NO AL TAGLIO
DELLE PENSIONI

Contro la truffa del Governo
sulle pensioni e sull'Irpef

In campagna elettorale, Berlusconi ha promesso di portare le pensioni minime ad un milione. Questa promessa non è stata mantenuta!!

I pensionati che attualmente hanno una pensione sotto il milione sono 7 milioni. Con il provvedimento del governo solo 2 milioni di pensionati avranno l'aumento promesso!! 5 su 7 pensionati e pensionate resteranno a bocca asciutta. Dopo la beffa dell'aumento delle pensioni minime ad un milione, promessa in campagna elettorale, il governo Berlusconi attraverso una legge delega (fuori quindi dal dibattito Parlamentare) ha intenzione di riformare in termini peggiorativi le pensioni dei lavoratori, dei pensionati e dei nuovi assunti.

Infatti, se dovesse passare il regalo che il governo Berlusconi intende fare a Confindustria di diminuire di 3/5 punti percentuali i contributi previdenziali per i nuovi assunti, non solo i giovani si troverebbero ad avere una pensione insufficiente per una vecchiaia dignitosa tutti sarebbero quindi obbligati a destinare tutti il TFR per la pensione integrativa! Ci sarebbe il rischio che non possono più essere pagate le pensioni a quelli che le hanno già maturate e che le matureranno nei prossimi anni.

Berlusconi ha promesso la riduzione delle tasse a tutti !!!

Le tasse aumenteranno invece per i ceti più deboli, perché non solo non è stata ridotta l'IRPEF di mezzo punto (2500miliardi) come era previsto dalla vecchia finanziaria e restituiti 3000 miliardi di fiscal drag, ma perché il taglio alla spesa pubblica operate nei confronti delle Regioni e dei Comuni costringeranno gli Enti Locali e mettere nuove tasse aggiuntive, come già fatto dalla Regione Lazio con la reintroduzione del Tiket sulle medicine.

Questi provvedimenti non devono passare !!!

Il governo Berlusconi pensa solo agli interessi della classe che rappresenta: Confindustria e se stesso come dimostrano i provvedimenti presi sulle successioni, sul rientro dei capitali illegalmente esportati, sugli sgravi alle imprese, con la soppressione dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori e per la libertà di licenziamento ecc. ecc.

Contro questo governo arrogante iniquo e di parte è necessario mobilitarsi e lottare.

Il Partito dei Comunisti Italiani si batterà in parlamento ed in tutte le sedi perché questi provvedimenti non vengano attuati.

I COMUNISTI ITALIANI
A FIANCO DEI LAVORATORI E DEI PENSIONATI IN LOTTA