La stiva e l'abisso (Bompiani 1992 e Einaudi 2002). Romanzo.

il testo del risvolto di copertina:

Un'estenuante bonaccia, un galeone spagnolo immobile nell'oceano, e su di esso, come sulle assi di un palcoscenico, il dissonante concerto di personaggi interamente risolti nelle loro ossessioni verbali: uno sfacelo corporeo che inchioda un capitano al suo giaciglio, costringendolo ad integrare fantasticamente i miseri dati fornitigli da un volgarissimo Secondo, e ad indagare da lontano cosa ha potuto scatenare nei suoi uomini la febbre di affabulazione che li sublima: l'avventurosa vivibilità di ogni racconto e I'atrocità che si cela al fondo delle invenzioni pia luminose, la liquidità metamorfica e la natura cannibalesca di tutte le storie: "io sono fucina di forme, io sono la bocca e il boccone, io sono le storie che sono". Un viaggio fra ammutinamenti e torture alla ricerca della parte più vera della nave, un'ipotesi di zoologia fantastica in cui si intrecciano motivi biblici, classici, storici, un'esuberanza linguistica che attraversa tutti gli stili per comunicare, lontano dal mondo asciutto e ventoso, con gli annegati che hanno liberato nell'acqua la loro dolente memoria.


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