Vienna (Wien in tedesco, pronunciato e in dialetto bavarese anche, B�cs in ungherese) � la capitale e allo stesso tempo uno stato federato dell'Austria, completamente circondato dalla Bassa Austria.
Vienna � sede di importanti organizzazioni internazionali tra le quali: OPEC, AIEA e ONU. Il centro storico della citt� � stato dichiarato patrimonio dell'umanit� dall'UNESCO.
La citt�, situata nel Nord-Est dell'Austria, dista 40 km dal confine con la Slovacchia e circa 50 km da Bratislava (capitale della medesima).
La citt� � composta da 23 distretti (in tedesco Bezirke, per approfondimenti vedi Distretti di Vienna) e il centro della citt� � il primo distretto. Gli altri distretti si susseguono a spirale intorno al primo distretto con numero crescente. La periferia cittadina � pianeggiante e industrializzata a sud, collinosa e verdeggiante a nord ai piedi del Wienerwald (foresta viennese).
L'anello (Ring) che circonda il centro storico, � oggigiorno una strada di raccordo che ricalca le scomparse antiche mura della citt�. Un secondo anello intorno al centro storico, la cosiddetta "cintura" � oggigiorno la strada pi� ad intenso traffico di tutta la citt� che ospita anche una linea sopraelevata (U6) della metropolitana che la percorre in buona parte, dalla Westbahnhof (Stazione ferroviaria ovest) fino al Danubio a nord.
La citt� � attraversata nella sua parte orientale dal Danubio, mentre un piccolo canale artificiale (il Donaukanal) lambisce il centro storico a est. Vienna include un'isola del Danubio creata artificialmente per proteggerla da eventuali inondazioni. L'isola, sistemata a parco, viene utilizzata dagli abitanti per praticare dello sport o per rilassarsi sotto il sole, inoltre una volta all'anno (verso la fine di giugno) vi si festeggia per 3 giorni consecutivi la Donauinselfest (festa dell'isola del Danubio).
Clima
Vienna ha un clima continentale mediamente pi� mite di altre zone dell'Austria. L'Inverno � comunque lungo e rigido con frequenti nevicate. L'estate � mite, a volte calda con frequenti precipitazioni (media annuale 660mm). La temperatura media annuale � 10,4 �C in centro citt� e 9,8 �C nei dintorni. Tuttavia ci sono differenze climatiche all'interno della stessa zona urbana. I distretti occidentali per esempio risentono dell'influsso oceanico: qui arrivano le piogge causate dagli umidi venti marittimi, che per quasi met� dell'anno provengono da ovest. A sud e a est invece il clima � continentale e si hanno temperature pi� estreme (molte elevate d'estate e rigide d'inverno).
Nel luogo occupato dell'odierna citt� i Romani fondarono attorno al 100 un campo militare che venne chiamato Vindobona, a protezione della vicina citt� di Carnuntum. Successivamente vi si stabilirono anche civili, e secondo alcune fonti l'imperatore Marco Aurelio potrebbe esservi morto dopo una lunga malattia il 17 marzo del 180, nel corso della seconda spedizione germanica. Ancora oggi � possibile vedere le vecchie mura erette tra il 100 e 500, l'odierna Vienna presenta al suo centro stradine che rispecchiano all'incirca l'antica struttura. Data la posizione molto esposta verso l'est, Vindobona fu presto oggetto di conquista dei vari popoli che cercavano di penetrare in Europa, tra i quali i Bizantini[senza fonte], i Longobardi, i Magiari e gli Slavi.
Storia - Et� medievale
La citt� riottenne la sua posizione centrale nella zona dopo che Carlo Magno la inglob� nella Marca Orientale (Ostmark), tuttavia essa dovette ancora difendersi dalle invasioni - questa volta degli ungheresi - finch� nel 955 Ottone I, imperatore del Sacro Romano Impero, non scacci� questi definitivamente ricostituendo la Marca e donando Vienna nel 976 alla dinastia dei Babenberg, conferendo a Leopoldo I di Babenberg il titolo di margravio. La dinastia d� a Vienna il ruolo primario che gli spetta nella regione, dovendo tuttavia continuare a contrastare le pressioni ungheresi, fino al 1246 quando con Federico II di Babenberg (morto in battaglia contro gli invasori) termin� la dinastia e cominci� il cosiddetto Interregnum, durante il quale si succedettero governanti boemi (Hermann di Baden, Ottocaro II Przemysl) fino a che nel 1278 Rodolfo d'Asburgo sconfisse Ottocaro stabilendo sull'Austria e su Vienna il dominio asburgico, che proseguir� fino al 1918.
Inizialmente osteggiata dalla popolazione (nel 1288 fu soffocata una sollevazione contro i governanti), la dominazione asburgica diede a Vienna il ruolo privilegiato di capitale dell'Impero quando nel 1438 Alberto II d'Asburgo trasfer� qui la sede del potere. Sotto Massimiliano I la citt� conobbe una grande fioritura artistica e culturale (nel 1365 era stata fondata l'Universit�) mentre l'Impero sotto il suo governo e quello del nipote Carlo V giunse alla sua massima estensione.
Nel 1533 la sede del potere venne spostata nell'edificio dell'Hofburg, il tradizionale palazzo imperiale di Vienna. Non cessarono tuttavia per Vienna le invasioni straniere: dal 1485 al 1493 la citt� fu sotto la dominazione di Mattia Corvino, re degli ungheresi, scacciato dalla citt� da Massimiliano, e nei primi anni del Cinquecento inizi� a farsi temere la minaccia turca. Vienna fu per tutto il XVI secolo funestata dalle guerre di religione, divisa tra il protestantesimo (circa l'80% sotto Massimiliano II, di fatto protestante) e il cattolicesimo, uscito vincente dopo le persecuzioni dei successivi sovrani e la Controriforma. Gli scontri tra le due religioni provocarono lo scoppio nell'Impero e in tutta Europa della Guerra dei Trent'Anni, durante la quale la citt� fu devastata dalla peste (circa 30.000 morti) e dagli assedi stranieri.
Et� imperiale
Vienna rifior� in tutto il suo splendore dopo la definitiva sconfitta dei turchi, che nel 1683 sotto Kara Mustafa erano giunti alle porte della capitale imperiale minacciando l'intero mondo cristiano. Il principe Eugenio di Savoia li batt� ripetutamente, salvando la citt� che nel tardo Seicento e nei primi del Settecento conobbe un grande risveglio urbanistico: sotto Carlo VI fu costruita la Karlskirche, i sontuosi palazzi del Belvedere, le residenze dei nobili intorno all'Hofburg. Nel 1738 vi fu firmata la Pace di Vienna, con la quale le potenze belligeranti (Francia da una parte, Impero Austriaco dall'altra, ed i rispettivi alleati) posero fine alla Guerra di successione polacca. Nel 1740 sal� al trono austriaco Maria Teresa d'Austria, prima imperatrice dopo che con la Prammatica sanzione Carlo VI aveva permesso la successione in linea femminile. Maria Teresa, che govern� per quarant'anni, spost� la residenza imperiale nel palazzo di Sch�nbrunn da lei fatto costruire alla periferia di Vienna, contribuendo a rendere la citt� una capitale artistica di primo piano favorendo la musica (sotto il suo regno inizi� a brillare l'astro di Mozart). Il successore di Maria Teresa, Giuseppe II, liberale e riformatore, dovette scontrarsi contro l'aristocrazia conservatrice e la Chiesa nel suo processo di rinnovamento politico, noto come giuseppinismo. Il cosiddetto Codice penale giuseppino modernizz� la legislazione austriaca secondo i principi dell'Illuminismo, ma la sua linea antireligiosa port� addirittura papa Pio VI a Vienna nel 1782 per tentare di bloccare le riforme, dopo che l'anno precedente l'imperatore aveva emanato l'Editto di Tolleranza che metteva fine ai contrasti tra cattolici, protestanti, ebrei e ortodossi. Vicino al popolo, Giuseppe II apr� ai cittadini i parchi riservati agli aristocratici del Prater e dell'Augarten.
Facciata del Palazzo di Sch�nbrunn.
Negli ultimi anni del Settecento e nel primo decennio dell'Ottocento Vienna e l'Austria dovettero subire gli effetti devastanti delle guerre napoleoniche. Nel 1806 Francesco II fu costretto dall'imperatore dei francesi a cedere il titolo di sovrano del Sacro Romano Impero, eliminando cos� definitivamente l'antica istituzione che risaliva a Carlo Magno, mentre il sovrano assunse il titolo di Francesco I, imperatore d'Austria. Ripetutamente battuta da Napoleone, l'Austria dovette subire la sua occupazione: Bonaparte nel 1809 s'install� a Sch�nbrunn sposando la figlia di Francesco I, Maria Luisa. L'abile diplomazia del principe Metternich port� tuttavia l'Austria ad aderire nel 1813 alla coalizione contro la Francia che port� alla disfatta di Napoleone e alla fine del suo dominio. Proprio a Vienna sotto la regia di Metternich si tenne il Congresso che sanc� la nuova divisione dell'Europa post-napoleonica. I sovrani europei si trattennero nella capitale austriaca per circa un anno, rendendola in pratica il centro del mondo occidentale. S'imposero in questo periodo - detto periodo Biedermeier - la sinfonie di Schubert e i valzer di Strau�, ma la bella vita aristocratica non dur� a lungo poich� nel 1848 i moti rivoluzionari borghesi e liberali portarono la definitiva caduta del regime reazionario di Metternich - che fugg� in esilio - e di Ferdinando I, che abdic� in favore del nipote Francesco Giuseppe, appena diciottenne.
Dal XIX al XX secolo
Francesco Giuseppe govern� per 68 anni. A Vienna il sovrano oper� una rivoluzione urbanistica, demolendo le mura gi� in parte distrutte da Napoleone ed edificando al loro posto la monumentale Ringstrasse, il viale che circonda la citt� ad anello ed ancora oggi arteria principale della citt�. Qui nel 1879 si tenne una grandiosa parata per celebrare le nozze d'argento dell'imperatore con la moglie Elisabetta (la famosa Sissi).
Hundertwasserhaus, l'eclettico complesso residenziale dell'architetto austriaco Friedensreich Hundertwasser
Nella capitale s'imposero le musiche di Brahms e Johann Strau� jr, mentre nel 1869 venne inaugurata l'Opera di Vienna. Nei primi del Novecento la citt� fu scossa da nuovi fermenti artistici: la Secessione viennese di artisti quali Gustav Klimt e Koloman Moser, lo Jugendstil architettonico che port� all'edificazione di molti edifici in tale stile, mentre la grande Vienna concludeva il suo ciclo storico con la morte di Francesco Giuseppe nel 1916, la disfatta della Prima guerra mondiale e la conseguente scomparsa dell'Impero, dopo l'abdicazione di Carlo I e la proclamazione della Repubblica nel 1918. L'influenza spagnola mise in ginocchio la capitale del nuovo stato, ridotto a una piccolissima porzione dell'antico dominio, portando a fermenti rivoluzionari socialisti per tutto il decennio 1920 e buona parte degli anni '30. Nel 1933 il cancelliere della repubblica Engelbert Dollfu� sciolse il Parlamento proclamando con una risposta reazionaria ai socialisti un regime di stampo fascista. Non dur� a lungo: l'anno successivo rivolte di sinistra fecero vacillare il governo, che venne colpito al cuore dagli invasori nazisti che tentarono un colpo di stato uccidendo Dollfu� ma fallendo il tentativo di conquista dell'Austria a causa dell'opposizione di Mussolini, che preventivamente aveva armato il fronte italo-austriaco. Il successore di Dollfu�, Kurt Schuschnigg, non riusc� a impedire la pressione di Hitler, che nel 1938 penetr� nel paese dopo che Arthur Sey�-Inquart - successore del dimissionario Schuschnigg - apr� le frontiere portando all'Anschluss con la Germania. Dopo aver drammaticamente condiviso il destino del terzo Reich, l'Austria fu occupata dagli Alleati e Vienna venne divisa tra i vincitori della guerra fino al 1955.
Il rapido ritorno della democrazia, sancito anche dall'installazione nella citt� delle sedi delle principali organizzazioni internazionali, permise a Vienna e all'Austria un rapido risveglio economico e politico. Nel 1995 il Paese ha aderito all'Unione europea e oggi Vienna � una delle capitali pi� visitate dal turismo internazionale.
Cultura - Feste e festival
Quando nel 1951, 6 anni dopo la guerra, vennero istituite nell'ufficio Cultura della citt� le Wiener Festwochen (Settimane festive di Vienna) si pensava semplicemente a una "volont� austriaca di autoaffermazione". Si voleva dimostrare che l'ex citt� imperiale provata dalla guerra voleva e soprattutto era in grado di ritrovare immediatamente la sua fama di grande metropoli d'arte; ora gli appassionati faticano a orientarsi nella variegata offerta di spettacoli. Si hanno cos� manifestazioni che riguardano ogni campo dalle feste di quartiere nel leggendario Karl-Marx-Hof fino a variopinte rappresentazioni quali lInternationales Musikfest, che viene allestita ogni anno a turno dal Musikverein o dalla Konzerthaus. Nella seconda met� di gennaio gli appassionati di musica antica si possono recare nella Konzerthaus per il festival Resonanzen e parallellamente si svolgono anche molte feste e balli, pi� di 200, in occasione del carnevale. Apice della collettiva "orgia di walzer" � lOpernball, ogni anno l'ultimo gioved� di febbraio presso la Staatsoper. A met� giugno si svolgono poi due feste: la Regenbogenparade fatta di gay, lesbiche e bisessuali, e la'Love Parade con le sue lunghe file di carri e oltre 200.000 partecipanti. All'inizio di giugno c'� il Life Ball, a favore della lotta contro l'AIDS. Il Donauinselfest (Festa sull'isola del Danubio) si svolge nella fine di giugno con star della musica, del cabaret e dello sport che si esibiscono su una dozzina di palchi e con specialit� culinarie. E alla fine di settembre la citt� allestisce il palco open-air per l'Hallamasch, un festival multiculturale. Il Jazzfest che si svolge alla Staatsoper e in diversi club della citt� a luglio riunisce star del jazz da tutta l'Austria. In primavera si hanno poi il festival di musica classica OsterKlang, e poco pi� tardi, nella Konzerthaus, il Fr�hlingsfestival (Festival di primavera). Per i fan della musica elettronica ci sono la H�rg�nge a marzo e la Wien modern in ottobre-novembre. Sempre a novembre si svolgono a Vienna la Kunst- und- Antiquit�tenmesse (Fiera dell'arte e dell'antiquariato) e nel Museum fur Angewandte Kunst (museo d'arte applicata) la fiera di arte contemporanea, la Kunst Wien. Infine a dicembre per 3 settimane si festeggia la Mozartfest.
La cucina viennese
L'arte culinaria della capitale austriaca riunisce parecchie tradizioni fra cui quelle boeme, ungheresi, italiane ed ebraiche. Nei men� di Vienna si trova il Tafelspitz, un gustoso pezzo di manzo bollito nel brodo, che di norma viene servito con salsa di erba cipollina, patate arrosto, mela o cren; il Gulasch, specialit� ungherese, che consiste in uno stufato di carne cotta con lardo, farina, cipolle, carote, patate e paprica; la Wiener Schnitzel, una cotoletta di vitello impanata e fritta; la Frittatensuppe, una frittata tagliata a striscioline e servita in una tazza di brodo caldo; il Kaiserschmarren, una frittata dolce sminuzzata e condita con composta di frutta, inventata, secondo la leggenda, dall'imperatore Francesco Giuseppe. Altri leggendari dessert sono inoltre: l'Apfelstrudel, il Powidltascherl, fagottino di pasta di patate ripieno di mousse alle prugne e il Topfenstrudel, fatto con uno strato sottilissimo di pasta da strudel ripiena di quark (una specie di ricotta) e uvetta; senza dimenticare la celebrata Sachertorte, torta di cioccolato con marmellata di albicocche. Si hanno poi la Rindsuppe (zuppa di carne di manzo), i Grie�nockerl (gnocchetti di semolino), le Palatschinken (cr�pe), il Beuschel (piatto a base di cuore e polmoni), i famosi Kn�del (gnocchi di pane), il Backhendl (galletto arrosto impanato), i Buchteln (dolci di pasta lievitata), i Fisolen (fagiolini), il Kukuruz (mais), il Liptauer (formaggio cremoso preparato con paprica, burro, erbe aromatiche e cipolle).
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