VIBINUM

 

E' l'antica colonia romana di Vibinum, ricordata da Polibio (200-120 a.C.) e da Plinio (23-79 d.C.), a controllo del transito fra la Puglia e la Campania; presso di essa si accampò Annibale (217 a. C.). Nell'Alto Medioevo fu centro fortificato importante: resistette all'assedio dei Longobardi di Benevento, ma, nel 969, fu conquistata e incendiata da Ottone di Germania, che scacciò i Bizantini grazie all'intervento di Pandolfo I, principe di Benevento. I Normanni, successivamente, costruirono, sulle rovine della rocca romana, un

castello, ampliato poi da Federico II. Fu feudo dei conti di Loretello; passò al demanio, e poi ancora fu infeudata col titolo di ducato dai Gonzaga. Nel Medioevo fu sede vescovile. Nell'Ottocento e nel Novecento subì due terremoti che distrussero parte del patrimonio artistico. Rimasta a lungo emarginata dai principali assi di crescita della Puglia e della Basilicata settentrionale, è stata interessata, verso la fine del Novecento, dai programmi di sviluppo rurale dell'Unione europea e dalla costituzione del parco eolico del Subappennino dauno.

 

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