SALERNO

   

Una antica leggenda narra di un gruppo di Maestri formato dal greco Ponto, dall'ebreo Elino, dal latino Salerno e da un arabo che: "per molto tempo errarono in cerca di una terra deliziosa e finalmente la trovarono e vi posero la loro dimora. E vi dimorarono appena due anni, interpretando la scienza d'Ippocrate e volgarizzando a molti discepoli la scarsa scienza della medicina; e poi cento sorti di spezie fecero venire dalla Francia a dall'Arabia perch i semi vi germogliassero e si diffondessero vivificati dalla sua eterna primavera." Dalla leggenda alle remote origini di Salerno: molte ed antiche tradizioni storiografiche fanno riferimento alla citta`anche se a volte alterate dalla fantasia della narrazione popolare lasciando spazio a dubbi ed incertezze.

Come lo stesso significato etimologico del nome Salernum, al quale vengono associati il mare "Salum", il fiume Irno o ancora "Salis" (sale) ed "ernum" (fabbrica) da antiche e probabili fabbriche di sale. Nessuna certezza quindi sulle origini romane, la nostra citta' sarebbe sorta insieme ad altre colonie intorno al 197 a.C. alla fine della seconda guerra punica; ed ancora nessuna certezza circa il capitano greco che al tempo delle guerre messeniche fondo' numerose colonie elleniche sulle coste del Tirreno meridionale e del mar Ionio. Rinvenimenti archeologici testimoniano insediamenti Etruschi nei pressi della citta', ma i primi riscontri certi di Salerno colonia romana sono databili intorno al 558, quando i consoli P.Cornelio Scipione e Sempronio Longo governarono la citta' e la presidiarono per difenderla dai Picentini passati dalla parte di Annibale dopo la battaglia di Canne. Da allora l'inizio di una storia ricchissima di episodi, eventi e personaggi che meriterebbero ognuno una trattazione specifica: dal principe Arechi II, genero di Desiderio, ultimo re dei Longobardi, allo sbarco delle truppe alleate sulle nostre coste nella seconda guerra mondiale, dagli assedi saraceni al ruolo di capitale sotto il governo del principe normanno Roberto il Guiscardo.

  

Museo Archeologico Provinciale

 

La storia dell'intera provincia di Salerno, dalla preistoria al tardoantico, Ŕ mirabilemnte raccontata dalla documentazione presente nel Museo Provinciale di Salerno. I reperti sono ordinati cronologicamente e secondo la loro distribuzione sul territorio.

Da ammirare il corredo funerario della principessa di Roscigno, fine V inizio Vi secolo, costituito da oltre quaranta oggetti fra cui un kantharos d'argento decorato ed una corona d'argento e oro.

Altra meraviglia Ŕ la bellissima testa bronzea raffigurante Apollo, rinvenuta nelle acque del golfo di Salerno. La testa del dio ellenico Ŕ databile alla prima metÓ del I secolo a.C. e attribuito all'artista Pasiteles, originario della Magna Grecia. Vi si conservano, inoltre, ceramiche campane, sannitiche e lucane di etÓ ellenistica, vasellame etrusco e ornamenti in bronzo.

Torna a 

Etruria Campana 

Aree Archeologiche Etrusche

Etruschi