LUG

Figlio di Ethne (la principessa del dolce di noci) e di Diancecht dei Tuatha , Lug fu allevato da Taillte , la dea dell'agosto che viveva sulla magica collina di Tara (l'ubicazione del suo palazzo è ancora oggi indicata in Irlanda dal toponimo di Teltown, vicino a Kells).

Le abilità di Lug non si contano, spaziando da tutte le forme più raffinate dell'artigianato , coma la lavorazione del bronzo e la carpenteria , alla medicina e alla magia , dalla poesia e dalla musica all'arte marziale.
Come si racconta nella storia che parla della sua ammissione alla corte dei Tuatha, è proprio il fatto di riunire in sè tante competenze così diverse che ne fanno un dio "speciale".
Persino sul campo di battaglia , dove si dimostra comunque un guerriero valoroso, il dominio di certe conoscenze e pratiche magiche è la sua arma più formidabile e vincente.

Giulio Cesare assimila Lug a Mercurio (l'Hermes dei Greci) e parla di un suo primato sugli altri dei.In effetti gli erano dedicate due delle più importanti feste del calendario religioso celtico, il suo nome è fra i più ricorrenti nella toponomastica (da Lug-dunum , per esempio, è derivato Lione) e il ruolo che gioca nei racconti mitologici è assai spesso di primo piano.
Ma , assieme a prerogative e attributi simbolici affini a quelli propri di Hermes-Mercurio , ricorda anche gli aspetti più arcaici di Apollo, per il nome del quale è stata addirittura preposta un'etimologia "nordica" che ha a che fare coll'albero del melo (mela è abal in celtico , apfel in tedesco e apple in inglese), sacro ai Celti.
"Varianti" di Lug sono comunque Keraunos , il dio cornuto , Taranis , il dio della tempesta e Belenos , il "luminoso", per dire solo delle più importanti.

Come ad Apollo era intimamente associata la sorella Artemide , così Lug è in stretto rapporto con Karidwen.