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Claudio Martinengo, nasce il 9 luglio 1946 a Genova - Italia.
Nel 1964 finite le scuole, viene chiamato al servizio militare di leva in marina, a La Spezia, dove, antimilitarista convinto, finisce in “esilio” in Sicilia.
Una volta congedato, nel 1968, decide di girare il mondo lavorando sulle navi da crociera, attratto dall’avventura e da quel mondo galleggiante popolato, ai suoi occhi, da personaggi affascinanti e inquietanti da cui trarrà in parte ispirazione.
Nell' autunno parte verso le Isole dei Caraibi e poi per i porti del Nord Atlantico e per il Sud America, lavorando in qualità di cameriere ai tavoli della Prima Classe.
Durante questi viaggi, in lui si consolida sempre più l'idea e la necessità di rappresentare ciò che vede attraverso una coscienza artistica che aveva maturato fin da ragazzo.



Dopo due anni, terminata questa esperienza, torna in Italia e studia Arte pubblicitaria, conseguito il diploma, avverte attrazione verso l’Arte astratta e frequenta, fuori corso, le lezioni all’Accademia Ligustica di belle Arti per un breve ciclo.
Nel 1970 va a vivere con Anna Bruzzo, che sarà la sua compagna della vita. Inizia così, in questo periodo, a ricercare attraverso la pittura la sua identità, e per diversi anni si dedica soprattutto allo studio della tecnica e del colore sino al 1980, prediligendo il silenzio della notte per creare.
La sua casa in questi anni è frequentata da personaggi legati all’ Arte (cinema, teatro, pittura e musica).
Nel 1976 partecipa ad un evento, privo di titolo, organizzato dal Living Theatre, presso il Teatro dell'Archivolto di Genova e in una piazza del centro storico di Genova.
Dal 1980 si è dedicato solo alla pittura e dal 1985 partecipa a mostre e fiere internazionali:
Bologna, Reggio Emilia, Brindisi, Gand, Madrid, Miami, Amburgo, Dusseldorf, Parigi, Barcellona.
Nel 1987 frequenta lo spazio di Claudio Costa presso l’ Ospedale Psichiatrico Di Genova-Quarto , al quale si lega con sincera amicizia e dove sviluppa un video-art come regista.
Nel 1983 conosce Rinaldo Rotta, della omonima galleria storica genovese, con il quale nasce un rapporto che dura diciotto anni e che si interromperà nel 2001, anno della scomparsa dell’ amico Rinaldo.
Presso la Galleria Rotta ha presentato tre grandi Mostre personali nel 1990 e nel 1993 e 1996.
Nel 1992 vince il prestigioso XXXII Premio Suzzara.



Nel 1993 crea e dipinge in Piazza S. Marco, coadiuvato dal pittore Filippo Garrone, la scenografia per i balletti: "La bella addormentata", "Ravel Virski" e "Don Chisciotte" dipingendo in tre giorni 180 metri quadri di tela.
Nel 2002 espone a Bordighera in provincia di Imperia e nella città di Siracusa.
Martinengo continua a creare Arte, nel suo studio-abitazione nel quartiere di Quarto a Genova.