In Giappone ogni momento della vita puō finire o cominciare con un rito, che spesso si tramuta in festa. Il rito-festa per eccellenza č il mātsuri, evento collegato con i culti Scinto, nel quale gli dči sono invitati a discendere dalle loro dimore celesti, per partecipare a un banchetto offertorio con gli uomini.
A questo nucleo squisitamente religioso si collegano festeggiamenti vari, come processioni, danze, canti e rappresentazioni teatrali, per mezzo dei quali si rallegrano e onorano gli ospiti celesti.
Il principio di tutto č che quanto piace agli esseri umani piace anche a quelli divini.
Un mātsuri č dunque un avvenimento non solo festivo, ma festoso, che puō avere aspetti di vero baccanale. I mātsuri si contano a numeri spropositati: una piccola guida tascabile annuale pubblicata dall'Ente Turistico Nazionale e intitolata Nenchu Gyoji (eventi dell'anno) ne elenca ben 554 in ogni parte del Giappone, dall'Hokkaido alle Isole Okinawa. Ma un'associazione di amici dei mātsuri (Mātsuri Doko-kai) con base a Nagoya, afferma che in Giappone, tra grandi, piccoli e piccolissimi, si possono contare circa 60.000 eventi da classificarsi nella categoria dei mātsuri!