GRANDI SCRITTORI STRANIERI DEL 900
JAMES JOYCE


 

Luigi De Bellis

 


 

  Dall'Irlanda all'Europa  
Un ignoto e splendido uccello marino
Il multiverso urbano La narrativa  
Ulisse 
Gente di Dublino
Dedalus
Un caso pietoso

E si dissi si voglio si
 
 

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Autori:


 

DEDALUS

  Dedalus. Ritratto dell'artista da giovane

Il romanzo è diviso in cinque parti. All'inizio «Il reale viene mostrato attraverso la sensibilità del bambino (il futuro artista) le cui prime frammentarie impressioni sono di piacere sensuale» (Carla Marengo Vaglio). L'universo domestico e poi l'esperienza scolastica appaiono come memoria di un passato favoloso, recepito dalla fantasia del fanciullo Stephen, che ne isola alcuni momenti significativi. II secondo capitolo opera il distacco tra l'io infantile e il mondo. Famiglia e scuola non soddisfano più Stephen, che dà inizio ai suoi vagabondaggi per Dublino e alle fantasticherie letterarie. L'iniziazione alla sessualità avviene mediante l'incontro con una prostituta, mentre altre figure femminili appaiono appena all'orizzonte. Il terzo capitolo è pervaso dal senso del peccato e dal tentativo di Stephen di trovare nella religione cattolica una risposta alla sua inquietudine. Viene indagato il rapporto travagliato ma profondo che lega Stephen all'insegnamento della Chiesa, impartito anche attraverso l'orazione terrificante di un predicatore, che spinge Stephen al pentimento e all'auto-umiliazione. Nel quarto capitolo, il più breve, Stephen rifiuta la soluzione religiosa e scopre vicino al mare, osservando una fanciulla somigliante a un uccello meraviglioso, la sua missione dedalea di creatore di nuovi miti e di servitore dell'arte.

Il quinto capitolo, il più lungo e frammentario, segue Stephen all'Università. Acquistano rilievo le riflessioni estetiche, sviluppate anche in contraddittorio con amici e insegnanti, dal giovane intellettuale, come fondamento della sua arte. L'isolamento e il progressivo distacco dagli amici è condizione dolorosa ma necessaria per dedicarsi all'ideale estetico. Le annotazioni dì diario, vergate da Stephen, costituiscono l'epilogo dell'opera. Dopo la Chiesa, anche la madre e la patria vengono abbandonate. Con esaltazione ancora romantica l'artista dedaleo si prepara a un lungo esilio.
In termini autobiografici, Joyce descrive:
1) l'infanzia a Bray (vicino a Dublino) e la fanciullezza nel collegio gesuita di Clongovves;
2) i traslochi entro Dublino della famiglia Joyce, in difficoltà economica, i primi anni al Belvedere College, il viaggio a Cork con il padre, la visita a un bordello;
3) la fase adolescenziale piena di dubbi e pentimenti;
4) il rifiuto della fede religiosa e la scoperta della missione estetica;
5) gli anni dell'università e i preparativi per la partenza..

2000 © Luigi De Bellis - letteratura@tin.it