ASCIANO

 

E' certo che il territorio di Axianum, prima di diventare una colonia romana, fu sede di numerose comunità etrusche. Sicuramente fino dal VII secolo a. C. Le più cospicue furono quelle degli Hepni e dei Marcni, famiglie molto agiate, che avevano stabilito la loro dimora sotto i colli del Lecceto, accanto a molti altri gruppi etnici, in ottime relazioni con le maggiori lucumonie dell'Etruria centrale. Significative in proposito sono le documentazioni offerte dai reperti della necropoli di Poggio Pinci e del tumulo del Molinello, sul versante occidentale del Lecceto. Quello del Molinello è un tumulo con tombe a camera , che risale ai secoli VII-VI a. C. e apparteneva alla famiglia dei Marconi.

Tombe etrusche di Asciano

Ricco il corredo funerario (gli scavi non sono stati ancora ultimati; i reperti rinvenuti si trovano momentaneamente depositati presso la Soprintendenza Archeologica di Firenze, ma saranno presto raccolti nel Palazzo Corboli unicamente a quelli della necropoli di Poggio Pinci).

 Classica la struttura dell'impianto, in grosse pietre parallelepipede ricavate dai giacimenti locali di travertino. La sepoltura è particolarmente interessante non solo sotto il profilo storico, ma anche per conoscere la posizione di questi primi insediamenti etruschi rispetto al paese. Favorevole all'insediamento umano si presentava la posizione del grande praedium, l'area che s'apre a ponente in un'ampia pianura ubertosa leggermente digradante verso la valle dell'Ombrone. Questa contrada era, sotto il profilo geografico, ben definita: dalle scaturigini a monte del torrente Asso, tributario dell'Orcia, alla sponda sinistra del fiume Ombrone, tagliata longitudinalmente dal pigro borro della Copra a mezzogiorno e dal precipitoso corso della Bestina a settentrione.

Haxo è voce etrusca. Dopo la colonizzazione romana, il toponimo assunse la forma latina di Axus. Axiana (o Axia) fu la famiglia cui successivamente appartenne il fundus axianus, compreso tra l'Asso e l'Ombrone. Non si sa, però, quali fossero i vincoli tribali che legavano questa 'gente', né, tanto meno, quali fossero stati i suoi primitivi rapporti con la famiglia Axia d'origine etrusca. La famiglia Axiana, partigiana di Mario, risiedeva a Roma al tempo della guerra sociale. Le sue terre furono confiscate dal vincitore Silla e assegnate ai Domizi. La proprietà è documentata da un'iscrizione sul bollo di fabbrica di un grande mosaico romano, scoperto nel centro storico di Asciano. Il paese nacque all'ombra di una villa patrizia romana (probabilmente primo edificio di uno stabilimento termale), costruita di fronte alla cascata della Lama, sopra il vallone del torrente Bestina.

villa romana - pavimento

Nella prima età imperiale Asciano scrisse le sue pagine di storia con i rosoni e gli stelloni policromi di un pavimento a mosaico, insieme testimonianza storica e opera d'arte. Fu scoperto nel 1899, seminterrato in un orto, presso l'attuale via del Canto, restaurato nel ventennio successivo e consolidato recentemente.

Decorato con tessere musive policrome, che arieggiano il lavoro di un' elegante raffinata tarsia, si compone di stelloni a otto punte e di rosoni, alternati con foglie dentate disposte a croce. Grande circa 180 mq apparteneva a un'antica villa romana che sembra sia stata costruita da Gneo Domizio Afro (un mezzo bollo rotondo di tegolo porta l'iscrizione "Domitiorum"), per far parte in seguito del patrimonio privato dell'imperatore Marco Aurelio.

 

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