CASTIGLIONE DELLA PESCAIA   

 

 

Le più antiche testimonianze dell’esistenza del territorio castiglionese sono legate agli etruschi di Vetulonia che dal IX al III secolo a.C. dominarono gran parte della pianura grossetana all’epoca ricoperta dal lago Prile (Prelius), la cui imboccatura a mare, denominata Salebro, era sotto il promontorio della futura Castiglione.

  

Castiglione della Pescaia – panorama ed il castello

Quando nel III secolo a.C. i romani sconfissero definitivamente la fiorente città etrusca di Vetluna fu rafforzato anche il sistema viario e “Salebro”, fino ad allora una sorta di porto all’imbocco del lago Prelius, diventa “Mansio Salebro”, ovvero un centro di servizio per la via Aurelia oltre che un porto. Pur non essendoci notizie certe sull’abitato di Castiglione della Pescaia prima del IX secolo d.C. il ritrovamento di alcuni cimeli e le tracce di un acquedotto fanno comunque pensare che nell’attuale centro abitato esistesse un nucleo urbano già in epoca romana. Tanto che in origine il nome di Castiglione doveva essere “Salebro” (Salebrone) o “Prile” (Prelio). Il più antico documento che parla di Castiglione della Pescaia risale comunque all’813 ed è un privilegio papale concesso dall’imperatore Ludovico il Pio, succeduto al padre Carlo Magno, in cui si concede all’Abbazia di Sant’Antimo “la metà dei luoghi coltivati e no, posti presso la Pescaia (Piscaria a mare). Nei secoli X-XIV Castiglione della Pescaia fu sotto la dominazione di Pisa ed è in quel periodo che furono costruite le prime abitazioni del borgo, le torri e le mura ancora visibili. Nel 1229 il comune di Pisa liquidò l’Abbazia di Sant’Antimo e Castiglione della Pescaia si rese un comune indipendente anche dai vecchi signori, i Lambardi di Buriano, che tuttavia mantennero il possesso nominale della zona ancora per un secolo.

 

Torna a 

Etruria Settentrionale 

Aree Archeologiche Etrusche

Etruschi