Venditore d'aria

Venditore d'aria che percorri del mondo le strade asfaltate
Con l' automobile ti sposti . . . . . . . . . . . veloce

Cerchi clienti Con il sorriso tra i denti
Orologi rotanti scandiscono la tua vita.
Rendi indispensabile quello di cui si può fare a meno
I colleghi tuoi concorrenti, Sono solo dei robots dei robots vincenti.

Sei il cane fedele che non vuole cambiare
Soltanto l'azienda vuoi soddisfare.
Dall'alba al tramonto tiravi il carretto Con mille sogni nel tuo cassetto
Essere ricco ed assomigliare Al ricco padrone che bisogna emulare.

Parlavi sempre del grande capitale
Ma la vita un giorno ti fece star male.
Per esigenze di produzione Fu cancellata la tua posizione.
Tutti i giorni come un'anima in pena Cerchi di nuovo di calcare la scena.

Disperato con un foglio in mano
Cerchi lavoro nella grande Milano.
Venditore d'aria che percorri del mondo le strade asfaltate
Con l' automobile ti sposti . . . . . . . . . . . veloce.

Cerchi clienti con il sorriso tra i denti
Orologi rotanti scandiscono la tua vita.


Questa esposizione che vuole raccogliere opere recenti e non, che trae fonte di ispirazione dal titolo della canzone di cui sopra ,liberamente nello scorrere delle immagini cerca la caratterizzazione su alcuni elementi che guidano una sorta di racconto inconsapevole , c'è l' uomo industriale e quello commerciale ,il percorso della mostra si conclude innanzi al "televisore serale che libera la mente e fa sognare ". La narrazione attinge senza una trama dalle mie emozioni tra normalità e ansia dedotta forse dalle notizie dei telegiornali quotidiani . Siamo in un epoca di frontiera in bilico tra la modernità e il passato che ci arriva inquietante sotto forma di tutte le barbarie inaccettabili sparse per il mondo , questo probabilmente turba il nostro quotidiano ben avvolto nell' involucro di plastica che ci dà l' illusione che il nostro orizzonte sià solo lì nelle nostre adorate partite di calcio, e nelle pubblicità rassicuranti di nuove automobili che promettono libertà ed evasione dal quotidiano . Ma non si fa a tempo a dimenticarsi della carneficina jugoslava che subito ne inizia un' altra, le Twins crollano in una tragedia mediatica gigantesca, poi è subito la volta dei morti in Afganistan ,… ma non è finita… ne verranno altri.

Svolgendo un operazione creativa come la pittura si finisce per diventare recettori inconsapevoli degli stimoli sgradevoli che la realtà ci manda ..ma che forse hanno il pregio di farci ancora pensare , facendoci tornare alla cruda realtà che non esiste sul pianeta solo il nostro orizzonte ,fatto di merendine e bimbi sorridenti,….. ma che c'è qualcos' altro .e.non è molto lontano ..

Vorrei ricordare a questo scopo un caro amico poeta che incontravo negli anni 70 a Genova in galleria Mazzini , Aurelio Valesi che in due poesie tratte da "Annuario " ed. Resine del 1984, descrive in modo essenziale il malessere delle notizie e "dell' orrore quotidiano "

DORME L'ORRORE DENTRO I QUOTIDIANI 1981
Dorme l' orrore dentro i quotidiani come un pegno del mondo : si prepara l' avversità dei giorni insospettati. Tutto l'affanno in segretezza duole, pescatore che affonda le sue reti nel mare umano , e attende con certezza.

AGGUATO 1978
La parte demoniaca del mondo dorme celata dentro le solari perplessità del rito quotidiano: così attende segreta la sua ora per afferrarci fiduciosi e lieti quando il sospetto cede alla speranza.

PAOLO GASTALDO