PANTELLERIA

 

Nel 3000 a. C. il popolo dei Sesi proveniente dall'Africa si stanzia sull'isola a Mursia per lavorare l'ossidiana che vi si trovava (l'ossidiana e' una pietra vetrosa preziosa agli albori della storia per produrre utensili da taglio ed armi).

  Insediamento di Sesi

Fino al 200 a.C. si succedettero Fenici e Cartaginesi per il commercio della zona che chiamarono l'isola "Yrnm".

Nel 254 a.C. i proconsoli Fulvio Nobiliore ed Emilio Paolo erano intervenuti in aiuto di Attilio Regolo rimasto intrappolato sulle coste africane. I Romani decisero di proteggersi le spalle e, attraverso il Canale di Sicilia, presero Pantelleria (Cossyra che significa terra fertile). Non riuscirono però a tenere la posizione sino al 217 a.C., quando il console Gn. Servilio Gemino non rioccupò l'isola, installandovi una guarnigione. La conquista della base di Pantelleria ebbe un ruolo importante nel corso della terza guerra punica e nella definitiva distruzione di Cartagine. Da quel momento sul Mediterraneo regnò la Pax romana che garantì, anche a Pantelleria, lo sviluppo degli scambi commerciali, come nel resto testimonia la continuazione dell'attività della zecca cossirese. Per l'isola fu un periodo di floridezza civile ed economica cui contribuì sicuramente l'impiego razionale delle terre coltivabili.

Abili e attenti colonizzatori, i Romani provvedevano all'assegnazione ai contadini delle terre disponibili in base ad un disegno preciso, che delimitava e suddivideva i campi. In Ghirlanda si riconoscono l'asse principale, o Decumano, e i cardini, perpendicolari ad esso, che particolari cippi, o linites, provvedevano a segnalare per delimitare superfici coltivabili geometricamente regolari. Nell' area si sono conservate le antiche delimitazioni, ma, soprattutto, sono stati rinvenuti cippi e abbondanza di resti ceramici risalenti all'ampio periodo che va dal I al V secolo d.C..

Pantelleria terra di conquista dalla caduta dell'Impero Romano fino all'unità d'Italia Pantelleria visse 1500 anni di occupazione da parte di potenze che nella maggior parte dei casi ebbero il solo scopo di tenere la roccaforte militare, mentre si disinteressarono della sua economia e ancor più delle sorti della popolazione civile. Anzi, questa subì decimazioni e discriminazione di ogni tipo, tanto da mutare profondamente nel corso dei secoli la sua composizione etnica.

Riportiamo alcune date importanti e successive al dominio romano:

439: con la crisi dell' Impero Romano iniziano le invasioni barbariche. I Vandali occupano Cartagine, Marsala e Pantelleria;
551: la Sicilia e l'Africa del Nord passano sotto il controllo dei Bizantini e dell'Imperatore Giustiniano. Forse a questo periodo è da far risalire la prima edificazione del Castello di Pantelleria;
700: gli Arabi distruggono Pantelleria e ne massacrano la popolazione. Sono anni di instabilità e di pirateria;
835: gli Arabi occupano stabilmente Pantelleria e favoriscono la colonizzazione alle popolazioni berbere;
1034: le città marinare del Tirreno, con a capo Pisa, si coalizzano contro la pirateria saracena. Attaccano il Nord Africa, nel 1063 Palermo e nel 1087 Pantelleria, che viene duramente punita;

1123: I Normanni occupano Pantelleria e danno forma al Castello. Per motivi di successione dinastica l'isola passerà agli Svevi.

 

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