Beatles versus Rolling Stones

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Beatles, Rolling Stones, miti, prototipi, ma come è comincata la storia?
Come erano quando erano solo dei ragazzi che si divertivano,
intuivano che stava cominciando una nuova era?

Una breve cronistoria per ricordare il prima e il dopo dell'era del rock..

Gli inizi

1958,
primavera

Si forma a Liverpool il primo nucleo dei futuri Beatles, dalla unione di John Lennon, che aveva formato già altri gruppi, e Paul McCartney, che John aveva conosciuto l'estate precedente a casa di amici; con loro suona un terzo chitarrista, Eric Griffith, poi sostituito da George Harrison, presentato da Paul; il batterista veniva ingaggiato volta per volta. Sono un gruppo amatoriale influenzato dagli Shadow e dalla musica skiffle e prendono il nome Quarrymen, dal nome della scuola superiore da dove alcuni di loro provengono; John aveva 18 anni, Paul 16 e George 14

 
 

1960

 

Comincia anche l’avventura dei Rolling Stones, un ragazzo di nome Mick Jagger, che allora però si faceva chiamare ancora Mike, forma a Londra il suo primo gruppo, sono  Little Boy Blue & The Blue Boys, con lui sono l'amico e compagno di scuola Dick Taylor, e altri due ragazzi (Bob Beckwith e Alan Etherington) sono una band amatoriale che suona nelle scuole blues e R&B, Mike è uno studente della high school, tipo il liceo da noi, sta per compiere 18 anni e viene da una classica “buona famiglia” inglese

I primi concerti

1960, marzo

I Quarrymen si esibiscono anche come Johnny & The Moondogs, fanno concerti con una qualche regolarità e a volte con qualche successo; a Lennon, McCartney e Harrison si aggiunge un altro chitarrista, Stu Sutcliff, in pratica co-leader con Lennon. Assieme pensano ad un nuovo nome per il gruppo e optano per Silver Beatles; la musica che fanno e' essenzialmente cover di R&R e R&B dell'epoca.

 
 

1960, estate

I Silver Beatles ottengono un ingaggio per una tournè nei locali di Amburgo frequentati dai soldati americani, il problema batterista e risolto, perche al gruppo si è unito Pete Best, figlio del proprietario di un noto locale di Liverpool, bello, disinvolto e altro leader potenziale del gruppo.

 

Il nome

1960, autunno

I futuri Beatles sono in realtà una specie di soluzione di ripiego, sostituiscono infatti altri complessi di Liverpool che avevano rinunciato alla tournè in Germania, ma hanno successo e rimangono ad Amburgo 4 mesi, fino a  novembre, suonando tutte le sere, semplicemente come Beatles, e diventando una band di professione; ad Amburgo inventano anche la loro immagine, con il contributo di una fotografa locale, Astrid Kirchnerr, che ha la idea del famoso caschetto alla Beatles

 

La formazione

1960, dicembre

I Beatles tornano da Amburgo con la fama di complesso rock ed i concerti che tengono al Casbah, il locale del padre di Best, hanno successo. A gennaio cominciano a suonare al locale che rimarra legato alla loro storia, il Cavern Club, con successo ancora maggiore e file all'ingresso;
Stu Sutcliff nel frattempo ha lasciato il gruppo per intraprendere una carriera solistica (e forse perché ormai il ponte di comando era troppo affollato) e si è anche sposato con Astrid, la fotografa di Amburgo, morirà purtroppo solo un anno dopo, per un tumore al cervello

 
 

1961

 

Dick Taylor presenta a Jagger, che nel frattempo ha incominciato a farsi chiamare Mick, che in Inghilterra suona meno “bravo ragazzo” di Mike, un nuovo musicista nonché suo amico, Keith  Richards, appassionato della stessa musica sin da piccolo e loro coetaneo, Keith viveva nello stesso quartiere di Mick e i due si conoscevano fin da bambini e avevano frequentato assieme un campo scuola, anche se ora sono molto diversi e Keith ha gia l’aria ribelle e maudit da vero Stones. Il gruppo allargato comincia a suonare stabilmente nel circuito dei club.

Il fenomeno di moda inizia

1961, estate

In tutti i locali di Liverpool va di moda il genere Mersey Beat  (Mersey è il fiume della città), il nome Beatles riecheggia sia “beat” (battito) che “beetle” (scarafaggio), e quindi è pressochè perfetto. Mersey Beat è anche il nome anche di una rivista musicale sulla quale compaiono le prime interviste al gruppo, il portavoce è sempre Lennon, ma Pete Best è molto popolare tra le fan, creando dualismo e rivalità tra i due

 

Il manager

1961, dicembre

I Beatles trovano un manager, o viceversa, è Brian Epstein, giovane e inesperto come loro,  direttore di un negozio di dischi di Liverpool (del padre, peraltro) ma molto determinato a raggiungere il successo nello show business

 

Il provino

1962, 1 gennaio

Prima audizione discografica dei Beatles, organizzata da Brian Epstein con la casa discografica inglese allora più attiva sulla musica per i giovani, la Decca, e con la quale era in rapporto per il suo lavoro. I 4, ancora con Pete Best alla batteria, arrivano dopo un viaggio pieno di contrattempi, attraversando l’Inghilterra sotto la neve, e presentano un programma di cover di R&R americani. Il manager della Decca, Dick Rowe, il principale scopritore di nuovi talenti del momento, non li considera degni di un interesse speciale e delega la gran parte della audizione al suo collaboratore Mike Smith, che non vede nel loro set, peraltro un po’ approssimativo, qualcosa che li caratterizza rispetto alle altre band dell'epoca. Alla fine  preferisce loro un gruppo che non passerà alla storia, Brian Poole & The Tremeloes, passando invece  assieme al suo capo alla storia come il discografico che ha bocciato la band di maggiore successo di tutti i tempi.

 

Ancora in formazione

1962

 

Un chitarrista giovanissimo, ma già ben quotato, deve trovare un nuovo gruppo, perché il suo trio si sta sciogliendo, è appassionato di jazz sin da 13 anni ed ora suona blues bianco come gli altri futuri Stones, spesso accompagnandosi con il noto bluesman inglese Alexis Corner, si tratta di Brian Jones.
Dopo l’ingresso di Jones i futuri Rolling Stones sono una band semiprofessionale del circuito blues, rock e jazz, e vivono assieme a Londra, decisamente non circondati dal lusso.

Il secondo provino

1962, primavera

I Beatles tornano ad Amburgo, suonano a lungo e hanno ora un nuovo look più omogeneo, vestiti grigi uguali anziché giacche di pelle, capelli sempre semi-lunghi; ha occasione di ascoltarli un altro manager discografico, ma di una casa minore, George Martin della Parlophone (etichetta della EMI), è interessato, e Martin e Epstein si accordano per un disco.

 

Il nome

1962, 12 luglio

 

Gli  Stones riescono ad organizzare il primo concerto ufficiale, al locale Marquee di Londra. Per pubblicizzare l’evento decidono di mettere un annuncio su una rivista musicale, ma devono indicare il nome della band, che viene deciso direttamente al telefono da Brian Jones (dall'altra parte c’era la signorina del giornale che premeva) l'occhio gli cade su un disco nella stanza, The  Best Of Muddy Waters del famoso bluesman nero, iniziatore del blues elettrico, e loro ispiratore, la prima canzone è Rollin' Stone Blues e la risposta improvvisata di Jones è “ci chiamiamo Rolling Stones" .
Nessun legame quindi con la famosa canzone di Bob Dylan Like A Rolling Stone, che è successiva (del 1965) e che forse invece cita in modo subliminale il gruppo inglese, gia famoso

La formazione 1962, luglio   Gli Stones che debuttano ufficialmente al Marquee sono Jagger, Richards, Jones, Mick Avory alla batteria, Dick Taylor al basso e Ian Stewart al pianoforte.

Il problema del batterista

1962, settembre

Sotto la regia di Epstein e Martin avviene il cambio di batterista, da tempo nell'aria: divorzio da Pete Best troppo incombente ed entrata nel complesso di Ringo Starr, vero nome Richard Starkey, già batterista di un altro gruppo di Liverpool della stessa area beat (Roy Storme & The Hurricanes), con cui avevano già suonato ad Amburgo. Coetaneo di Lennon  (ha allora 22 anni), Ringo ha un carattere socievole e nessuna pretesa di leader, e sarà sempre un collante tra i 4, fino a che sarà possibile; per ora deve cambiare look, tagliare la barba (ma gli lasciano tenere le basette) e portare i capelli pettinati in avanti.

 

Il primo disco

1962,  4 ottobre

Viene pubblicato dalla Parlophone il primo disco 45 giri dei Beatles, con il nuovo batterista Ringo Starr, si tratta di  Love Me Do, una composizione originale di Lennon e Mc Cartney, sul lato B un altro loro pezzo, P.S. I Love You.
E' un brano composto qualche anno prima (nel 1958, pare) da Paul McCartney, e riarrangiato dai quattro.

Esce nei negozi il 4 ottobre 1962, data ufficiale, quindi, dell'inizio della avventura dei Beatles.

 
Il primo demo 1962, ottobre   Anche gli Stones incidono un primo disco demo al Curly Clayton Sound Studio. Sono tre brani, che vengono inviati alla EMI, senza seguito.

La Top-100

1962, dicembre

Dopo un avvio stentato delle vendite il 45 Love Me Do sale le classifiche, arriva al 17° posto della classifica UK, il risultato è considerato apprezzabile e i Beatles entrano in sala di incisione per un secondo pezzo, è un’altra loro composizione, Please Please Me.

Love Me Do e P.S. I Love You e, in parte, Please Please Me, sembrano oggi delle canzoncine sentimentali, eppure con il loro ritmo serrato e il modo di cantare diverso segnavano già una rottura con i gruppi dell’epoca, perché erano sintonizzate sui giovani, e sul loro bisogno di sentirsi in prima fila.

 
Il bassista     Dopo l'abbandono di Dick Taylor, e la sostituzione del batterista, che ora è Tony Chapman, arriva un nuovo bassista, che resterà negli Stones nei decenni successivi, è il già esperto Bill Wyman (aveva allora 26 anni, gli altri erano sui 20-21).

La televisione

1963, gennaio

I Beatles compaiono come ospiti alla TV inglese in un programma di varietà, il loro look è diverso dagli altri cantanti e gruppi dell’epoca, loro sono diversi e spontanei, a differenza delle altre band che recitano il ruolo dettato dai loro manager, esprimono il divertimento in quello che fanno, saltano tutto il tempo e sono giovani che parlano ai giovani la loro lingua.

L’impressione è forte e si vedrà presto.

 

Il successo

1963, marzo

Please Please Me, trainata dalla trasmissione TV, dalla esplosione della nuova inquietudine giovanile e della ricerca dei giovani di miti e identificazioni, arriva rapidamente al numero 1 della Top 100 inglese, e qui comincia la storia.

 

La televisione

1963, gennaio

 

I Rolling Stones vengono invitati ad un nuovo programma della BBC, ideato per intercettare le nuove pulsioni giovanili, Saturday Club, ai tre si era già aggiunto il bassista Bill Wyman, la trasmissione va bene, ma non riescono ancora a trovare un ingaggio discografico.
Le perplessità maggiori sono proprio sul cantante, Mick Jagger

Il batterista

1963, gennaio

 

Gli Stones risolvono definitivamente il problema batterista, si aggiunge al gruppo Charlie Watts, un giovane batterista jazz e blues del giro del bluesman bianco Alexis Corner. Come Ringo è di carattere impassibile e impermeabile alle tempeste che attraverserà il gruppo. Con questa formazione, quella definitiva, debuttano al Crawdaddy Pub, dando a tutti l'impressione di essere ormai un gruppo di R&B professionale, sempre e comunque con un repertorio di sole cover. I concerti hanno successo, ci sono file per entrare,

Il fenomeno di moda inizia anche per gli Stones

1963, febbraio-marzo

 

Gli Stones sono ormai un fenomeno di cui si parla nella nuova Londra giovane e una sera vanno ad ascoltarli gli stessi Beatles, già personaggi da numero uno in classifica, ovviamente a fine serata si trattengono a bere e chiacchierare con gli Stones e leggenda dice che solo in quell'occasione Jagger realizza che si possano fare bei soldi con la musica, oltre a divertirsi, basta per esempio scrivere proprie canzoni anziché attingere allo sterminato patrimonio R&R e R&B USA

Il manager

1963, primavera

 

Anche gli Stones risolvono il problema manager, è Andrew Loog-Oldham, un giovane dandy della nascente Swinging London, allora appena diciannovenne, che già collaborava come P.R. con Mary Quant, la futura inventrice della minigonna

L’album

1963, 22 marzo

Dopo 3 singoli di grande successo Epstein ha l'idea di consolidare il successo del gruppo con un album; per la prima volta si tratta di un album originale, cioè non una compilation di successi già usciti su single 45 giri o di cover di altri brani, ma di una serie di nuove composizioni (8 in questo caso) scritte espressamente da Lennon e Mccartney, l'album si chiama Please Please Me, come il primo hit del gruppo

 

Il provino e il primo disco

1963, luglio

 

Dopo un primo tentativo con un finanziatore che, anche lui, trova non adeguato il cantante Mick Jagger, Loog-Oldham riesce a coinvolgere Dick Rowe, il manager della Decca che aveva rifiutato i Beatles: questa volta non sbaglia e produce il primo 45 giri degli stones, due cover, di Chuck Berry (Come On) e  Muddy Waters (I Want To Be Loved), discreto successo, presenza nella top 100 per 4 mesi

Il fenomeno

1963, 4 novembre

Dopo tournee e viaggi all'estero nasce ufficialmente, con un titolo del popolare quotidiano inglese Daily Mirror, la beatlemania (titolo  a 9 colonne)

 

Anche gli Stones arrivano in cima

1963, dicembre

 

Loog-Oldham ha l'idea vincente, gli Stones saranno l'esatto contrario dei Beatles, i Beatles piacciono ormai a tutti, gli Stones piaceranno solo ai ragazzi e non ai genitori, ovvero piaceranno ai ragazzi perché non piaceranno ai genitori, quindi saranno i primi eroi ”contro”, ma di massa, il modello di tutti i rocker maledetti che seguiranno; per un caso della sorte il 45 giri che li consegna a questa immagine è scritto proprio da Lennon e McCartney, che lo cedono al gruppo di Jagger dopo un fortuito incontro con Loog-Oldham, in quanto lo ritengono poco adatto a loro, è il brano  
I Wanna Be Your Man
, a dicembre è nella Top 20 e anche questa avventura inizia

Consolidamento

1964, febbraio

 

Terzo singolo per gli Stones, sempre più trasgressivi e “contro”, si tratta ancora di cover spinte sul versante rock, in questo caso Not Fade Away di Buddy Holly. Quello con l'immagine più “maledetta” è stabilmente Brian Jones, ormai leader effettivo del gruppo.

Il fenomeno  diventa planetario

1964, inverno-primavera

Parte la tournè trionfale dei Beatles negli USA, il flusso musicale si inverte, era stato sempre dagli USA verso l’Europa, nel dopoguerra, ora inizia ad andare da UK a USA, gli americani parleranno  sempre di questo periodo come della British Invasion (è noto che sono poco propensi alle invasioni e che a essere i primi ci tengono).

Il primo febbraio, per la prima volta, i Beatles sono al numero 1 nella TOP100 USA, con il loro ultimo singolo  I Want To Hold Your Hand

 

L’album

1964, 16 aprile

 

Anche gli Stones arrivano al primo album, sono tutte cover del solito rock-blues, ma c’è il primo brano scritto da loro, è Tell Me,  loro sono cioè Jagger e Richards, che poi scriveranno la maggior parte dei loro successi, (in Italia il brano è stato proposto dalla Equipe 84 con la cover "Quel che ti ho dato").
Il disco ha un grande successo e rimane in testa alle classifiche inglesi per 11 settimane, superando anche l'album dei Beatles Meet The Beatles

L’arrivo

1965, estate

La Swinging London, la British Invasion, l'era del rock come fenomeno aggregante giovanile è ormai avviata definitivamente, ai primi due si aggiungono altri gruppi più ribelli o più estremisti, Them, Who, Kinks, Yardbirds (dove suonano Clapton e Jeff Beck): è l’anno della canzone simbolo degli Stones, il primo loro definitivo successo planetario, Satisfaction.

 
 

1965

Beatles e Stones sono un fenomeno di costume, i personaggi preferiti dei giornali popolari. Il personaggio ideale per simboleggiare il nuovo momento storico è la nuova fidanzata di Mick Jagger, Marianne Faithfull, giovane (ha 17 anni), di aspetto angelico ma trasgressiva e disinibita, per loro Jagger e Richards scrivono il brano As Tears Go By e anche lei entra tra le star.

 
 

1967, agosto

I Beatles e i Rolling Stones suonano insieme, in una specie di celebrazione della ormai trionfante, vincente e vittoriosa cultura giovanile, iniziata all'insaputa di tutti, protagonisti compresi, in quelle sere del 1962 al Cavern Club di Liverpool.

E’ il nuovo singolo “floreale” degli Stones, We Love You.
Pochi mesi dopo uscirà l’album simbolo de Beatles, uno dei più importanti della musica rock, Sergent Pepper

 

Fonti:
George Diez – Beatles contro Rolling Stones (Feltrinelli)
P.Colaiacono, V.Caratazzolo – La Londra dei Beatles (Editori Riuniti)


© Alberto Truffi Mar2002 / Rev Mag2002-Giu2002

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