FIRENZE

 

L'assetto urbanistico della città ha origini etrusche, (le città etrusche normalmente erano situate in alto, perchè su un colle era più facile difendersi), e proprio su un colle fu edificata Fiesole, che costituiva un nodo della rete di strade etrusche costruite in Toscana. Da Fiesole, qualche nucleo avanzò verso il fiume Arno, che con il suo corso e le sue paludi sbarrava il passaggio a chi voleva spostarsi da Nord verso Sud. Uno di questi nuclei ebbe il suo cimitero in quello che poi sarebbe stato il centro di Firenze. Il villaggio palustre nato vicino al fiume dovette subire molte vicende drammatiche, tra cui l'occupazione da parte dei romani. Dell'antica colonia chiamata Florentia è rimasta l'impronta topografica nel centro storico della città.

Pianta dell’antica Florentia

Si nota il "cardo maximus" nella attuale via Strozzi, via degli Speziali e via del Corso; e il "decumanus" nella via Calimala, via Roma, via Por Santa Maria. Nell'attuale Piazza della Repubblica si trovava il Foro. Durante il periodo imperiale la città vide aumentare la sua ricchezza, divenne un centro commerciale dove operavano artigiani nelle botteghe, che poi renderanno famosa Firenze. Durante le invasioni barbariche la città subì molti assedi dagli Ostrogoti, dai Bizantini e dai Goti di Totila. Dall'invasione dei Longobardi alla prima notizia di un Duca nella città, gli abitanti si raccolsero attorno ai Vescovi, infatti in quel periodo si costruiscono monasteri, che diventarono centri di cultura e di lavoro. Quando i Longobardi furono sconfitti dai Franchi, il Duca venne sostituito dal Conte. Ai Conti successero i Marchesi, va ricordata l'ammirazione del popolo fiorentino per la Contessa Matilde che nel 1085 si armò contro Arrigo IV, e assicurò alla città mezzo secolo di saggia politica.

Firenze

Intorno all'anno 1000, si ebbe un si ebbe la nascita di numerosi edifici religiosi, sorsero molti monumenti intonati alle forme romaniche, diffuse dalla religiosità. Fu rinnovata la decorazione del Battistero, furono rifatte la Chiesa di San Salvatore, la Chiesa di San Jacopo Sopr'Arno. Sorsero le chiese di San Miniato al Monte e della Badia Fiesolana. L'architettura romanica fiorentina, si distinse per la sua compostezza geometrica, per il carattere sobrio ed elegante, ed è proprio partendo da questa architettura fatta di splendide combinazioni di forme, che si arriverà a dare origine al Rinascimento fiorentino, con il suo maggiore maestro, Filippo Brunelleschi.

 

Museo Archeologico Nazionale

 

Trasferito nel 1881 nel secentesco Palazzo della Crocetta (edificato da Giulio Parigi per la principessa Maria Maddalena de' Medici, sorella di Cosimo II), il Museo Archeologico di Firenze si è arricchito - soprattutto per l'impegno del suo primo direttore, Luigi Adriano Milani- di capolavori del collezionismo mediceo-lorenese e dell'arte greca, etrusca e romana . La prestigiosa collezione di grandi bronzi annovera fra l'altro la celeberrima Chimera, trovata ad Arezzo nel 1553; l'Arringatore, statua bronzea dell'etrusco Aule Meteli; e notissimi bronzi, quali l'Idolino, trovato a Pesaro nel 1530, la colossale testa di cavallo, modello per molte statue equestri d'età rinascimentale, le teste di poeti e filosofi greci dalle acque della Meloria e un torso della prima età classica, anch'esso proveniente dal mare di Livorno.

     

Isolino                                                       Arringatore

Altrettanto ricca e prestigiosa la collezione di ceramica attica figurata in cui spicca il grande cratere a figure nere noto come "Vaso François", firmato dal vasaio Ergòtimos e dal pittore Kleitìas (570 a.C. circa).

       

                           Sarcofago delle Amazzoni                               Vaso François

 

Il Museo accoglie anche una ricca collezione di sculture in marmo di cui fanno parte due koùroi arcaici greci, gli unici esistenti nell'Italia continentale, acquisiti al Museo da L. A. Milani insieme a numerose statue, per lo più varianti o copie ellenistico-romane di importanti originali greci. Non meno rilevante risulta la raccolta di sculture etrusche, di carattere funerario: urne cinerarie chiusine o volterrane, e sarcofagi in pietra e marmo fra cui il notissimo sarcofago dipinto detto "delle Amazzoni" (350-25 a.C.). Di notevole pregio e ampiezza risulta, infine, l'adiacente Museo Egizio (vasi, sculture, sarcofagi con mummie, papiri), secondo in Italia solo a quello di Torino.

 

Anfiteatro Romano

 

Databile fra il 124 ed il 130 d.C. occupava l'area fra le attuali via de'Benci, via Torta, via Bentaccordi e Piazza Peruzzi. E' possibile determinare l'esatta ubicazione questo edificio, poichè è sui resti delle strutture perimetrali e dei cunei delle gradinate che si sono impostate le costruzioni medievali e le successive ristrutturazioni. Nel 1887 venne alla luce una piccola parte di edificio, da qui si è cercato di ricostruire forma e dimensione dell'intero complesso.

L'asse maggiore dell'ellisse risulta orientata in direzione Nord-Ovest/Sud-Est, per una lunghezza complessiva di circa 113 m, mentre l'asse minore ne misurava solamente 90 m. La cavea era divisa in summa e ima cavea, da un ambulacro che ne percorreva circa 64 x 40 m.

Ricordato col nome di Perilasio, Perilascio, Parlascio o Parlagio dai cronisti in molti documenti medioevali, è vivo ancora nella topografia fiorentina per la forma rotondeggiante conservata dalle case dei Peruzzi che vi furono fondate sopra e tutt'oggi ne è visibile dall'alto la conformazione. Molte ipotesi sono state fatte su questo edificio, ma nessuna ha il conforto dei ritrovamenti; ad esse diedero origine le scoperte occasionali, avvenute in secoli passati nelle sue vicinanze, di statue e marmi il cui riferimento è assai dubbio e che in parte forse appartennero al tempio di Iside.

 

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