Luigi
De Bellis

 


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Opere riportate:

     
 

Divertimento 1889

 
 

Dissipatio H.G.

 
 

 

 

 





Guido Morselli



DIVERTIMENTO 1889: Romanzo


Scritto tra il 1970 e il 1971, il libro è apparso postumo.
L'opera è divisa in due parti: la prima, «Il ventaglio dei possibili» (citazione da Hegel), di sei capitoli; la seconda, «Una coppia a mezzadria», di dieci. In più, in chiusura, una piccola apostrofe ad una «Cara lettrice». Vi si narra la temporanea evasione di re Umberto I dai suoi impegni di sovrano per una breve villeggiatura in un paesino delle Alpi svizzere, nell'estate del 1889. Oppresso dalle incombenze istituzionali e inquieto per i dissesti finanziari della Real Casa, il sovrano incontra un ufficiale d'ordinanza, Vigliotti, il quale gli annuncia che la signora von Goltz, vedova di un Krupp, sarebbe interessata ad acquistare un castello di proprietà dei Savoia. Umberto permette al giovane di allontanarsi dalla residenza reale di Monza con il compito di avvicinare la signora che si trova a Wassen, in Svizzera, per trascorrervi un periodo di convalescenza. Deciso a sfuggire alla noia e alle quotidiane preoccupazioni, il re si appresta anche lui a partire, ma in incognito, per seguire da vicino la trattativa con la vedova e chiuderla vantaggiosamente. Assume l'identità di un anonimo gentiluomo, il conte Filiberto di Moriana, e parte in assoluta segretezza per le Alpi svizzere, facendo credere di allontanarsi per una caccia in Piemonte. Porta con sé solo alcuni accompagnatori come il conte Brando della Gherardesca, il bolognese Brighenti, suo medico personale, e il cameriere Mancuso. Umberto-Moriana alloggia con il suo seguito all'Hòtel Adler di Goeschenen, dove aspetta l'arrivo di Vigliotti che lo ha preceduto a Wassen per incontrare la signora von Goltz.
Attesa da tutti come una vedova attempata, si rivela invece una donna sui quarant'anni, alta e sottile, che risveglia gli appetiti sessuali del re in vacanza. Dopo una breve contrattazione, viene pattuita la cifra per l'acquisto della tenuta e viene firmato il contratto. Intanto, dall'Italia arriva Clara Mansolin, la fidanzata di Vigliotti, che assume un atteggiamento di morbida gentilezza con il re. Umberto-Moriana, però, cerca una liaison con la vedova von Goltz che lo ospita, una notte, dopo una battuta di caccia durante la quale lui e gli accompagnatori, perdutisi, si sono ritrovati nei pressi della sua villa. La signora, in modo inopportuno, avverte l'imperatore Guglielmo della breve vacanza del sovrano italiano in Svizzera. Poiché Guglielmo soggiorna a poca distanza, potrebbe fargli visita e, per questo, Umberto rischia di perdere il suo anonimato. Ma la tranquillità del re viene ancor più compromessa dall'arrivo di un giornalista di un quotidiano romano, il quale è insospettito dalla concomitante presenza, in quel luogo di villeggiatura, della von Goltz e dei misteriosi italiani, tra cui capisce che si nasconde un personaggio in incognito: cosicché sul giornale romano, appare la notizia che svela il soggiorno, in Svizzera, di un "importante" italiano. La vendita della tenuta di Visè va complicandosi perché su di essa grava un'ipoteca. All'Adler arriva, intanto, una lettera dell'imperatore che annuncia la probabile visita al re d'Italia: Guglielmo è interessato ad un incontro con Umberto che, invece, mantiene per lui un'invincibile antipatia. Clara civetta con il sovrano, che le corrisponde con elegante attenzione. Vigliotti, dal canto suo, promesso sposo della ragazza, amoreggia spudoratamente con la vedova von Goltz. Alla fine, l'imperatore non arriva e Umberto-Moriana può, quindi, ritornare ai suoi progetti di convegni amorosi con Clara, anche se ormai la vacanza volge al termine. Viene annunciata la partenza della signora von Goltz con cui sono stati risolti. grazie alla mediazione di Vigliotti, tutti i problemi finanziari legati all'ipoteca. La pausa di libertà, che Umberto si è concessa, finisce dunque con il ritorno a Monza.

Opera volutamente non impegnata, né celebrativa e neanche polemica, Divertimento 1889 oscilla tra la favola e il gioco. Gratuita e svagata, è il pretesto per l'evasione dello scrittore tra i fantasmi di un'epoca lontana. I personaggi storici trovano, infatti, un destino diverso e si trasformano in caratteri da operetta offenbachiana. Essi vivono la loro vacanza dalla Storia davanti a quel «ventaglio dei possibili» che simboleggia, per loro, la libertà: in un'atmosfera da belle époque dove, sotto l'apparente frivolezza, si ritrovano i temi cari all'autore, come, per esempio, il disagio esistenziale.

 

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