SAN GIMIGNANO

ed il museo archeologico

 

Posto su un colle di 324 metri spartiacque fra la val d'Elsa e la val d'Era, terra di antichissimi insediamenti con ritrovamenti in loco che coprono dal periodo etrusco più antico alla tarda età imperiale, già importante centro della romana via Clodia e del più antico tracciato della Via Francigena (testimonianza del Sigerico di Canterbury 990-994), San Gimignano ha sempre avuto un ruolo di rilievo anche nel campo strategico-militare.

 

  

 

Per tutta la sua storia antica San Gimignano fu sotto la giurisdizione della vicina Volterra prima e sotto il controllo dei Vescovi della stessa città poi. Nel medioevo, sfruttando sia la ricchezza che giungeva dalla Francigena che la sua posizione di confine fra le potenti Siena e Firenze, insieme con l'indebolimento politico di Volterra, la zona della Val d'Elsa fu terreno fertile per lo sviluppo di autonomie locali.

  

 

 

 

S. Gimignano – il Duomo

 

Essendone gia all'epoca San Gimignano il centro principale qui l'economia mercantile si sviluppo fortemente dando origine ad una grande crescita urbana, come già si evince da documenti del X° secolo.

 

 

S. Gimignano – Palazzo Comunale

 

 Museo archeologico

 

Nel museo sono raccolti i reperti della nostra zona, soprattutto di Ranza e di Cellole, restaurati e catalogati dal Gruppo Archeologico Giovanile di San Gimignano, appoggiato dalla sovrintendenza di Firenze e di Siena. Il materiale è sistemato nelle vetrine, con criterio topografico.

 

 Oltre agli oggetti di uso più comune (piatti, patere, vasi, fibule, collane) sono interessanti le urne cinerarie di tipo Volterrano con la figura del defunto sdraaiato che ha in mano il piatto con l'obolo da pagare per il traghetto all'oltretomba.

 

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