CATERINA VA IN CITTA'

Cinema

Il film in breve

L'avventura nella Capitale della famiglia Iacovoni: Giancarlo è un insegnante di ragioneria animato da propositi di riscossa, che tra le pareti domestiche soffoca di complessi la moglie provinciale Agata e spinge la figlia Caterina a farsi avanti tra le amiche della classe che hanno alle spalle una famiglia rilevante. La ragazzina, col suo spaesamento ed il suo candore, diviene oggetto di contesa e di rivalità tra Margherita e Daniela, la prima figlia di una scrittrice e di un noto intellettuale, la seconda rampolla di un importante esponente dell'attuale governo. Nel corso dell'anno scolastico si compie il percorso di scoperta, da parte di Caterina, di una certa umanità metropolitana e quello di disillusione di Giancarlo.

Il giudizio

Commedia sulla condizione della famiglia media, e del riscatto sociale da questa sognato. Ritratto realistico della società italiana, con un cast di eccezione di attori affermati e nuovi rivelazioni: l' interpretazione di Alice Teghil (Caterina) promette bene. Interessante l'idea di rappresentare la borghesia alle prese con i privilegiati. Belle le scene girate nelle parti più suggestive della capitale che richiamano la Dolce Vita di Fellini.

Due domande ai protagonisti...

Quanto è costato il film?
Virzì: Ben 4 milioni di euro. Il film è stato girato tra Roma e Montalto alla fine dell'inverno scorso. Parla dell'attraversamento dell'Italia di oggi vista da un occhio innocente, cioè Caterina.

 

Quando Castellitto scompare alla fine del film, simboleggia la scomparsa della borghesia?

Virzì: Giancarlo Iacobone (Sergio Castelletto) è un personaggio che si ama e si odia, racconta un sentimento emblematico quale l'esclusione da tutto. Ho voluto raccontare il suo dolore e la sua irrequietezza. Sparisce nel momento in cui capisce di fare pena alla moglie. Comunque lascio a una libera interpretazione la sua scomparsa.

 

Film in fondo femminile, come mai?
Virzì: Per tre motivi, prima di tutto a tredici anni le ragazze hanno una precocità e autorevolezza rispetto ai ragazzi. Secondo poi era più azzeccato per il film la ragazza contesa dalle due leader della classe, e poi anche l'uomo ha una parte femminile…scherzo.

 

Il film parla di politica….
Virzì: La dialettica è tra rancorosi e felici di se , non tra destra e sinistra. Prima di ogni altra cosa mi interessa rappresentare l'aspetto umano. Comunque vengono rappresentate con il bilancino, i tagli che sono stati fatti sono dovuti a questioni di produzione.
Non c'è stata altra censura.

 

Tutto scorre e cambia velocemente…è una parabola sull'Italia?

Bruni: La velocità e la ricchezza di temi è tipico di Paolo, un elemento stilistico.

 

I personaggi che interpretate vi assomigliano?

Federica Sbrenna: No , la protagonista etichetta e seleziona in base all'orientamento politico le sue amicizie, snobba chi non è come lei , a me non interessano questi particolari della persona, sono amica di tutti.

Carolina Iaquaniello: Sono molto vicina a questo personaggio, ma non sono così estrema.

Alice Teghil: Il personaggio così indeciso e trascinato da una parte e dall'altra un po' mi rispecchia ma so gestirmi meglio rispetto a Caterina.

 

Claudio Amendola, a chi ti sei ispirato per la parte del senatore?

Mi sono lasciato dirigere, forse gli occhiali a Storace o magari a Fini..(ride), non ci perdiamo in questi meandri.

 

Margherita Buy, ti riconosci in questo personaggio?

Ho vissuto da vicino questo personaggio, all'inizio non pensavo di riuscire ed è stata una bella sfida. Comunque voglio ringraziare il regista.

 

> Torna a Cinema

> Torna a Gufetto.it

  

Regia: PAOLO VIRZI'

 

Con:

SERGIO CASTELLITTO
MARGHERITA BUY

ALICE TEGHIL

FEDERICA SBRENNA 

CAROLINA IAQUANIELLO
MARGHERITA MAZZOLA

 MARTINA TASCHETTA

GALATEA RANZI
SILVIO VANNUCCI 

PASQUALE ANSELMO
ALESSANDRA CELI
LUISELLA BONI 

RAFFAELLA LEBBORONI
PAOLA TIZIANA CRUCIANI

e con la partecipazione di
CLAUDIO AMENDOLA

E con l'amichevole partecipazione, nella parte di se stessi, di

GIOVANNA MELANDRI
ROBERTO BENIGNI
MAURIZIO COSTANZO
MICHELE PLACIDO
SIMONETTA MARTONE
ANDREA PANCANI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Recensione di: Annalisa Del Bove

Data: 03/11/2003

Thanks To: Adele Quagliero dello Studio Lucherini-Pignatelli

Sito: www.01distribution.it