Libri di testo in Rete

 

Sul sito Scuola online è in corso la realizzazione di manuali per le scuole consultabili e scaricabili gratuitamente via Internet. Il materiale finora messo a disposizione dall'encomiabile iniziativa appare ben fatto e comunque attendibile nel senso indicato in seguito; offre inoltre interessanti spunti di riflessione, specie nell'ambito di un progetto, come LiberScuola, promosso da un'associazione culturale che ha finalità simili a quelle di Scuola online.

 

È noto che una sostanziosa parte del fatturato di molte case editrici e, di conseguenza, di molte librerie, si basa sulla vendita di testi scolastici. Spesso si tratta di introiti meritati (redigere un libro di testo è un'impresa quasi sempre molto impegnativa) e che possono, ad esempio, consentire alle case editrici di pubblicare testi di esordienti o opere che non avrebbero riscontro commerciale e alle librerie di metterli in vendita. Non va inoltre dimenticato che, specie nei piccoli centri, le librerie, non di rado unico centro di diffusione culturale, sopravvivono grazie alla vendita di testi scolastici.

In genere, chi afferma che i libri scolastici costano troppo non fa altro che rafforzare un luogo comune, specie se si confronta il costo dei manuali con quello di altri oggetti di consumo indubbiamente meno "utili" e se si considerano, appunto, le ricadute culturali legate alla vendita dei libri di testo.

Non di rado, però, i manuali scolastici oggi in circolazione si configurano quasi esclusivamente come operazioni commerciali:

In un sistema di libero mercato tali operazioni possono essere legittimamente praticate, ma, pur volendo mettere da parte considerazioni di carattere etico, resta innegabile che in alcuni casi la questione può limitare il diritto allo studio garantito dalla Costituzione.

Anche l'oggettiva pletora di manuali scolastici se da una parte è garanzia di pluralismo, dall'altra sembra piuttosto rispondere esclusivamente a scelte di marketing..

Un altro problema legato ai libri di testo, non certo grave quanto mass media in momenti di assenza di notizie "vere" vogliano fare apparire, è quello delle loro dimensioni, spesso legate alla volontà di offrire -si pensi alle antologie letterarie- un'ampia possibilità di scelta di brani da analizzare.

Di recente si avanza sempre più spesso l'ipotesi di utilizzare Internet per la distribuzione di libri di testo in formato digitale per ridurne il peso e, soprattutto, i costi.

La Rete, è noto, offre moltissime informazioni non filtrate da alcuna "autorità" editoriale. Ciò rappresenta un enorme progresso "democratico" (tutti possono dire tutto, tutto è a disposizione di tutti), ma la mancanza di filtri se da un lato garantisce la massima libertà da controlli, dall'altro non garantisce l'attendibilità di quanto disponibile (si veda al riguardo il capitolo Internet e la ricerca). Appare infatti evidente che qualcuno, sia pure animato dalle migliori intenzioni, potrebbe mettere in circolazione materiale destinato alle scuole privo di spessore culturale se non addirittura inattendibile.

È di certo improponibile delegare la verifica della validità di un "manuale elettronico" ad un ente governativo o parlamentare specie, ovviamente, se si tratta di testi storici, filosofici o letterari; né appare possibile demandarla, come avviene attualmente per i manuali cartacei, alla scelta degli organi collegiali delle scuole, visto che questi dovrebbero verificare troppi dati (attualmente si dà per scontato, ad esempio, che i libri di testo non contengano molti errori materiali ascrivibili all'ambito delle nozioni).

Non va sottovalutato l'ostacolo rappresentato dalla ancora scarsa disponibilità di PC nelle scuole, problema che però, almeno in parte, potrebbe essere risolto dalla stampa delle sezioni che interessano dei manuali digitali. Non si può inoltre non tenere nella dovuta considerazione il fatto che alcuni docenti e studenti hanno scarse, se non nulle, competenze informatiche; infine, la mancata possibilità di utilizzare un PC a casa anche per un solo studente per classe renderebbe discriminante un'attività che si ripropone fini opposti.

La gratuità di questi testi è certamente auspicabile, ma, nell'attuale sistema economico, non sembra possibile attendersi un'offerta ampia di testi "validi" che, ripetiamo, per essere ben realizzati richiedono anni di lavoro. Anche la facile e gratuita riproducibilità di tutto ciò che è digitale può scoraggiare possibili autori. È purtroppo innegabile che sono molto pochi e che in genere hanno vita breve i progetti in Rete basati esclusivamente sul volontariato che si ripropongono di mettere a disposizione gratuitamente del materiale valido.

Quali scenari possiamo attenderci se e quando inizieranno a circolare manuali scolastici digitali?

 

APPROFONDIMENTI

 

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