MODICA

 

Si ha così notizia di una Motyca abitata dai Siculi attorno all'ottavo secolo a.C., all'epoca delle colonie greche in Sicilia; lo storico Carrafa (diciassettesimo sec.) narrò di monete trovate nel territorio medicano, su cui era leggibile in lettere greche la parola "Motayon". Sono queste solo alcune delle denominazioni della città nel corso dei secoli, cui seguono: "Motica, Motuca, Mohac, ecc".
Tracce più chiare si hanno di una dominazione di Roma, cui Modica, essendo città decumana, versava un decimo dei propri raccolti, e di una dominazione araba, che nell'845 conquistò il castello di Mudiqah.

Un'occupazione certa fu quella dei Normanni nell'undicesimo secolo, i quali "cacciarono" i musulmani, peraltro introducendo il culto di San Giorgio, cui Ruggero di Hautetville, capo dei Normanni, fu fedelmente devoto. Il titolo di Contea risale, seppur per un breve periodo, proprio al dominio Normanno, quando Gualtieri, prode capitano di Ruggero, fu designato Conte di Modica.

Ma è soprattutto durante il dominio degli Aragona di Spagna (XIII - XVII sec.), successivo a quello degli Angioini di Francia, che Modica, come Contea, conobbe i suoi fasti maggiori, rappresentando, con i Conti Mosca e soprattutto Chiaramonte e Cabrera, quel ruolo di importantissimo potere locale, tipico del feudalesimo, che, per autorità, ricchezza e magnificenza, nulla aveva da invidiare a quello dello stesso Re, il quale solo indirettamente controllava il territorio.

 

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