Festa Regionale de "LaRinascita"

"Piove, governo ladro"! E' stata questa la chiosa del segretario nazionale del Partito dei Comunisti Italiani, Oliviero Diliberto mentre l'inizio della pioggia bloccava la sua conclusione al comizio finale. Benevento, dal 26 al 29 settembre scorso, Seconda Festa Regionale de "LaRinascita della Sinistra". Un momento importantissimo per il partito; una scommessa inizialmente difficile: andare a proporre la festa dei comunisti in una città non sensibile alle tematiche della sinistra, a meno di un anno dalle prossime scadenze elettorali; un città dove Piazza Matteotti diventa Piazza S. Sofia. Scommessa difficile anche per l'organizzazione: si è voluto a tutti i costi proporre dibattiti di alto spessore politico e di livello non prettamente regionale.
E' il tema del federalismo ad aprire i dibattiti politici nella serata iniziale: "Il ruolo degli enti locali", al quale hanno partecipato i presidenti delle province di Benvento, Avellino, Napoli e Salerno, coordinati dai compagni Nicola Cicchetti, consigliere provinciale ad Avellino e Giorgio Carcatella, consigliere provinciale a Napoli.
Nel secondo giorno, si è parlato di sanità: sono intervenuti la compagna Maura Cossutta, responsabile nazionale della sanità, dirigenti e responsabili delle Asl locali, coordinati dalla compagna Marcella Mauthe, segreteria regionale, e dal compagno Vittorio Nolli, consigliere regionale.
E' il lavoro il tema del sabato sera (28 settembre); al dibattito, coordinato dai compagni Donato Santimone, segretario federazione di Salerno, e Mimmo Pascarella, segretario confederale Cgil Caserta, sono intervenuti il compagno Marco Rizzo, capogruppo Pdci alla Camera, sindacalisti ed economisti illustri.
La domenica, oltre al dibattito finale, ha visto nella mattinata un convegno sulla scuola al quale hanno preso parte il compagno Piergiorgio Bergonzi, responsabile nazionale scuola, il prof. Nicola Tranfaglia, preside fcaoltà lettere di Torino, il prof. Filippo Bergandino, pro-rettore Università del Sannio, Francesco Cormino, segretario Cgil scuola-Campania; Luigi Bellopede, fgci campania, coordinati dai compagni Giovanni Spalice, segreteria Cgil scuola-Caserta e Enzo Mataluna, vice-sindaco del Comune di Maddaloni e membro della segreteria regionale.
In serata la conclusione. Enzo Mataluna chiama sul palco Bergonzi, Nolli, Petoia, Palumbo, de Angelis e Diliberto. Introduce il vice-presidente della provincia di Avellino, il compagno Petoia; intevengono i compagni Italo Palumbo, presidente comitato regionale ed organizzatore della Festa, che ringrazia i compagni della Fgci per l'apporto dato alla festa, e il compagno de Angelis, che nel suo intervento, critico nei confronti della giunta regionale presieduta da Bassolino, richiama i partiti del centro-sinistra campano al proprio ruolo poltico; dopodiché la conclusione di Oliviero Diliberto.
Nel suo intervento Diliberto anticipa il voto contrario che di lì a pochi giorni avrebbero dato i nostri parlamentari all'intervento degli alpini in Afghanistan, perché non rappresenta altro che il primo passo per portare guerra all'Iraq. E ricorda che dal 1991 la politica estera si esprime solo in termini di guerra e non più in diplomazia.
Esamina la situazione italiana: lavoro, scuola, Cirami, extracomunitari. E dice: "La cosa più odiosa è che si riempiono la bocca con parole come garantismo e diritti: diritti per gli imputati, diritti alla difesa, eccetera, i quali sono sacrosanti - per carità! -, ma se sono riconosciuti a tutti dal presidente del Consiglio all'ultimo degli extracomunitari; altrimenti non si possono denominare diritti: si chiamano diritti se sono di tutti, ma se sono soltanto di pochi si chiamano privilegi, di classe o di casta! Se fai parte della classe dirigente, godi dell'impunità; se non ne fai parte, tolleranza zero, dall'articolo 18 dello statuto dei lavoratori all'odiosa legge sull'immigrazione".
E proprio mentre incalza la dose sulle azioni fasciste ed anticostituzionali del governo, qualche goccia di pioggia cade dal cielo, a presagire del temporale che da lì a qualche minuto sarebbe dirompato... Piove, governo ladro!