GROSSETO

     

Museo archeologico

 

Il Museo ha sede nel palazzo ottocentesco del Vecchio Tribunale, nel centro storico di Grosseto, a poche centinaia di metri da piazza del Duomo e dalla stazione ferroviaria. Distribuito su tre piani e articolato in cinque sezioni e quaranta sale, ospita una delle più rilevanti raccolte etrusche italiane, affiancata da importanti collezioni di reperti archeologici romani e medioevali, provenienti da tutta la Maremma.

   

 

Grosseto – il Duomo e la Pianta della città

 

Il Museo è stato riaperto al pubblico nella primavera scorsa, dopo un accurato restauro in corso dal 1992, e si presenta oggi in veste completamente rinnovata, con un patrimonio arricchito da nuovi depositi delle Soprintendenze e della Diocesi e reperti acquisiti da recenti scavi nel territorio.

La sua istituzione è molto antica e risale alla donazione della biblioteca e della collezione privata del canonico Giovanni Chelli, intellettuale senese, a favore della città.

Il primissimo nucleo del Museo nacque in modo casuale, dagli oggetti che il canonico iniziò a disporre nella biblioteca da lui aperta al pubblico nel 1860. Alla collezione di Giovanni Chelli è dedicata la prima sezione: urne cinerarie etrusche di età ellenistica, provenienti da Volterra e da Chiusi, ceramiche e buccheri. Degna di nota una ciotola di bucchero con alfabeto etrusco del VI sec. a.C.

La seconda sezione, molto ampia e con ricostruzioni di ambiente particolarmente curate, racconta le diverse fasi della lunga vita di Roselle, il maggiore centro archeologico del grossetano, esponendovi anche il risultato degli ultimi 25 anni di scavi (corredi delle necropoli più antiche, stele funerarie, documenti dell’età imperiale, iscrizioni e anfore, ricostruzioni di terme di età adrianea con decorazione architettonica marmorea originale, statue romane, ritratti e piccole sculture, corredi tombali di epoca longobarda). La terza sezione presenta la documentazione archeologica della Maremma, dalla preistoria all’età moderna, con straordinari reperti etruschi orientalizzanti e materiali provenienti dai siti di Vetulonia e Marsiliana, che hanno restituito corredi ricchi e raffinati.

Museo nel museo (quarta sezione) è la raccolta d’Arte Sacra della Diocesi di Grosseto, che riunisce pitture e sculture lignee di artisti senesi, alcune di grande valore e qualità (Giudizio finale, del XIII sec., attribuito a Guido da Siena o alla sua scuola, Madonna delle ciliegie, del Sassetta, opere di Sano di Pietro, Girolamo di Benvenuto, Bartolomeo e Giovanni Antonio Mazzuoli, Ilario Casolani), insieme a oggetti liturgici e codici miniati. Le ultime sale (quinta sezione), introducono alla storia della città di Grosseto, con i reperti dei precedenti insediamenti etruschi e romani e i ritrovamenti dall’Alto Medioevo fino all’800 (ceramiche, terrecotte e monili).

 

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