Bossi-Fini: Legge razzista

La cosiddetta legge Bossi-Fini è una legge xenofoba e fascista; è una legge che disonora l'Italia.
Un paese che per quasi un secolo è stato terra di emigranti, di milioni di donne e di uomini costretti a costruirsi una vita all'estero, ad imparare una lingua straniera, ad adattarsi ad accettare lavori che i cittadini di quei Paesi non volevano più fare. Emigranti e il più delle volte, emarginati, vissuti come diversi, come inferiori. Sulle porte della civilissima Svizzera era scritto: vietato l'ingresso ai cani ed agli italiani.
I lavoratori regolari, onesti, spesso già ben integrativengono resi instabili, incerti, privi di sicurezza sul proprio destino. Gli irregolari vengono considerati al pari di criminali, con reclusione immediata, senza il riconoscimento di diritti e di tutele inalienabili per chiunque e, d'ora in avanti, chi assiste gli irregolari compirà reato: che fine faranno i tanti volontari e le tante associazioni che prestano ausilio ed assistenza agli extracomunitari che raggiungeranno le nostre terre in cerca di fortuna?
Le famiglie degli immigrati non potranno più ricongiungersi, negando, ancora una volta, un diritto inalienabile della persona, alla faccia dei tanti sepolcri imbiancati della destra che parlano e sparlano di tutela della famiglia. Evidentemente, se la famiglia ha un colore di pelle diverso dal nostro, non vale nulla, non è più famiglia!
Si certifica, con questa legge ignobile, l'esistenza di uomini e di donne di categorie diverse, serie A e B, come nel caso aberrante delle impronte digitali, degne solo di uno stato di polizia: si contraddice il principio costituzionale della uguaglianza di tutti davanti alla legge. Ma questa non è una legge giusta, è una legge razzista!
Ciò che bisognerebbe capire è che solo attraverso una progressiva integrazione degli immigrati nella nostra società avremo anche più sicurezza per i nostri concittadini. Più diritti avranno e meno saranno sospinti verso i margini della società, preda della malavita organizzata. Per fare ciò bisogna contrastare con tutte le nostre forze l'odiosa equazione: immigrati uguale criminal, alimentando, in questo modo, irresponsabilmente, la paura, il più delle volte irrazionale, del diverso, di chi ha un colore più scuro della pelle, una differente religione, costumi lontani dai nostri.
L'unica verità è che gli immigrati sono una risorsa, e non solo economica, per il nostro Paese.