Sez. di Maddaloni

SOTTO ATTACCO L'AUTONOMIA E L'INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA

BERLUSCONI VUOLE AFFOSSARE LO STATO DI DIRITTO

L'indipendenza e l'autonomia della magistratura sono sotto attacco. Berlusconi e il ministro della Giustizia Castelli vogliono affossare lo stato di diritto, fondato sulla divisione dei poteri.

Pochi giorni fa, dopo un'aspra battaglia, il sottosegretario Taormina, avvocato di Berlusconi, difensore di mafiosi e delinquenti, punta di diamante dell'attacco scomposto di questo governo contro la magistratura, è stato costretto a dimettersi: una vittoria di tutto il centro sinistra, un limpido successo del nostro partito che per primo aveva chiesto le sue dimissioni. Ma immediatamente dopo il governo è partito al contrattacco accusando parte della magistratura di voler neutralizzare il potere legislativo e proponendo provvedimenti tesi ad annullare l'autonomia del potere giurisdizionale. L'Italia è sulla via di diventare un regime.

Davanti agli attacchi del governo alla magistratura italiana, la giunta della Associazione Nazionale Magistrati, l'organizzazione di categoria che raccoglie i magistrati italiani, si è dimessa in blocco. Era avvenuto solo nel 1924, sotto il regime fascista. Da domani nessun giudice potrà liberamente giudicare un parlamentare, un membro del governo, un dirigente di partito, un grande imprenditore. Nessun giudice potrà promulgare una sentenza di condanna senza essere accusato di essere una "toga rossa". Nessun giudice potrà partecipare con animo sereno a qualsiasi azione giudiziaria che riguardi i potenti di questo Paese.Il governo sta mettendo in pratica il suo aberrante progetto sulla giustizia. I primi atti sono stati:

la legge sulle rogatorie, grazie alla quale i documenti provenienti dall'estero che accusano gli amici di Berlusconi non hanno più valore;

la legge sul falso in bilancio, grazie alla quale vari reati per i quali è incriminato Berlusconi non sono più reati;

la legge per il ritorno dei capitali portati illegalmente all'estero, grazie alla quale gli esportatori di capitali possono utilizzare questo denaro in Italia senza alcuna pena e senza alcuna significativa ammenda.

Berlusconi vuole garantire solo se stesso e i suoi amici. Il Governo abbassa la soglia della legalità nel nostro Paese. Mentre occorre una seria riforma già avviata dal centrosinistra, Berlusconi annuncia leggi speciali sulla giustizia per trasformare la magistratura in uno strumento dipendente da lui stesso.

I Comunisti Italiani esprimono piena solidarietà alla magistratura e alla Associazione nazionale magistrati, e fanno appello alle forze democratiche, ai lavoratori, ai cittadini perché facciano sentire in modo forte ed unitario la propria voce in questo grave momento della storia dell'Italia libera, repubblicana, antifascista.