I MISTERIOSI E POTENTI SACERDOTI-ERUDITI
INTRODUZIONE
La verità storica sui Druidi è offuscata da innumerevoli leggende e false notizie.
Tuttavia analizzando accuratamente i racconti degli scittori classici è possibile ricostruire almeno in parte il ruolo e le funzioni dei Druidi nella società celtica.Cesare riferì che i Druidi "officiano i riti religiosi, amministrano i sacrifici pubblici e privati e dettano legge su tutte le questioni religiose"."I ragazzi li seguono a frotte per essere istruiti ed essi sono tenuti in grande considerazione dal popolo.Fungono da giudici pressochè in ogni disputa, sia fra tribù che fra individui".Oltrechè sacerdoti,tecnici del sacrificio e giudici , fra i Druidi vi erano anche Bardi o Poeti cantori e i cosiddetti Indovini,esperti di divinazione , magia e medicina.
I Druidi fungevano anche da consiglieri del re e sovraintendevano ai riti per la sua elezione. I due maggiori centri di istruzione ed addestramento dei Druidi si trovavano nei pressi di Chartres, ad ovest di Parigi, e sull'isola di Anglesey,al largo della costa gallese.

CONOSCENZA DELLA NATURA
Esonerati dal servizio militare e dai tributi, quando non celebravano i loro complessi e misteriosi riti"facevano scuola" all'aperto, richiamando da ogni parte giovani e uomini fatti che accorrevano spontaneamente ad ascoltare i loro insegnamenti e si sottoponevano a una disciplina molto dura:Cesare ci dice che alcuni prolungavano l'impegno nell'apprendimento fino a vent'anni.
La trasmissione del sapere era essenzialmente orale e basata sul continuo esercizio della memoria, anche se sappiamo dell'uso generalizzato in Gallia dell'alfabeto greco.Scopo principale dell'insegnamento druidico era la conoscenza della natura , delle sue energie, telluriche e cosmiche, delle sue leggi e dei suoi ritmi.
Da ciò nasceva un rapporto molto stretto, rispettoso e armonioso con l'ambiente, paragonabile a quello degli indiani d'america
ETIMOLOGIA
I linguisti moderni ritengono che il nome Druido derivi da due parole che significano "quercia" e "sapere,conoscenza profonda". I Druidi,dunque,erano i "conoscitori delle querce".Nei riti religiosi celtici le querce avevano invero un ruolo decisamente importante.Nei boschi di querce, considerati luoghi sacri,i Druidi tenevano raduni e officiavano riti e cerimonie religiose.Sulle querce cresceva il vischio, un arbusto parassita che i Celti ritenevano avere poteri magici e curativi.
IL BARDO E IL FILE
L'esercizio dell'arte della parola era tanto una "specializzazione" dei Druidi quanto il contributo di un tipo particolare di "uomo d'arte" all'armonioso e regolare svolgimento della vita sociale.Ampiamente praticato sia sul continente, dove il poeta era detto Bardo , sia in Irlanda dove era detto File(Filin al plurale),aveva nel mondo dei Celti un ruolo fondamentale, per molteplici ragioni.
Come uno degli aspetti del druidismo la poesia era utilizzata per la trasmissione dei precetti religiosi, della conoscenza della natura e delle formule magiche per controllarne le forze, del sentimento dell'identità attraverso la ripetizione dei miti, delle leggende e delle storie del passato.La figura del poeta acquisiva così spiccate connotazioni di Ovate, ne mancavano in questo eccezionale personaggio i tratti del guaritore che utilizzava la magia della parola orale e scritta (alfabeto oghamico) e quelli dell'indovino.Per quanto riguarda espressamente i filin, si deve ancora ricordare che coltivavano diverse specializzazioni, o generi, come si direbbe oggi:la storia(genealogie e panegirici),il diritto,la narrazione poetica,la satira, la medicina e la musica.L'apprendistato del poeta compartava l'applicazione di molti anni e sette stadi successivi.
A ciascuno degli stadi corrispondeva l'obbligo di imparare a memoria un certo numero di composizioni, dai dodici racconti del primo stadio ai cento poemi e alle centoventi orazioni dell'ultimo,per un totale di trecentocinquanta composizioni.Oltre a questo poderoso esercizio della memoria l'allievo doveva impadronirsi delle regole della grammatica,dela versificazione, dei diversi stili di composizione,e così via. Una caratteristica importante delle scuole di poesia è il fatto che potessero accedervi rappresentanti di tutte le classi sociali,purchè dotati di buona memoria e predisposizione per l'uso della lingua.Sappiamo anche che le  le lezioni e le esercitazioni si tenevano al buio, per evitare la distrazione di tutto ciò che la luce mette in rilievo,ma anche per permettere una più facile discesa della mente alle fonti della sua energia.