NO ALL'ABROGAZIONE
DELL'ARTICOLO 18
NO AL LIBRO BIANCO DI MARONI

Il Governo Berlusconi ha deciso con la Finanziaria di abolire attraverso legge delega (con l'esclusione quindi del Parlamento) 50 anni di conquiste dei lavoratori e di sopprimere i diritti fondamentali del lavoro, garantiti dalla Costituzione.

La libertà di licenziamento senza giusta causa, è un regalo alla Confindustria, che se passasse, non colpirebbe solo i nuovi assunti, ma si estenderebbe a tutti i lavoratori rendendo il loro lavoro più insicuro e costantemente sotto ricatto.

L'introduzione di ulteriori flessibilità da lavoro (contratto intermittente a progetto, ecc.) non creerà nuovo lavoro, ma sostituirà lavoro stabile con lavoro precario, così come è dimostrato negli ultimi anni.

La privatizzazione del collocamento ha l'unico obiettivo di consegnare ai privati ed alle grandi imprese la possibilità di un nuovo terreno di speculazione sul lavoro e rendere i lavoratori doppiamente sfruttati (dalle agenzie e dai datori di lavoro).

L'abolizione del contratto nazionale di lavoro e la sua sostituzione con contratti territoriali o di impresa, ha l'obiettivo di dividere i lavoratori e le lavoratrici rendendoli più deboli nella difesa dei loro diritti e ricostruire le gabbie salariali, contro le quali ci sono voluti decenni di lotte negli anni 50 e 60 per superarle.

Contro queste ingiustizie che vogliono unicamente colpire il lavoro ed i lavoratori, è necessario che tutti i lavoratori, i democratici, i cittadini esprimano la loro contrarietà al Governo Berlusconi ed al Ministro Maroni.

PER LA DIGNITÀ DEL LAVORO, PER LA DIFESA DEI DIRITTI COSTITUZIONALI, PER UN LAVORO DIGNITOSO E SICURO, PER UN SALARIO GIUSTO

Il Partito dei Comunisti Italiani è a fianco dei lavoratori in lotta e si batterà in tutte le sedi istituzionali perché il disegno di Berlusconi e Confindustria non passi!!!

I COMUNISTI ITALIANI
A FIANCO DEI LAVORATORI E DEI PENSIONATI IN LOTTA