XVI
secolo dedicato al XXIIIesimo tirthankara Parshvanathji.
Devi Kund: questo è il luogo dove sono stati costruiti i chatris, -cenotafi-, della casata di Bikaji Rathore
Karni Mata Temple, Deshnoke [il tempio dei topi]: questo tempio vecchio
di 600 anni è dedicato a Karni Mata, una famosa mistica creduta
una reinacarnazione della divinità Durga. La leggenda dice che
prevedette la vittoria di Rao Bika. In questo posto i topi sono
considerati sacri perchè si crede che le anime dei devoti di
Karni Mata sono trasmigrate in questi animaletti e quindi sono da
proteggere e nutrire. La grande porta d’ingresso, in argento,
è stata donata dal Maharaja Ganga Singh. (si trova però a
una cinquantina di km fuori da Bikaner)
Dopo la visita del forte trasferimento a Jaisalmer (6/7 ore) in
macchina privata, attraverso il deserto del Thar. Arrivo a Jaisalmer,
la città d’oro, e sistemazione in albergo (Dhola Maru/Fort
Rajwada/Gorbandh).
6° GIORNO - JAISALMER
In mattinata visita del forte, delle haveli e del bazar.
Jaisalmer è una delle più affascinanti città
rajastane, profondamente affossata nel deserto del Thar. Arrivando al
tramonto i suoi edifici, i bastioni e le sue mura costruiti in arenaria
gialla riflettono una luce dorata che gli ha guadagnato il nome di
“città d’oro”. Fu costruita da Rawal Jaisal
nel 1156 che fu in grado di tenersi fuori da qualsiasi influenza
straniera, persino da quella degli inglesi.
IL FORTE DI JAISALMER: costruito nel XII secolo in arenaria gialla,
sorge dal mare di sabbia che lo circonda; perciò è
conosciuto anche come “Sonar Kila”, il forte dorato.
Diverse entrate, chiamate “pols”, fanno la guardia al Megh
Durbar e al Jawahar Mahal che recano il simbolo della dinastia lunare
del clan dei Bhatti. All’interno del forte vi è un palazzo
sul punto più alto della collina Tricuta, protetto da un muro di
cinta con doppi bastioni. Si visita inoltre il tempio jainista
Parswanath temple , il più antico e il più bello dei
templi jainisti dentro al forte. I muri sono intarsiati con
rappresentazioni di animali e figure umane. Subito fuori del
palazzo vi è il bazar chiamato Mank Chowk; vale la pena fare una
passeggiata per le sue strette viuzze medioevali, per osservare,
oltre ai negozietti, la vita, le case, la gente.
LE HAVELI
Usciti dalla cittàdella, ci si dirige verso la città vera
e propria, per visitare le haveli, palazzi in arenaria gialla
riccamente decorati costruiti da ricchi mercanti e nobili.
Salim Singh ki haveli: costruita 300 anni fa fu la residenza del
potente clan dei Motha, i ministri ereditari dei governanti di
Jaisalmer. La sua cupola blu e il balcone sporgente che adorna il piano
superiore la rendono molto particolare.
Patwon ki haveli: una delle più grandi ed elaborate haveli di
Jaisalmer, è situata in uno stretto vicolo ed ha cinque
piani. Le mura di una delle sue stanze sono adornate con bellissimi
affreschi.
Nathmalji ki haveli: questa haveli fu costruita da due fratelli, che
fecero scolpire la propria parte indipendentemente l’uno
dall’altro, con motivi totalmente differenti; nonostante questo,
l’intero edificio dà un impressione di perfetta armonia.
Tazia tower: questa torre pagodeggiante si eleva nel Badal Mahal, il
palazzo delle nuvole. Ognuno dei suoi cinque piani ha uno stupendo
balcone finemente scolpito. Fu costruita da artisti musulmani nella
forma di una tazia, ornata con bambu decorato con fili d’argento,
una replica del cataletto che viene portato nella processione in
occasione del Muharram.
Pomeriggio: visita dei cenotafi e gita alle Sand Dunes, con escursione
sul cammello tra le dune del deserto del Thar giusto prima del
tramonto.
Lungo la strada, visita di Lodurva, a 15 km fuori da Jaisalmer; una
volta l’antica capitale, è un importante luogo di
pellegrinaggio per i jainisti. Nel suo tempio vi è un buco dal
quale, si dice, alla sera esce un serpente per bere del latte che gli
viene lasciato in offerta, ma naturalmente può essere visto solo
da coloro che godono di una particolare benedizione.
Pernottamento in albergo.
7 GIORNO - JAISALMER/7 JODHPUR
Trasferimento in macchina, (6 ore)
.Sistemazione in albergo (Karni Bhawan/The Ummed/Ajit Bhawan), visita
del forte e della città.
JODHPUR, la città blu, è annidata nella profondità
del deserto del Thar; una volta roccaforte del clan dei Rathore e
capitale del principato di Marwar, è oggi la seconda
città del Rajasthan dopo Jaipur. Conosciuta anticamente come
“la terra della morte”, fu fondata nel 1459 da Suryavanshi
Rao Jodha, e si estese gradualmente intorno all’imponente forte
Mehrangarh. La città è protetta dal deserto da un
imponente muro, con otto entrate in varie direzioni. Importante
centro commerciale nel XVI secolo, Jodhpur è ancora oggi uno dei
più importanti centri per la lana, il bestiame, i cammelli e il
sale.
MEHRANGARH FORT: la città di Jodhpur è dominata dal
maestoso forte Mehrangarh costruito nel 1806; localizzato al centro
della città, è visibile da molto lontano e ha tre porte,
ognuna delle quali commemora una vittoria. Vedendolo da lontano e anche
da vicino dà l’idea di essere inespugnabile; infatti
è stato costruito su una collina dalle pareti alte e ripide e
quindi di difficile accesso. Al suo interno il Mothi Mahal, il Phool
Mahal, il Sheesh Mahal, il Silek Khana e il Daulat Khana sono adornati
con pannelli intagliati, con mura e finestre elaborate, la loro
atmosfera fa rivivere lo splendore medioevale. È ora possibile
usufruire di un set di walkman con cuffie e ascoltare una visita
guidata del forte in italiano, per il momento gratuitamente (2003).
UMAID BHAWAN, il palazzo dell’ultimo Maharaja, fu costruito nel
XX secolo in un periodo di pace in uno stile molto occidentale. La sua
costruzione fu un progetto inteso come aiuto per la popolazione locale
in un momento di carestia; infatti dette lavoro per sedici anni ad una
moltitudine di persone. Sotto la sua cupola, unica in Rajasthan, vi
sono 300 camere, un teatro, otto sale da pranzo e una sala da ballo.
Una parte del palazzo è adibita a hotel, un’altra a museo
e un’altra ancora rimane la residenza privata della famiglia
reale.
JASWANT THADA: non lontano dal forte si trova un cenotafio di
marmo bianco costruito nel 1899 per commemorare il Maharaja Jaswant
Singh II.
LA TORRE DELL’OROLOGIO E IL SADAR BAZAR sono tra le
più interessanti attrazioni della città; piccole strade
con tantissime bancarelle e negozietti introducono nel bazar dove si
possono comperare tessuti, oggetti in argento e lavori artigianali.
8° GIORNO – JODHPUR 7 MOUNT ABU
Trasferimento a Mount Abu (7 ore circa). Pernottamento all'hotel Cama Rajputana.
Pomeriggio:visita dei templi jainisti Dilwara
9° GIORNO – MOUNT ABU / RANAKPUR / UDAIPUR
Trasferimento verso Udaipur (circa 8 ore
).Sulla strada visita del tempio jainista di Ranakpur, uno dei
più belli dell’India.
RANAKPUR: a 100 km da Udaipur sorge il complesso dei templi di
Ranakpur. Storicamente i jainisti furono legati alla corte di
Mewar: siccome molti signori della corte aderirono alla religione
jainista, molti santi jainisti ricevettero aiuti per la costruzione di
templi. Fu così che nel XV secolo Rana Kumbha donò alla
comunità jainista un vasto appezzamento di terra negli Aravalli
dove sorsero questi magnifici templi. A differenza di Monta Abu dove i
templi sorgono sulla cima della collina, questi sono stati costruiti al
fondo di una valle, e arrivando si scorgono immediatamente cinque
guglie, la più grande delle quali copre il tempio principale,
quello dedicato a Chaumukha, una statua di marmo bianco. Per accedere
all’interno del tempio, -uno dei più grandi tempi jainisti
dell’India-, vi sono tre ingressi che conducono al locale dove si
trova Chaumukha, “colui dalle quattro facce”, una statua
dedicata al tirthankara Adinath. Il tempio è strutturato su due
piani, sormontato da un terzo più piccolo degli altri, ed
è composto da 29 sale e 1444 colonne interamente coperte da
sculture.
Poco distante un tempio dedicato a Surya è decorato con un basso rilievo che riproduce il dio sole seduto sul carro.
Dopo pranzo proseguimento ad Udaipur. Sistemazione in albergo Sarovar/Trident Hilton/Trident Hilton
10° GIORNO – UDAIPUR
UDAIPUR, “la città bianca”, fu fondata nel
1567. Quando Chittaur, la capitale dei Mewar, fu conquistata per la
terza volta dagli eserciti di Akbar, il suo sovrano Rana Udai Singh II
fu costretto a scappare sulle colline degli Aravalli. Vicino al lago
Pichola, in un giorno in cui era a caccia incontrò un saggio a
cui spiegò le tristi vicissitudini della sua città e
chiese di consigliarlo dove poteva fondare la sua nuova capitale. Il
saggio rispose che non vi era posto migliore di quello in cui si erano
incontrati, e così sorse Udaipur. Essa viene definita come
“l’unica in India che stimola l’immaginazione di
poeti, artisti e scrittori”. Circondata da colline, è
situata sulle sponde del lago Pichola in cui si rispecchia il City
Palace.
Visita del City palace e del Jagdish Temple
City Palace: costruito nel 1725 su una collina, domina il lago Pichola.
L’entrata principale è formata da una porta
con tre arcate, Tripolia. Sopra la porta si vede una serie di finestre,
il Hawa Mahal. Guardando dall’esterno non si nota
niente di quello che ci può essere al di là del fine
intarsio di marmo che costituisce le finestre, ma le donne del
palazzo potevano guardare tutto ciò che succedeva sotto.
Procedendo si arriva nella grande piazza, la Bada Chowk, dove
l’esercito veniva passato in rassegna prima di una
battaglia. La parte più antica del palazzo, il Dhuni Mata,
è una modesta stanza in cui vi sono le statue delle
quattro principali divinità Mewari. Il City Palace contiene un
museo con una serie di sale molto interessanti, che
testimoniano la ricchezza e lo spirito indipendente dei Maharana di
Udaipur. Infatti in una delle sale si trova la sedia del Maharana
Fateh Singh, che si era rifiutato di andare ad assistere ad un
Durbar di tutti i Maharaja con gli inglesi a Delhi. La sua sedia
è stata regalata ad Udaipur, in segno di riconoscimento
per la sua fierezza. Infine si accede al cortile del Priyatama Vilas
e al suo interno si vede il Suraj Gokhada, il balcone
del sole, dove i Suryavanshi Maharana di Mewar si affacciavano
per incoraggiare il popolo nei momenti difficili del regno.
Jagdish temple: costruito nel 1651 dal Maharana Jagat Singh, è
il più grande e splendido tempio Indù di Udaipur.
È consigliato visitarlo alla sera, di solito intorno alle ore
18.00, per assistere ad una cerimonia “aarti”,
purificazione con il fuoco; un momento indimenticabile di devozione
popolare che vi rimarrà impresso dopo questo viaggio.
Pernottamento in albergo
11° GIORNO – UDAIPUR / PUSHKAR
Trasferimento in macchina ( 5 ore circa ). Sistemazione in albergo (Jagat Singh Palace).
Nel pomeriggio visita di Pushkar.
PUSHKAR è un piccolo paesino situato sul bordo di un lago e
circondato dalle colline. È un luogo di pellegrinaggio dedicato
al dio Brahma, l'unico in tutta l'India. Durante la fiera dei cammelli,
al plenilunio del mese di Kartika, il paesino si popola
all'inverosimile di commercianti di bestiame, devoti e turisti. Durante
il resto dell'anno rimane un posticino incantevole e tranquillo. Si
visita il tempio del Dio Brahma, si fa un giretto intorno al lago per
vedere il luogo dove la gente fa le abluzioni, e una visitina al bazar
molto caratteristico.
12° GIORNO – PUSHKAR / JAIPUR
In mattinata trasferimento per Jaipur (4
ore circa). Sistemazione in albergo.(Hawa Mahal/Mansingh Tower/Trident
); pomeriggio libero.
JAIPUR, la città rosa, con 1.500.000 abitanti, è la
capitale dello stato del Rajasthan. Jaipur fu fondata nel 1727 da Jai
Singh II; dotato di capacità politiche e intellettuali, egli fu
anche un coraggioso frequentatore dei campi di battaglia.
All’età di 35 anni depose l’imperatore Bahadur Shah,
ricongiunse i più importanti stati rajput, cacciò i
Moghul da Jaipur e sedette sul trono abbandonando la guerra e
dedicandosi alle scienze e alle arti. La città che vediamo
è il frutto di queste attività pacifiche di Jai Singh II.
Il colore rosa che distingue la città non risale ai suoi tempi
ma al 1876, quando l’allora “principe” di Galles, il
futuro Re Edoardo VII, visitò Jaipur. All’epoca governava
il Maharaja Man Singh e questi decise di far dipingere di rosa le case
della città, come segno di benvenuto per il principe.
Per quanto riguarda il commercio, Jaipur è la sede di ricchi
commercianti di tappeti e gioielli; industrie farmaceutiche,
calzaturifici, vetrerie etc.. si mescolano con le produzioni
tradizionali di gioielli, smalti e stoffe coloratissime, stampate o
ricamate. Difficile trovare taxi in città; bisogna girarla o con
i tuc tuc o a piedi, tenendo conto del suo alto tasso
d’inquinamento.
13° GIORNO – JAIPUR
In mattinata, visita dell’AMBER FORT.
Questo forte dal colore del miele che riflette la sua struttura
imponente nel lago Maota si trova poco fuori da Jaipur, su una collina.
Seguendo la tradizione degli antichi maharaja, si sale a dorso di
pacifici elefanti lungo una strada panoramica e giunti alla Jai Pol,
-la porta della vittoria-, si entra nel grande cortile. A destra della
porta principale d’entrata al forte si trova il tempio della dea
Kali, il tempio della famiglia reale costruito nel 1604. Ha una
bellissima porta sbalzata in argento. Salendo le scale, attraverso un
altro cortile si accede alla sala delle udienze pubbliche il
“Diwam-i-Am” dove il Maharaja, seduto su preziosi tappeti,
dava udienza al popolo. Attraversata la Ganesh Pol, -la porta di
Ganesh, del 1640, sulla quale vi è una raffigurazione di Ganesh
- si arriva al “Sukh Niwas”, la sala dei divertimenti
dotata di un condizionatore naturale formato da piccoli canali di acqua
corrente. Vicino a questa vi è la “Jai Mandir”, la
sala della vittoria, con gli appartamenti personali di Jai Singh
e del suo harem. La sala delle udienze private, la Diwan-i-Khas,
è situata al pianterreno. Si termina con la stupenda Sheesh
Mahal, la sala degli specchi. Le sue pareti sono completamente
ricoperte da piccoli specchietti e, chiuse le porte, la guida accende
una piccola candela, la cui fiamma si riflette nelle centinaia di
specchietti facendoci pensare di essere sotto un cielo stellato.
Nel pomeriggio visita del City palace, palazzo dei venti [hawa mahal] e del bazar
HAWA MAHAL: il “palazzo dei venti”, un edificio con una
bellissima facciata in arenaria rosa, si trova nell’affollato
bazar. Fu costruito su cinque piani dal Maharaja Pratap Singh nel 1799.
La facciata è ornata di parapetti e balconi, con un totale
di 953 nicchie destinate alle nobildonne, le quali, ben nascoste dietro
le finestre, potevano assistere alla vita movimentata di Jaipur.
CITY PALACE: si entra nell’enorme complesso del City Palace
attraverso l’Atish Pol, la porta delle scuderie; vi sono
parecchie sale da visitare, tra le quali una in cui sono esibiti i
vestiti -broccati e tessuti pieni di ricami- dei membri della famiglia
reale; in una sala dal soffitto riccamente decorato si trova
un’esposizione di armi; una seconda sala ospita un bellissimo
museo, con tappeti, dipinti di miniature, testi decorati, foto
d’epoca; in un cortiletto si trovano delle magnifiche porte
decorate con pavoni; dopo aver attraversato la “Chandni
Chowk” si arriva al Jantar Mantar, l’osservatorio
astronomico voluto da Jai Singh II; oltre a questo, che è
il più grande -costruito tra il 1728 e il 1734- egli fece
costruire osservatori simili anche a Delhi, Ujjain, Mathura e
Benares .
Pernottamento in albergo (Hawa Mahal/ Mansingh Tower/Trident).
14° GIORNO – JAIPUR / DEHLI
Trasferimento a Dehli e pomeriggio libero.
15° GIORNO – DEHLI / ITALIA
Giornata libera; in serata trasferimento in aeroporto per il volo di rientro; stanza a disposizione fino alle 12.00
QUOTE DI PARTECIPAZIONE:
800 euro a persona in camera doppia per gruppi di almeno 15 partecipanti
900 euro a persona per gruppi da 8 a 14 partecipanti
supplemento singola 185 euro
LA QUOTA COMPRENDE:
Pernottamenti in camera doppia, negli alberghi come da programma, su base di B.B (camera+prima colazione) .
Tutti i trasferimenti aeroporto –albergo- stazione-albergo e
viceversa, e tutti i trasferimenti come da programma, in pulmino
privato con autista.
Tutte le escursioni e visite come specificate nel programma, inclusivo delle entrate nei monumenti e templi.
Guida locale parlante italiano o inglese in ogni località
NON SONO COMPRESI
Volo intercontinentale Italia/India/Italia*
Eventuali tasse aeroportuali d'imbarco alla partenza
Pasti, mance, eventuali tariffe per fotografie e cinepresa nei monumenti, assicurazione di viaggio e personale
* IL COSTO DEL VOLO NEL PERIODO INDICATO E’ DI CIRCA 500 -700 EURO, TASSE INCLUSE, CON VOLI DI LINEA.
Per informazioni e prenotazioni: annalu@virgilio.it 339 – 5828907
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