|
Le
proteine sono composte di carbonio, idrogeno,
ossigeno e azoto . La presenza dell'azoto è
quella che differenzia le proteine dagli altri
nutrienti. Dato che a differenza delle piante
l'uomo non può assorbire l'azoto dall'aria,
le proteine costituiscono l'unica fonte di questo
importante elemento.
Il corpo utilizza la proteina fondamentalmente
per sintetizzare complesse strutture proteiche
come i muscoli, la pelle o i capelli. Le proteine
servono anche alla sintesi degli ormoni (GH),
dell'insulina e del glucagone (sostanza antagonista
dll'insulina secreta nel pancreas), dell'albumina
che è usata per il trasporto degli altri
substrati attraverso il circolo ematico.
Le proteine sono composte da sub-unità
chiamate aminoacidi (AAs) legati tra loro. Esistono
20 AAs che si trovano nel cibo, sebbene la maggior
parte è già presente nel corpo.
Ad esempio l'idrossiprolina, che è un
sottoprodotto della scissione del tessuto connettivo,
e il 3-metilistidina che è un sottoprodotto
della scissione del tessuto muscolare.
I singoli AAs sono detti peptidi. Quando due
AAs vengono legati assieme formano un di-peptide.
Trè AAs formano un tri-peptide, e quattro
o più AAs formano un poli-peptide.
Proteine complete ed incomplete:
In passato le proteine provenienti dalla dieta
erano classificate come complete se contenti
tutti gli AAs indispensabili, o incomplete se
uno o più AAs indispensabili erano assenti.
Siccome quasi tutti gli alimenti proteici (le
proteine) contengono tutti gli AAs in quantita
e proporzioni variabili, è chiaro che
il concetto di "completo" e "incompleto"
è scorretto.
Dato che tutte le proteine sono complete è
più indicato riferirsi alle quantità
minime di aminoacidi fornite da una data proteina.
Ad esempio, la proteina del grano è solitamente
molto povera di lisina ma ricca di metionina,
mentre i legumi sono poveri di metionina e ricchi
di lisina. La combinazione di più proteine
vegetali (come avvine solitamente in una normale
dieta) fornisce quindi una proteina "completa".
Rifornisi di proteine da più fonti alimentari
assicura quindi la presenza di tutti gli AAs
richiesti dal corpo.
La digestione delle proteine:
Panoramica sulla digestione delle proteine
Nello stomaco le proteine vengono scisse in
piccole catene di AAs per opera di alcuni enzimi
come, l'acido cloridico, tripsina e pepsina
che rompono i legami tra gli AAs. In sostanza
questi enzimi tagliano le lunghe catene di AAs
(le proteine) in pezzi più piccoli che
saranno meglio digeriti.
La scissione della proteina intera alla fine
produce catene di peptidi (aminoacidi) di lunghezze
diverse. Questo include AAs singoli (peptidi),
catene di due AAs (di-peptidi), e catene di
trè AAs (tri-peptidi). Meno del 5% della
proteina ingerita è poi persa con le
feci.
Gli AAs sono poi assorbiti attraverso l'intestino,
per mezzo di specifici trasportatori . A seconda
del tipo di trasportatore, un dato AA sarà
assorbito e trasportato attraverso la parete
intestinale per giungere nel circolo ematico
. Inoltre molti trasportatori di AA portano
più di un aminoacido. Questo significa
che gli individui che ingeriscono grandi quantità
di un singlo aminoacido possono sovraccaricare
un dato trasportatore, e danneggiare cosi il
trasporto di altri differenti aminoacidi che
utilizzano lo stesso trasportatore. Ciò
spiega come l'assunzione eccessiva di un singolo
aminoacido possa potenzialmente condurre alla
insufficienza di un altro, a causa della competizione
che si stabilisce per l'usodi uno stesso meccanismo
di trasporto.
In aggiunta ai singoli trasportatori di AA,
ci sono anche dei trasportatori che portano
i di- e tri-peptidi nel sangue.Le catene composte
da quattro aminoacidi non possono passare la
parete intestinale, e devono essere ulteriormente
scisse per poter essere assorbibili.
La chimica della digestione delle proteine e
il trasporto delle stesse, hanno anche implicazioni
sul mercato dei supplementi. La fioritura degli
"ormoni peptidici orali" venduti in
USA (come il GH o l'IGF-1) non ha senso, dato
che sono molto più lunghi di 4 AA, e
che quindi non esiste alcun modo per cui questi
possano entrare in circolo tali e quali (con
la forma attiva).
La digestione enzimatica delle proteine scinde
i legami delle catene di "ormoni peptidici"
in catene più piccole che quindi saranno
trattate come tutte le altre ingerite con la
normale dieta.
Gli ormoni esercitano i loro effetti solo se
entrano nel sangue, e dato che come si è
visto non vi possono entrare per via orale (ma
solo per iniezione diretta), l'assunzione orale
di capsule di "ormoni peptidici" non
produce alcun vantaggio , se non per chi li
vende.
Le stesse considerazioni valgono per i supplementi
ghiandolari. Per chi non era un bodybuilder
negli anni 80', i supplementi ghiandolari erano
degli estratti secchi di varie ghiandole che
si supponeva migliorassero la funzionalità
delle stesse ghiandole in coloro che li assumevano.
Così l'estratto secco della ghiandola
tiroide si supponeva che miglirasse le funzioni
della tiroide. L'estratto testicolare (orchic)
si supponeva migliorasse le funzioni testicolari,
ecc. Come le grandi proteine anche i ghiandolari
venivano invece scissi in piccole catene di
AA e trattate dal corpo come qualsiasi altra
proteina.
Proteine complesse, idrolizzate,
e AAs in forma libera:
Le tre maggiori fonti di proteine sono quelle
complete (derivanti dal cibo), quelle predigerite
o idrolizzate (molte delle proteine in polvere)
e quelle in forma di aminoacidi liberi (formulazioni
contenenti singoli aminoacidi).
I prò e i contro
dei tre tipi di proteine:
Deve essere chiaro un punto importante, e cioè
che una volta entrati nel circolo sanguigno
gli aminoacidi sono indistinguibili l'uno dall'altro
(a meno che non siano segnati radioattivamente
per scopi di ricerca medica). Perciò
gli aminoacidi derivati da un uovo saranno trattati
in modo uguale a quelli derivati da una capsula
di aminoacidi liberi. Quindi in in termini di
effetti fisiologici sul corpo, non c'è
differenza tra proteine complesse, predigerite,
o in forma di aminoacidi liberi.
Comunque c'è differenza in termini di
velocità di assorbimento. Le proteine
complesse hanno tempi di digestione superiori
a quelle pre-digerite (idrolizzate). E' in ragione
di ciò che si sfruttano le caratteristiche
delle idrolizzate consumandole immediatamente
dopo l'allenamento, per cercare di ricostruire
le perdite avvenute nel modo più veloce
possibile.
Anche se teoricamente maggiormente bio-disponibili,
gli AA in forma libera sono assorbiti più
lentamente dei di- e tri-peptidi, probabilmente
a causa sia della competizione per i trasportatori
di cui si parlava più sopra, sia per
la maggiore disponibilità di trasportatori
per di- e tri-peptidi. Se si mette assieme,
il calo di bio-disponibilità ai prezzi
solitamente elevati per grammo di proteine,
gli AA in forma libera possono essere considerati
dei supplementi proteici inutili. Ci sono però
degli AAs specifici, come la glutammina e i
BCAA, che possono dare dei benefici se presi
in forma libera, ma questo sarà discusso
più avanti.
...continua
|