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Frasi celebri di Totò

(battute dette nei suoi film)

Sono moltissime le battute di Totò che sono diventate celebri, moltissime delle quali ormai sono entrate anche nel linguaggio comune come se fossero dei proverbi o dei detti! Noi vi riportiamo molte delle sue frasi prese dai suoi film, da spettacoli televisivi ma anche dal suo teatro...

 

 

 

Totò disse...
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Siccome sono democratico, comando io.

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In carcere, con rispetto parlando, stavo tra persone perbene.

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I parenti sono come le scarpe: più sono stretti e più ti fanno male.

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L’acne giovanile si cura con la vecchiaia.

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Sono un uomo di mondo: ho fatto tre anni di militare a Cuneo.

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Lei puzza con la “p” maiuscola.

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Il coraggio ce l’ho. E la paura che mi frega.

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Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte i parenti chiedevano il bis.

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È incredibile come un bipede di genere femminile possa ridurre un uomo.

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Devo andare a un funerale di un morto.

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Chi dice che i soldi non fanno la felicità, oltre ad essere antipatico, è pure fesso.

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Lei è un cretino, s’informi.

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Prendo tre caffè alla volta per risparmiare due mance.

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Tutti i giorni lavoro, onestamente, per frodare la legge.

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E questa sarebbe la svolta a sinistra? Ma mi faccia il piacere! Svolti a destra e prenda il treno.

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Il nostro paese è un paese di navigatori, di santi, di poeti e di sottosegretari.

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Do ut des, ossia tu dai tre voti a me che io do un appalto a te.

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Erano persone che non sapevano fare niente, tranne che mangiare. Mangiavano da professionisti.

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L’educazione tante volte è vigliaccheria.

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Parola d’onore d’ onorevole?

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Tutto è perduto, anche l’onore.

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Morto il barbiere, la barba s’allunga.

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Se ognuno pensasse agli incassi suoi!

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Ognuno fa la gamba secondo il suo passo.

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Ai postumi l’ardua sentenza!

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È la somma che fa il totale.

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Questa è la civiltà; hai tutto quello che vuoi quando non ti serve.

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Cavaliere, nessuno vuole farla fesso.., non c’è bisogno.

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Gli avvocati difendono i ladri. Sa com’è... tra colleghi.

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Nel dolore un orbo è avvantaggiato, piange con un occhio solo.

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Sono un minorenne anziano.

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Il lavoro: una vita sotto la dipendenza di un uomo qualunque.

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Il ricatto, qualche volta, serve.

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Questi modi sono interurbani.

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La sua vita si svolge tra casa e chiesa... E va be’, ma nel tragitto che cosa succede?

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Ti voglio ammazzare perché così ti insegno a vivere.

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Chi non si arrangia è perduto.

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Ragazzi miei, non me ne vanno bene due.

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La notizia per ora è stata sottoufficiale; poi diventerà ufficiale.

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Ognuno ha la faccia che ha, ma qualche volta si esagera.

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La donna è immobile.

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Non so leggere, ma intuisco.

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Io quando fingo fingo sul serio.

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Quando mi vengono i cinque minuti puzzo... puzzo di carattere.

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Ricco si nasce non si diventa.

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Modestamente, la circolazione ce l’ho nel sangue.

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Io vorrei sapere perché tante persone, con tutti i mestieri che ci stanno, si mettono a fare i ladri.

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Lei non è fisso? Eppure dalla faccia si direbbe di sì.

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Per avere una grazia da San Gennaro bisogna parlargli da uomo a uomo.

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In galera l’aria, quando riesce a passare, è ottima.

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Noblesse òblige: la nobiltà è obbligatoria.

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Non posso morire! C’ho un appuntamento.

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Le macchine.., le macchine... sarà, ma non ragionano.

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I ministri passano, gli uomini restano.

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Ho paura, quello è un deputato.

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E un affare? No, è un furto, garantisco io.

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Toglimi una curiosità, tuo zio è sempre morto?

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La donna è mobile e io mi sento un mobiliere.

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E un caso di forza maggiore o di forza minore?

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Mai che a un rinfresco dessero un piatto di spaghetti caldi!

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Gli italiani prima hanno perso la guerra, poi hanno perso la pace.

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A me i gatti neri mi guardano in cagnesco.

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Come è gentile per essere una parente: sembra un’estranea!

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Hai un’idea? Tu? È mai possibile?

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Paese che vai, americani che trovi.

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Non sono brutto mi arrangio.

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Elena di Troia… Troia…Troia: questo nome non mi è nuovo.

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A volte, anche un cretino ha un'idea.

 

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