BEVAGNA

 

Si è voluto vedere il nome della città, derivato dal gentilizio etrusco Mefana, un indizio di una preesistenza, in questa zona degli Etruschi rispetto agli Umbri. Le prime notizie storiche coincidono con la conquista romana dell'Umbria. Livio ricorda la battaglia di Mevania nel 308 a.C. Avvenimento di speciale interesse per Bevagna è l'apertura della via Flaminia (220 a.C.) o almeno di una strada che attraversò la città portandovi commerci, facilità di traffici, ma anche il passaggio di eserciti belligeranti. Nel 90-89 a.C. Mevania divenne municipio romano retto da quattuorviri ed è ascritta alla tribù Aemilia. Rare tuttavia sono anche da questo periodo le menzioni nelle fonti, per quanto l'importanza dei monumenti costruiti durante l'epoca imperiale, dimostri una certa floridezza della città.

 

 

Bevagna – Cattedrale e Panorama

 

La diffusione del Cristianesimo in Umbria risale al II secolo; una tradizione autorevole afferma che già nel 305 esistevano comunità organizzate a Terni, Spoleto e Foligno. S. Vincenzo vissuto in epoca incerta, la cui passio non è peraltro anteriore al VI secolo; egli sarebbe stato il primo vescovo Mevanate. Nel589 la sede era vacante e Gregorio Magno affida la diocesi ad un prete del luogo. Quando Bevagna viene a far parte del ducato spoletino, la diocesi è ristabilita tanto che un suo vescovo assiste al concilio del 649; più tardi scompare definitivamente ed è assorbita da quella spoletina. Guastaldo longobardo nell'ambito del ducato di Spoleto, Bevagna segue le sorti di questo e, col dono fattone da Carlo Magno al papa Adriano I nel 774, entra a far parte nominalmente dello Stato della Chiesa, per quanto continui effettivamente a dipendere dai re franchi.

 

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