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Benvenuti nella pagina
Web di Magilla!!!
Questa pagina WEB è dedicata alla nostra piccola
la cui nascita era attesa intorno al 20 Marzo.
Quando ancora non sapevamo se sarebbe stata un bel maschietto oppure
una
dolce
femminuccia abbiamo preso l'abitudine di chiamarla affettuosamente MAGILLA. Oggi sappiamo che Magilla è
una bambina di nome Lucrezia, è nata proprio il 20 Marzo e questa è la
sua storia...
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Per
vedere
le ultime foto clicca sull'immagine qui sotto

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Diario di
un'attesa
Durante la gravidanza (almeno fino al
settimo mese)
mamma Roberta ha sofferto moltissimo di Iperemesi
gravidica (termine tecnico che nasconde immense nausee e vomito
continuo, specie dopo i pasti).
Questo disturbo ha fatto sì che rimanesse a casa per malattia per un
tempo infinito (47 giorni!) durante i quali, oltre ad avere
piacevolissimi incontri con il wc di casa, continue visite mediche ed
analisi, si è dedicata a questa pagina web, che raccoglie i momenti
salienti della sua gravidanza.
Anche la piccola Magilla ha risentito del problema, rimanendo per i
primi 4 mesi magrolina (e pensare che la mamma obesotta sperava in una
bella liposuzione naturale e mirata da parte sua!). Ma alla
soglia del quinto mese i giorni brutti sono passati:
Roberta
ricominciava a mangiare un po' e la pancia iniziava a lievitare..
Per tutti quelli che fossero interessati alla nostra storia (mia e del
papà di Magilla, affettuosamente chiamato "Cenerentolo", visto che si è
dovuto accollare tutte le faccende di casa) non rimane altro da fare
che seguire i numeri illustrati di seguito.
Buona lettura! Speriamo vi venga voglia di fare un bel bambino: Magilla
avrà bisogno di amichetti!!!
Il test di gravidanza
Mamma e Papà hanno scoperto
di aspettare MAGILLA due giorni prima di partire per le vacanze estive
in Inghilterra (il 26 Luglio 2004). Le vacanze quindi non sono state
delle migliori, ma la soddisfazione è stata comunque tanta.

La prima ecografia
La
prima ecografia è stata fatta alla nona settimana di gestazione:
Magilla somigliava ad un fagiolo con due piccole manine ripiegate sul
cuore. Era lungo meno di due centimetri e se ne stava tutto beato a
guardare fisso il soffitto della sua nuova cameretta....
La consulenza genetica
Il 14 Settembre 2004 mamma
Roberta ha partecipato ad una consulenza genetica per poter
effettuare in seguito l'amniocentesi. L'incontro era tenuto da un
simpatico primario di Comunione e Liberazione che stravolgeva i numeri
dei possibili aborti generati dall'amniocentesi: dallo 0,5 % dei dati
ufficiali ad un mirabolante 6% relativo alla sua esperienza: mammagilla
faceva le corna mentre papàgilla ravanava intorno ai suoi zebedei...
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L'esame di papàgilla
21 Ottobre 2004
Papà Diego è andato a
sostenere la prova
orale per il concorso
all'ISTAT. La mamma e Magilla attendono trepidanti il risultato:"Forza
papà!!!".
27 Ottobre 2004
Papà Diego ha vinto il concorso arrivando quarto!!!! Bravo!!!
Bravo si,
ma quando ti assumeranno? Ringraziamo commossi il governo Berlusconi
che ha disposto il blocco delle assunzioni nella pubblica
amministrazione...
Nella
foto:Papagilla
durante i
durissimi giorni di studio
Adesso possiamo
fare un bel rogo delle dispense e fotocopie sparse per tutta casa
papà?
La
risposta è sì. Possiamo fare un bel rogo delle dispense. Papà è
stato ufficialmente assunto all'Istat e quindi può smettere di
lavorare....
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MAGILLA non ha dodici dita e non
somiglia a Polifemo!
L'ecografia
morfologica
L'11
Novembre 2004 mamma e papà si sono
recati al centro Artemisia, a Roma, per fare l'ecografia morfologica.
La mamma, in piena influenza, si è imbacuccata tutta come Babbo Natale,
con il bottone del cappotto che tirava senza pietà sulla pancia.
L'ecografia
morfologica serve,
inizialmente, a valutare il corretto sviluppo e
l'aspetto dei vari organi del feto (come il cuore, lo stomaco o la
spina dorsale).
L'esame prosegue poi con la biometria, ossia il controllo della
crescita del bimbo in utero sulla base di alcuni valori di riferimento
(che indicano le curve di crescita medie per età) in modo da accertarsi
che le dimensioni del bambino nel pancione siano nella norma.
Era questa la parte più importante dell'esame per mamma e papà, perchè
dalle ultime ecografie Magilla risultava "lunga" nella norma, ma un po'
magrolina e sottopeso, a causa dei disturbi della mamma.
Nel corso dell'esame la piccolina è apparsa vivacissima: si è prima
ciucciata un dito e poi è passata direttamente ad un piede! Insomma,
mentre la dottoressa la misurava in lungo e largo Magillina risultava
in gran forma, anche se , come sempre, era al limite delle dimensioni
"normali". Per questo motivo mamma Roberta per i prossimi due mesi
dovrà mangiare moltissime proteine. E l'idea di certo non la fa
impazzire... |
Inconvenienti...
Ma che bella la sanità a Roma
Il
2 Dicembre 2004
mammagilla si sveglia all’alba per fare le prime analisi mediche a
Roma. Le precedenti sono state fatte tutte nel suo paesello natale, in
un clima di cordialità e gentilezza da parte di medici e paramedici che
conosce da quando è in fasce. Comunque è fiduciosa: arrivata in via
Eurialo, al poliambulatorio della nona circoscrizione, si inerpica per
due rampe di scale (mentre la pelle del viso le diventa paonazza come
quella del sedere di un macaco in amore); si trascina pesantemente,
tutta sudata, per una sala d’attesa inspiegabilmente vuota ed ansimando
come un trombone per la fatica ce la fa appena a dire:
“Analisi…sangue..urine…” indicando con un dito tremulo alla ET il
simpatico raccoglitore sterile, shakerato durante la scalata al K2 di
poco prima.
Al che, un bizzarro
essere apparentemente di sesso femminile, le bofonchia in faccia: “Le
analisi non si possono fare, il computer è rotto”. Il tutto mentre una
prestante infermiera, truccata come Brooke di Beautiful, gioca con un
documento WORD sul PC acceso, ridacchiando ed ammiccando alla graffetta
animata che le dà consigli d’uso.
A questo punto, la
piccola sherpa panzuta (mammagilla) non riesce nemmeno a parlare per lo
stupore e comincia a posare lo sguardo in tondo, alternativamente sulla
graffetta che fa l’occhiolino, sul capello lucido di Brooke, che muove
sinuosamente la testa al rallentatore come nelle pubblicità degli
shampoo, ed infine sull’essere immondo allo sportello, che sentendosi
chiamato in causa e pensando di avere a che fare con una cerebrolesa
prova a spiegarsi meglio: “Non è che è rotto questo computer
ovviamente, è rotto il collegamento delle analisi. Sono tre giorni che
purtroppo non possiamo farci niente” . AHHH, ora è tutto più chiaro, le
analisi si fanno con un collegamento Internet! E pensare che nel paesello bucolico di mammagilla le
fanno ancora con i vetrini, i reagenti e le provette. È proprio vero:
una grande città ti apre sempre nuovi orizzonti con la sua alta
tecnologia!!!. Bene mammagilla, borsa in spalla e pronta per una nuova
avventura: la discesa dal K2! Al prossimo tentativo, sperando che sia
più fortunato.
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Il
trasloco dell'allegra famigliola...
Tra il 27 ed il 31
Dicembre 2004 mamma e papà hanno effettuato il trasloco dalla vecchia
casa in via Ivrea (piazza re di Roma) verso la nuova casa sull'Appia,
dalle parti dell'ippodromo delle Capannelle. L'impresa è stata molto
dura e la sua riuscita è stata possibile solo grazie all'aiuto
degli amici. Roberta ha rimediato un gran dolore ai reni,
contranzioncine di prova ed herpes devastanti, mentre "cenerentolo" si
è preso il mal di gola ed una tosse dura a morire. Ma alla fine la
nuova casetta è arrivata e la stanza di Magilla è ormai quasi pronta
per accogliere la nostra pupacchiotta! Che emozione!!!
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Il monitoraggio fetale.
In prossimità del termine della
gravidanza (intorno alla 37° settimana) mamma e bambino sono
sottoposti ad alcuni controlli, per verificare che le loro condizioni
di salute siano buone in previsione del parto. Uno di questi controlli
è il monitoraggio fetale, che
registra contemporaneamente la frequenza cardiaca del feto e le
eventuali contrazioni dell'utero, rilevando la reattività del bambino,
e quindi la variazione del battito del suo cuore, alle modificazioni
dell'utero. Il controllo del ritmo del battito cardiaco, infatti,
permette di evidenziare la presenza di una eventuale sofferenza del
feto ed in questo caso la necessità di far nascere il bambino in
anticipo (con farmaci o con il cesareo).
Il 23 febbraio
2005 Mammagilla si è sottoposta al primo monitoraggio: è stata fatta
sdraiare su un lettino e le sono state fissate sul pancione due placche
metalliche: una per registrare il battito cardiaco ed i movimenti
fetali ed una seconda placca per rilevare eventuali contrazioni
dell'utero. Roberta ha così scoperto di avere contrazioni ritmiche non
dolorose che si sviluppavano ogni 10 minuti. Queste contrazioni sono
"prove generali" del corpo che si sta allenando per essere in gran
forma il giorno del parto. Magilla invece di soffrire sembrava
particolarmente felice del "massaggio continuo" e, come suo
solito, si agitava tutta nel pancione, tentando mirabolanti contorsioni
che oramai non le riescono più, dato lo spazio ridotto: non vede l'ora
di sgambettare all'aria aperta la leprotta!!!
Intanto la glicemia, grazie alla dieta rigidissima è sotto controllo.
EVVIVA!!!

FUNICULI' FUNICULA': il grande
spavento!!!
Il
9 Marzo 2005
mamma e papà si recano, come ogni mercoledì, presso l'ambulatorio di
via Eurialo per effettuare il monitoraggio fetale. Siccome la mamma
deve rimanere per circa quaranta minuti ferma con due placche di
metallo sulla pancia il papà approfitta per fare un po' di spesa e si
allontana dal laboratorio, tranquillo e sicuro. Nel mentre il tracciato
del cuoricino di Magilla incomincia a perdere colpi: rallenta, si
indebolisce ed inizia ad andare giù a picco come il Titanic. La
ginecologa, intenta a leggerlo, invece di tranquillizzare Roberta viene
presa da un attacco di panico: le chiede di chiamare il marito, si
informa se la macchina è vicina altrimenti bisogna chiamare una
autoambulanza d'urgenza. Bisogna recarsi senza indugio all'ospedale più
vicino: si sta perdendo il battito della bambina probabilmente per
schiacciamento del funicolo ombelicale!!! Mentre Diego, avvertito,
cerca affannosamente di prendere la macchina, mamma Roberta viene fatta
mettere in una nuova posizione ed il battito ricomincia lentamente a
"riprendere quota". Ma bisogna muoversi comunque: si sale in macchina a
tutta velocità alla volta dell'ospedale San Giovanni. Le strade sono
tutte bloccate perchè proprio quel mercoledì c'è lo sciopero dei mezzi
a Roma. Dopo varie infrazioni, passaggi con il rosso, contro mano e su
corsie preferenziali i due disperati arrivano finalmente al pronto
soccorso, dove una Roberta in preda al terrore più puro scoppia in un
pianto dirotto e riesce solo a farfugliare : " Non c'è più il battito
del cuore!!!".
La frase, per nulla
veritiera, generata
dall'annebbiamento neuronale del momento, rende infermiere, ostetriche
e personale ospedaliero agitatissimi: la caposala non
riesce più ad
accendere l'ecografo; l'infermiera non riesce a rintracciare il
ginecologo; la dottoressa che sta prendendo la specializzazione
non
trova di meglio da fare che accarezzarle amorevolmente i capelli.
CONTINUA>>

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Un po' di storia di mamma e papà 
La mamma
La mamma di MAGILLA si chiama Roberta ed ha conosciuto il papà
all'università, quando entrambi seguivano il corso di laurea in Fisica.
Il colpo di fulmine all'inizio c'è stato solo per lei, ma dopo una
corte insistente il papà non ha potuto far altro che arrendersi.
Il 12 Ottobre 2003 mamma e papà hanno scoperto l'America (più o meno..) in un posticino molto carino.
Il papà
Il papà di MAGILLA si chiama Diego
ed è un sardo DOP.
Nonostante parli
con lievissima
inflessione romanesca, tifa e tiferà sempre per il grande Cagliari e
conosce tutti i possibili improperi in cagliaritano!
Da quando ha saputo che la mamma aspetta MAGILLA (o Mozilla
come lo
chiama lui) è diventato più sentimentale ed ogni giorno più pelato.
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Il
tempo passa...

Il tempo passa e la mamma si sente ogni giorno
più simile ad un dugongo che ad una donna. Per chi non lo conoscesse il
dugongo è l'animale mostrato in foto (da notare il simpatico gesto che
fa con le pinne...)
2 Novembre 2004
Ritiriamo il risultato della
amniocentesi:
Evviva!!! Magilla è sano ed è una
bellissima bambina!!

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Verso
una
nuova casa...
Il nuovo nido di Magilla
Tempo di cambiamenti
per la famiglia Bellisai. La casa attuale è troppo piccola, troppo
rumorosa e non a misura di bambino. Manca perfino una stanza per il
futuro bebè. Quindi bisogna proprio fare un bel trasloco.

Intanto mammagilla si becca pure l'influenza e rimane nuovamente a casa
per una settimana...
NON CE LA FACCIO PIU'!!!!!
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La
Cricetina
sulla ruota e le operose fucine di Mordor...
Nel corso del sesto
mese (quindi a partire da Novembre 2004) la piccoletta nella pancia ha
cominciato ad agitarsi moltissimo ed a palesare la sua presenza. Anche
il papà è riuscito finalmente a sentirla e la sua prima esclamazione di
fronte al lieto evento è stata: “Ma questa non è una bambina!! E’ un
criceto che corre sulla ruota!!”…che poesia, che momento toccante.
Nel frattempo un nuovo “sintomo”,
non riportato nelle statistiche ufficiali, si aggiunge alla nausea che
perdura imperterrita: le orecchie rimbombanti. Ebbene sì, non sono una
nuova arma segreta di Goldrake: ogni tanto il battito del cuore è così
forte e localizzato nelle orecchie che sembra di stare nella fucina di
un fabbro oppure in mezzo ad una parata militare, quando schiere di
soldati marciano insieme in perfetta sincronia.
La gioia più grande è
quando i soldati marciano di notte, mentre Cricetina si mette a fare
footing perché vuole partecipare alla parata…
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Visite
ostetriche di controllo...
L'11 Gennaio
2005 mammagilla ha effettuato una visita ostetrica di controllo durante
la quale è risultato che la piccolotta cresce bene ed è molto vivace.
Invece per lei ci potrebbero essere dei problemi: sospetto diabete
gravidico. Il minitest della curva glicemica effettuato nel mese
precedente ha dato un risultato un po' troppo alto e la tapina dovrà
effettuare un esame nuovo della durata di tre ore: un primo prelievo a
digiuno, un'ingurgitata di 100 grammi di glucosio puro, un nuovo
prelievo dopo un'ora ed a seguire altri due prelievi, dopo due e tre
ore dalla prima puntura. Il tutto senza allontanarsi un attimo dalla
Asl, ché altrimenti lo zucchero viene bruciato e non immagazzinato
dall'organismo. Che la tortura medioevale abbia inizio!

SIGHHH!!! Il nuovo esame della curva
glicemica ha dato dei risultati pessimi! Mammagilla è messa a dieta
strettissima: niente pane, pasta e dolci fino a nuova comunicazione da
parte della ginecologa. Ma la vita così è tristissima!!!

Mani
bucate...
Dal 12 Febbraio mammagilla riceve in
dotazione dalla ASL di Roma C una simpatica macchinetta per il controllo della glicemia:
5 piccoli prelievi di sangue ogni giorno per un numero imprecisato di
giorni. La terapia serve a "responsabilizzarla", facendole notare cosa
succede al suo corpo quando mangia per
disperazione pasta, riso oppure dolci. L'esercizio non sarebbe
tanto complicato se non dovesse bucarsi 5 dita al giorno: la piccola
lancia affilata entra con uno scatto nel polpastrello prescelto
provocando un bel po' di dolore, visto la recettività della zona.

Inoltre, dopo un po' di giorni, la zona
tende ad indurirsi e a formare piccoli calli, per cui non solo c'è la
tortura dei buchetti, ma necessariamente a questa deve seguire la
tortura dello "sprimacciamento" della zona, nella vana speranza che
venga fuori una goccia di sangue delle dimensioni utili al test: "Che
barba che noia, che noia che barba!!!".
Però così la dieta ha più chance di
venir seguita alla lettera e la glicemia inizia a scendere.
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FUNICULI' FUNICULA': il grande
spavento!!
(Continua...)
Finalmente si trova il
tasto giusto da pigiare sulla macchina, la sonda
dell'ecografo
scivola sul gel blu freddo ed appiccicoso e sul video compare il
profilo rassicurante di
Magilla, con le manine su un cuoricino che batte tranquillo. Non
sembrano esserci problemi apparenti, ma viene ripetuto un nuovo
monitoraggio di un'ora e mezza circa. Conclusioni: la piccolina sta
bene, non si evidenziano anomalie, mentre il tracciato precedente fatto
in via Eurialo, analizzato dal ginecologo del San Giovanni, mostra
chiaramente che la macchina probabilmente è tarata male. Isomma un
falso allarme da infarto!!!
Ma il papà? dove è finito il povero papà in questi momenti concitati?
Cenerentolo cercava disperatamente parcheggio vicino all'ospedale ma su
tutte le
strade c'era il segnale di rimozione forzata. Quindi non ha trovato di
meglio che parcheggiare davanti al Celio, dove una troupe di SKY,
che si trovava lì per riprendere una eventuale uscita di Giuliana
Sgrena, ha
potuto immortalare un omino con sempre meno capelli sulla testa, tutto
sudato,
che lasciava sul parabrezza della macchina il seguente
grido di dolore scritto a caratteri
cubitali: SONO IN PRONTO
SOCCORSO MATERNITA': QUESTIONE DI VITA O DI
MORTE DEL BAMBINO. In
effetti abbiamo perso entrambi dieci anni
di vita e tutto per un ecografo tarato male...
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I giorni
passano...

L'amniocentesi
Il 7 Ottobre mamma e papà si
sono recati presso l'ospedale civile di Pescara per effettuare
l'amniocentesi. Prima che il primario entrasse ad eseguirla la mamma è
rimasta in balia di due ostetriche, una delle quali visibilmente alle
prime armi e preoccupatissima. Nonostante la mamma di Magilla non sia
credente in quel momento ha recitato un rosario intero e poi finalmente
il dottore è arrivato. Nell'ecografo Magilla, che ha subito capito la
gravità del momento, ronfava beatamente contando le pecore (da buon
sardo-abruzzese) che con le
pinne la maschera ed il boccaglio gli tenevano compagnia nel suo mare
di tranquillità...A quel punto, l'ago lungo quanto il coltellone di
Psycho ha brillato sinistramente nel buio e poi ZAC!! è entrato,
scivolando piacevolmente nello strato di grasso di foca della mamma. La
tapina ha avuto appena il tempo di pensare: "però in fondo non è poi
così doloro..." che il dottore ha sferrato una seconda vigorosa
pressione per entrare nell'utero...
DOLOREEEEEE!!!
Alla fine di tutto, Magilla continuava a contare le pecorelle
subacquee, mentre il dottore tutto fiero si compiaceva di essere
riuscito a non svegliarlo nemmeno!

C'è
il pesce perché l'immagine delle pecorelle con le pinne è difficile da
trovare, anche su internet...
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La nonna materna
inizia a sfornare il corredino
La nonna materna di Magilla è una
ricamatrice specializzata in corredi matrimoniali e corredini da
neonato. Già da tempo fremeva per sommergere mamma e papà di camicini,
bavaglini, trine e merletti, ma adesso che ha scoperto che il nascituro
sarà una bambina è davvero impazzita di gioia. Se vuoi un assaggio
delle sue ultime creazioni clicca sulla foto della pupa qui sopra,
modello meringa.
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MAMMAGILLA
E PAPA'GILLA si preparano per il lieto
evento!
Il
corso
di preparazione al parto
Il primo Dicembre 2004 Fantozzi ed il ragionier
Filini (rispettivamente mamma e papà) si sono recati al primo incontro
del corso di preparazione al parto, in un centro privato, chiamato
“Sotto il ciliegio” sulla Balduina (quindi ad ennemila chilometri dalla
loro casetta a piazza Re di Roma…).
Una volta superato il
problema del traffico pre-natalizio i nostri eroi hanno potuto
constatare che la lezione era molto carina e rilassante: si teneva in
una grande sala con specchi alle pareti, materassini e cuscini giganti
sul pavimento di parquet, immersi in una luce molto calda ed
avvolgente. L’ostetrica ha risposto a tutte le domande ed ai dubbi dei
partecipanti, ma ci ha fatto capire subito una cosa importante: non
esistono tecniche di rilassamento, respirazione, training autogeni vari
e roba simile che vadano bene per qualsiasi coppia.
Ogni storia è diversa
dalle altre e bisogna abituarsi a visualizzare vari scenari possibili
per il giorno del parto, altrimenti immancabilmente ci sarà qualcosa di
diverso da quanto immaginato che ci renderà fragili ed impreparati.
Quindi mammagilla ha deciso che andrà
a visitare la sala parto dell’ospedale in cui intende partorire (il
Cristo Re), mentre il papà si sta preparando alla prossima lezione,
durante la quale scoprirà come potrà aiutare la mamma nei momenti più
delicati del travaglio.
P.S.
di mammagilla
Ad ogni modo papà Diego sembrava abbastanza turbato e preoccupato:
forse sta iniziando ad abituarsi all’idea di diventare padre…

Per conoscere tutte
le altre informazioni ottenute nelle lezioni successive clicca
sull'aeroplanino qui sopra.
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L'ultima
ecografia della piccola
Il 25 Gennaio 2005 la
mamma ha effettuato l'ultima ecografia per essere sicura che la
gravidanza procedesse per il meglio. Magilla è subito apparsa in grande
forma: è già posizionata a testa in giù, pronta per essere "sparata"
fuori nel mondo (segno che è meno pigra dei suoi genitori...), ha
recuperato tutto il peso che nelle ecografie precedenti sembrava
mancare (anzi, se continua così rischia di diventare anche un po'
troppo grossa per il giorno del parto) ed era impegnata come sempre
nella sua attività preferita: ciucciarsi la manina destra con molta
calma mentre ammirava incantata la manina sinistra davanti a sé,
muovendola a mezz'aria come se stesse facendo asciugare uno smalto
invisibile sulle unghiette; praticamente una vanitosona!!!
Speriamo che non nasca una futura letterina-velina-schedina: i due
poveri genitori potrebbero essere preda di una forte crisi
depressiva.
19
Marzo ore 2.35 del mattino: ci siamo!!! Si rompono le acque e mamma e
papà sono pronti per andare in ospedale.
Una giornata come le altre il 19 Marzo: il tempo scorre lento,
Mammagilla è sempre più stanca e affaticata per il pancione. Si va a
dormire al solito orario e come sempre di notte Roberta si alza per
fare pipì, ma questa volta c'è qualcosa di nuovo: il tappo di muco si
stacca e poco dopo si rompono le acque, evento più o meno somigliante
ad una piena irrefrenabile, stile diluvio universale. Bisogna andare in
ospedale, ma non c'è tantissima fretta. Roberta chiama Diego ed
insieme, tra il frastornato e l'emozionato, ricontrollano la borsa
preparata per l'occasione. Circa un'oretta dopo (quindi alle 3 e mezza
del mattino) escono di casa ed in mezz'ora, attraversando le strade
quasi deserte di Roma, arrivano al Cristo Re. Davanti all'ospedale,
nonostante Mammagilla indossi un gigantesco assorbentone per
incontinenti, c'è la prima scena fantozziana, nella migliore delle
tradizioni: Roberta scende dalla macchina e poiché il liquido amniotico
continua a riformarsi e l'assorbentone ormai è al massimo della sua
capacità, proprio davanti al pronto soccorso avviene un nuovo scroscio.
I pantaloni diventano tutti zuppi ed un essere panciuto e sgocciolante
si avvia mortificato tra i corridoi illuminati dai neon. Roberta viene
accolta da una infermiera mentre Diego viene lasciato fuori ad
aspettare. Sono le quattro del mattino.
Fino alle cinque Mammagilla viene monitorata con l'apposita macchina,
perché in sala parto c'è un cesareo molto difficile ed i ginecologi di
turno non possono raggiungere il pronto soccorso. Alla fine arriva
una dottoressa, che dopo una visita accurata fa condurre la mamma in
sala
travaglio. Anche in questo caso il povero papà viene lasciato fuori.
Sono le cinque e trenta del mattino...
Il povero cenerentolo verrà fatto salire in camera da Roberta solo alle
otto, dopo aver passato una notte insonne su una dura
panchina della sala d'attesa dell'ospedale. I papà, infatti, entrano in
sala parto solo quando il travaglio ha inizio, ma il problema di
Mammagilla è proprio questo: nonostante la rottura delle acque non c'è
accenno di contrazioni o di dilatazione. La lunga attesa ha inizio...
Il parto si concluderà con un cesareo d'urgenza più di trenta ore dopo,
nonostante l'ossitocina utilizzata come stimolante, le varie
manipolazioni delle ostetriche e l'anestesia epidurale finale. La
piccola infatti non impegnava correttamente il canale del parto a causa
del cordone ombelicale arrotolato intorno al collo. Ma come si dice:
"Tutto è bene quel che finisce bene" ed una cicatrice stile sofficini
findus (il sorriso che c'è in te!) si accetta con leggerezza se in
cambio ti permette di abbracciare la tua piccolina...
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SFATIAMO UN MITO!
La gravidanza
non è affatto il periodo più bello della vita di una donna.
Per tutte quelle donne che credono
ancora alle bellone della TV, che truccate impeccabilmente e pettinate
come le star si fanno invitare in trasmissioni varie, dopo un paio di
mesi dal parto, e raccontano raggianti come è stata meravigliosa la
loro gravidanza, forniamo un esempio di tipici distrurbi che una donna
incinta "normale" deve affrontare nel corso dei vari mesi:
[primomese]
questo mese è generalmente "finto", perchè siccome non si conosce la
data
esatta del concepimento lo si fa partire dall'ultima mestruazione.
Quindi è il mese più bello, quello in cui i genitori si sono dati più
da fare e divertiti ^__^
[secondomese]
sintomi generali:
- nausea e vomito - eventuali perdite di sangue
- stanchezza
- svenimenti
- stitichezza
- insonnia
- stimolo a fare pipì di continuo, specie di notte
[terzomese]
- nausea e vomito
- aria nella pancia (che gioia per chi vi sta accanto!!!)
- capillari evidenti
- gengive arrossate
- umore mutevole
[quartomese]
- prurito
- bruciori di stomaco
- emorroidi
[quintomese]
- insonnia
- mal di schiena
- anemia
[sestomese]
- affanno
- fiato corto
- eventuale gestosi
[settimomese]
- capogiri
- gonfiori
- stimolo a fare pipì
[ottavomese]
- stanchezza
- pubalgia
- stitichezza
- sbalzi di umore
- pressione alta
[nonomese]
- emorroidi
- insonnia
e finalmente è finita! Inutile dire che i sintomi di un mese possono
proseguire nel mese successivo, in aggiunta alle new entry.
Ovviamente Mammagilla, per il momento, non ha saltato un solo sintomo:
COMPLIMENTI!!!!
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Cliccando su questo
link si aprirà una pagina in cui è
riportato un utile vademecum per le future mamme in attesa.
Aspetto
un bambino, ed ora che cosa devo fare? che esami devo effettuare?
quando?
sono gratuiti? Per dare una risposta a tutti i tuoi dubbi segui
le
"istruzioni" che ti forniamo (frutto dell'esperienza di Roberta e di
quella di tante amiche mamme).
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03
Febbraio 2005
Mamma Roberta,
dopo aver vissuto per circa 17 anni a Roma come "fuori sede" ha
finalmente preso la residenza in questa bellissima e caotica città.
Da oggi in
poi, insieme al papà Cenerentolo formerà un nuovo
nucleo familiare e Magillina nascerà romana doc!
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