AFORISMI

L'arte della vita sta nell'imparare a soffrire e nell'imparare a sorridere.

Io non credo a quei poeti dalle cui menti, si dice, i versi proprompono giÓ compiuti, come dee corazzate. So quanta vita interiore e quanto sangue rosso vivo, ogni singolo verso autentico deve aver bevuto prima di potersi alzare in piedi e camminare da solo.

Il lato diabolico della malinconia Ŕ quello non solo di far ammalare le sue vittime, ma anche di renderle presuntuose e miopi, addirittura quasi superbe. Si crede di essere come Atlante che da solo deve reggere sulle proprie spalle tutti i dolori e gli enigmi del mondo, come se mille altri non sopportassero gli stessi dolori e non vagassero nello stesso labirinto.

L'uomo si differenzia dal resto della natura soprattutto per una viscida gelatina di menzogne che lo avvolge e lo protegge.

Per tutti, anche per i pi¨ fortunati, l'amore comincia necessariamente con una sconfitta.

Non Ŕ facile avere un bel giardino: Ŕ difficile come governare un regno. Ci si deve risolvere ad amare anche le imperfezioni, altrimenti ci si illude.

Gran parte dei nostri sogni li viviamo con assai maggiore intensitÓ della nostra esistenza da svegli.

La fede, cosý come l'amore, non passa attraverso la ragione.

La vita delle persone che lavorano Ŕ noiosa. Interessanti sono le vicende e le sorti dei perdigiorno.

Se nutriamo odio verso qualcuno, Ŕ perchŔ odiamo qualcosa in lui che Ŕ in noi. Quel che non Ŕ in noi non riesce a darci emozioni.

La bellezza non rende felice colui che la possiede, ma colui che la pu˛ amare e desiderare.

Quando mi sprofondo in un bel libro, faccio qualcosa di meglio, di pi¨ intelligente, di pi¨ meritevole di quanto non abbiano fatto da anni tutti i re e i ministri di questo pazzo mondo. Io costruisco lÓ dove loro distruggono ; raccolgo lÓ dove loro disperdono; amo Dio lÓ dove loro lo rinnegano e lo crocifiggono.

Spesso Ŕ accaduto che il mondo venisse accusato di essere cattivo per il semplice fatto che colui che lo condanna ha dormito male o ha fatto indigestione. Ed Ŕ spesso accaduto che il mondo sia stato proclamato benedetto perchŔ colui che lo lodava aveva baciato un momento prima una ragazza.

Nei periodi di grandi traversie ci si accorge con stupore che sono di pi¨ le persone capaci di morire per degli ideali che quelle disposte a vivere per essi.

Probabilmente in ogni esistenza ci sono periodi di questo genere: davanti a noi vediamo strade pianeggianti, nessun ostacolo, nessuna nube nel cielo, nessuna pozzanghera sul cammino. Allora ci libriamo imponenti sulla vetta e ci sembra di accorgerci, ogni giorno di pi¨, che caso e fortuna non esistono e che quel presente, e anche parte del futuro, ce li siamo meritati e conquistati, semplicemente perchŔ ci sono toccati in sorte. E sarebbe bene rallegrarsi di questa constatazione perchŔ su di essa Ŕ fondata la felicitÓ dei principi azzurri, proprio come la felicitÓ dei passeri Ŕ fondata sul letame, e non dura mai a lungo.

 

 

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