BERGOMUM

 

I primi insediamenti celtici risalgono al secondo millennio a.C.; ad essi seguì una fondazione gallica della Città documentata dai ritrovamenti della Necropoli di Scarlasso e al Colle della Rocca. Essendo sulla linea di transito per gli scambi tra Brescia, Como e Milano si crearono i presupposti per insediamenti umani sempre più fitti fino all’assegnazione del titolo di Colonia latina (89 a.C.) e di Municipium civium romanorum (45 a.C.). In questo periodo Bergamo assunse un’importanza strategico amministrativa e si rafforzò militarmente; vennero costruiti edifici pubblici e religiosi  come l’anfiteatro, il foro, le terme, il capitolium, le necropoli. Sebbene siano rimaste poche tracce di queste edificazioni, esse lasciarono comunque un’eredità urbanistica alle successive epoche di sviluppo. 

Nel 401 Alarico inaugurò la drammatica serie di invasioni barbariche saccheggiando Bergamo. Nel 450 furono gli Unni guidati da Attila ad attaccare la città e nel 455 fu la volta dei Vandali e degli Alani. Bergamo ritrovò un periodo di stabilità con la conquista dei Longobardi (568). Venne costruita la Basilica paleocristiana di S.Alessandro, considerata la prima Chiesa della città e demolita nel 1561, e la Cattedrale di S.Vincenzo. Vennero inoltre rafforzate le mura che tuttavia ricalcavano il tracciato Romano già esistente. Il Ducato che era considerato uno dei più importanti dell’Italia settentrionale, venne diviso in Corti Regie. Con l’assassinio del Duca Rotari (701) la Città passò nelle mani dei Gastaldi Regi; Arnolfo attaccò nel 894 la Fortezza di S.Vigilio e nel 904 il Re Berengario conferì al Vescovo Adalberto la giurisdizione della città dando inizio al governo vescovile che terminò nel 1098 con l’inizio del libero Comune. 

 

Torna alle Città Italiche