> Geo-Crucoli > Turismo > Siti turistici
|
SITI TURISTICI CRUCOLESIPagina a cura di: Giuseppe Pipita e di Giuseppe Celsi |
![]() |
| Chi vuole incontrarsi con la storia e la cultura può visitare il santuario
di Manipuglia.
Immerso nel verde del bosco di Crucoli, il santuario di Manipuglia dista da Torretta appena due chilometri. E' consigliabile raggiungerlo a piedi anche perché, la "passeggiata" oltre a fare bene alla salute, permette di ammirare le bellezze naturali della zona. |
![]() |
|
Il santuario,
che risale al quattordicesimo secolo, è costruito sulle fondamenta
di una basilica di epoca più remota, della quale, unica testimonianza,
resta l'immagine di un'icona
(nella foto) che viene fatta risalire all'anno 900 d.C.
L'immagine, che si trova a destra dell'altare, è stata probabilmente dipinta dai monaci basiliani che fondarono l'antica basilica su cui sorge il santuario. Secondo altri, fra cui Vittorio Sgarbi - che ha avuto occasione di osservarla - e lo studioso locale Ernesto Palopoli, "L'opera, sarebbe invece frutto di un pittore con reminiscenze bizantine ed è databile al XVI secolo. Il dipinto rappresenta l'annunciazione in chiaro stile bizantino, e raffigura in primo piano una santa orante a mani giunte ed inginocchiata, sulla quale sovrasta un braccio appartenente ad altra figura che dalla disposizione della mano ritratta nell'atto di benedire - dice Palopoli - non può che far pensare al Cristo Pantocratore, soggetto tipico dell'iconografia bizantina". |
|
La leggenda narra che una pellegrina in viaggio dalla Puglia mentre si recava all'Ospedale dell'Università (il termine università è usato per indicare quello che oggi si chiama comune) di Crucoli per curarsi una brutta malattia, si sia persa nel bosco addormentandosi nei pressi dell'icona. Al suo risveglio la donna scoprì di essere stata miracolata e salvata dal suo male. Da allora il santuario è meta di pellegrinaggi. Il nome del luogo, Manipuglia, è spiegato in molti modi: secondo una tesi deriverebbe dal verbo latino manere (venire) al quale è stata aggiunta la località di provenienza della pellegrina "venuta" dalla Puglia, dando così origine al nome Mani Puglia; secondo un'altra teoria il nome del luogo fa riferimento all'immagine del quadro della Vergine (nella foto) le cui mani soffici, in dialetto chiamate puglie, sostenevano Gesù Bambino. La versione più convincente è quella che fa risalire il toponimo del santuario al nome con il quale veniva indicata la zona dove esso sorge che era chiamata appunto, Marepuglia. |
|
|
La festa in onore della Madonna di Manipuglia
si svolge ogni terza domenica di maggio.
Altri Documenti in Geo-Crucoli sul SantuarioIn questo sito trovate pubblicato l'opuscolo pubblicato da Don Mario Ferraro, ripreso e integrato dal Don Gennaro Cosentino dal titolo: "Il Santuario di Manipuglia, ricerche e memorie".Inoltre, il testo, la preghiera, le canzoni della Novena che si tiene in preparazione della festa di maggio. Due poesie: una di Emanuele di Bartolo e l'altra di Pasquale Scarpino. Infine, la rassegna stampa sulla Madonna, il suo Santuario, la festa.
|
A chi arriva a Crucoli consigliamo di visitare il paese a piedi per apprezzare al meglio i suoi vicoli e le sue stradine.
Tra i ricordi lasciati dal lungo passato di Crucoli, si può ammirare un imponente Castello normanno i cui interni, purtroppo sono inaccessibili. E' tuttavia ancora imponente la sua mole massiccia che si allarga a forma semi-piramidale e si possono notare gli evidenti resti delle quattro torri. Il castello sovrasta la centralissima piazza Di Bartolo (nella foto).
Da visitare la Chiesa madre dedicata ai S.S. Pietro e
Paolo, della quale non esiste documentazione prima del 1600, sita nel centro storico ed accessibile attraverso un suggestivo dedalo di viuzze tutte convergenti ai piedi dell'ampia gradinata dell'ingresso principale della chiesa stessa.
Rilevante è la volta dell'altare centrale, che presenta un mosaico di recente fattura, e il crocifisso ligneo, in passato custodito nell'antica chiesa di S. Elia costruita intorno al 1400. Si tratta di un'opera di autore ignoto che, però, interventi di pulizia e restauro realizzati nel 1998 hanno consentito di identificare l'epoca in cui è stato realizzato con il 1700.
Di recente realizzazione (aprile 2000) è la pregevole porta
principale, realizzata in rovere dalla scultore di Crucoli Antonio
Cersosimo, che ha sulle ante le immagini dei santi Pietro e Paolo, ed in alto il
simbolo del Giubileo 2000.
Nella navata laterale destra si trova la statua raffigurante la Madonna di "Manipuglia", patrona del Capoluogo che a maggio è portata, per un giorno, in processione nel santuario omonimo. Di quest'ultima scultura, che ha oltre cento anni non si conosce la paternità, ma presenta la curiosa particolarità di essere molto somigliante alla statua della Vergine venerata a Terravecchia, paese in provincia di Cosenza poco distante da Crucoli, cosa che lascerebbe supporre uno stesso autore per entrambe le statue.
«Palazzo Palopoli», il cui nome è dato dalla famiglia che lo ha abitato e posseduto, è oggi il Palazzo municipale. Un tempo fu un monastero dei frati appartenenti all'ordine dei predicatori Minimi dei D'Aquino e divenne residenza privata tra la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento epoca alla quale appartengono gli affreschi, da poco restaurati (1999), posti sul soffitto di alcune sale tra le quali quella consiliare.
Il palazzo ha subito tra il 1996 ed il 1999 dei lavori di ristrutturazione
interna che lo hanno riportato all'originario splendore.
|
Scendendo da Crucoli verso la frazione Torretta si incontra Villa
Ciuranà, palazzo settecentesco che mantiene
ancora intatta la sua struttura, di proprietà della famiglia Palopoli.
Su una delle tante colline che dominano il panorama di Torretta sorge Villa Cassia. La villa si trova nella zona nord del paese. E' una struttura maestosa ed imponente dall'evidente architettura rurale che richiama l'origine romana del luogo in quanto, pare, che sia stata residenza della famiglia patrizia dei Cassio. Perfettamente tenuta con la sua mansio ed il suo cortile Cassia è pienamente agibile.
|
|
IL BOSCO DI "GATTA"
E' un'area, che si sviluppa su un'estensione di circa 100 ettari, posta tra i 180 ed i 300 metri sul livello del mare, è composta da piante giovani disetanee di formazione naturale come querce, lerici ed olivi selvatici, oltre a presentare specie arbustive ed erbacee tipiche della macchia mediterranea. Tale vegetazione, intervallata da radure, costituisce l'habitat naturale per la fauna tipica delle nostre zone dalle quali sono ormai scomparsi alcuni esemplari, come i caprioli, un tempo presenti mentre, rimangono cinghiali, volpi, porcospini, tassi, rettili quali il ramarro, la vipera, la biscia, nonché numerosi passeriformi, merli, tordi, gazze, gufi, allocchi, civette, colombacci, tortore ed alcuni corvidi.
Nel bosco di Gatta l'Amministrazione di Crucoli ha progettato e realizzato un'attrazione turistica rispettosa dell'ambiente, nell'ottica di un rinnovato e sempre più responsabile rapporto tra l'uomo e la natura. Sono prresenti infatti delle aree picnic nelle zone di particolare interesse paesaggistico con tavoli, panche, gazebi e necessari cestini porta rifiuti, il tutto in legno e materiali ecologici per creare un effetto sinergico tra natura ed intervento umano.
Nel bosco, inoltre, sono presenti staccionate e muretti a secco nei punti panoramici o più pericolosi, un parco giochi per bambini, aree di parcheggio, sentieri rurali collegati tra loro e corredati da una adeguata segnaletica, sia per la sicurezza che per indicare le caratteristiche del bosco.
Per Approfondire (dal "notiziario"):
- Ambiente - Turismo: binomio vincente
- Slitta la terminazione dei lavori
- Alla scoperta del bosco di Gatta
© 1998-2000 CCC Web Design. All rights reserved.