NOTO

 

L'origine di Noto si perde nella nebbia dei millenni. Essa e' databile alla presenza dei primi insediamenti Siculi in Sicilia. Secondo la leggenda Neas fu fondata sul Monte Alveria, cosi' chiamato perche' a forma di cuore, da Ducezio Re dei Siculi

Le vicende di Re Ducezio sono molto incerte; lo vediamo vittorioso e vinto, prigioniero a Corinto. Fuggito dalla prigionia, torna in patria, fonda una nuova citta' nella Sicilia Settentrionale, Calacta. Vi muore nel 436 a. C.. Gli scrittori locali anteriori al terremoto del 1693 ricordano molti resti antichi, recentemente nel 1974, resti di un tempietto sono stati scoperti inglobati nella chiesetta di S. Elia. Una necropoli greca con tombe a fossa occupava la zona dell'istmo settentrionale, e altre 4 necropoli sicule si trovano ai fianchi del pianoro. Sulle pendici a sud-est sono scavati nella roccia due ampi ambienti uno dei quali preceduto da una sorta di pronao, e munito di un balcone lungo le pareti. Sulle pareti si apre un grande numero di nicchie destinati a quadretti votivi (pýnakes) di pietra o di legno, o dipinte. Alcune di queste nicchie presentano fori per battenti di legno e timpani scolpiti nella roccia. Sono anche visibili resti di iscrizioni, si tratta dei tipici ex-voto dedicati ai defunti eroizzati, noti soprattutto a Siracusa e nel suo territorio come ad esempio nella vicina Acrai.

Neas divenuta Neathon, cade sotto il dominio di Siracusa e ne segue le sorti. Con i greci la citta' e' titolare del Gimnasium. Nel 212 A.C. nella lotta tra Siracusa e Roma, Neathon e' accanto alla sua naturale e vicina alleata, ma cade con Siracusa sotto la pressione delle armate di Marcello. Diventa Netum e riaffiora presto il vecchio spirito Siculo, anti-greco. 

La prosperitÓ continu˛ per tutto l'impero,come testimoniano i resti della Villa del Tellaro e altri ritrovamenti. Dopo il periodo di decadenza bizantina, con la conquista musulmana N¨ts divenne nel 909 d.C. capovalle ed ebbe giurisdizione su un terzo dell'isola, governata da un califfo; fu centro ricco di moschee, palazzi e di una florida agricoltura: nespole, agrumi, pistacchio, riso, melanzane sono solo alcuni dei prodotti introdotti dagli arabi. 

Nel medioevo ( Noto fu l'ultima cittÓ ad essere conquistata dai Normanni nel 1091), sotto Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, l'insediamento accrebbe le sue ricchezze ed i suoi territori; ebbe bellissime chiese e imponenti castelli.

 

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